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Scritta da: Mariella Mulas

Tutte le donne in te

Come soffio
appare essere stata la tua vita...
Tu, donna, madre,
tu, fiera di dolci presagi,
tu, promotrice di sogni
in te e intorno a te.
Tu, carezza d'ogni istante,
tu, consolatrice d'occhi stanchi.
Tutte le donne in te,
Liliana, che come te
non intravedevano rancori,
e non credevano vie
ingabbiate in livori di follie.
Tu, che stupita
non hai salvato la tua vita
offrendo le tue ultime parole
a difendere dall'improvviso mostro d'orrore.
E il tuo sorriso ora appare
e resta più che mai luminoso
agli sguardi qui di te piangenti,
e così il tuo essere stata
donna, madre adorata
è come aver accolto
tutte le donne in te,
che come te,
petali fatalmente lacerati,
sono state soffi d'amore
ora infinitamente per sempre rimpianti
nel ricordo struggente d'ogni cuore.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    T'ascolto amico

    T'ascolto,
    mano nella tua,
    t'ascolto udendo
    parole nei tuoi silenzi,
    interpreterò ugualmente
    i tuoi sguardi,
    e so che nei miei
    riuscirai ad aprire
    l'uscio ai sorrisi...
    T'ascolto amico,
    nel vento che urla,
    nel frastuono che confonde,
    nel buio dove ti perdi.
    E stringerò la mia mano,
    alla tua come se tenessimo
    insieme il mondo
    e sempre insieme, amico,
    vedrai, non ci sarà più paura,
    né in me né in te,
    d'incontrare la solitudine.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Vado e ascolto

      Vado e ascolto
      l'ora del brusio
      nella notte che dimentica
      frastuoni.
      Vado errando
      a trovar l'anima balbettante
      i sogni lasciati
      nel grigio delle parole disattese,
      e indugio al lume
      intimo della solitudine
      su quei ricordi
      che avevano trecce lunghe,
      piedi scalzi
      sul bagnasciuga dei giochi.
      Indago dove l'anima
      ha i suoi bisbigli,
      dove le sensazioni
      correvano di albe promesse,
      o si riposavano alle luci di stelle,
      mentre carezze erano sigilli
      di un amore.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Il mio tempo mi racconta

        Lascio al tempo
        raccontare il cammino,
        io piccolo attimo
        ho perduto prese
        che sostenessero
        le mie ore
        passate da un'infanzia
        dimenticata
        a un interpretare
        al meglio i desideri...
        Le riflessioni,
        come vestiti cambiati
        e ricambiati,
        poi lisi di corsi affrontati
        senza mai dire decisa
        così sarà,
        così voglio sia...
        Ho guardato,
        spesso fiacca,
        tra pareti spesse
        di ripieghi,
        tra finestre socchiuse
        di sogni,
        tra vedute appannate
        di convincimenti
        ed ora questo tempo
        sa tutto di me,
        sa che continuo
        la trafila delle sensazioni
        a pelle,
        delle parole che fiatano
        ciò che non dico alla vita
        che mi scorre ancora dentro
        perdendosi, anonima,
        come granello caduto
        nell'arenile solitario
        dell'anima.
        Mariella Mulas
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          Scritta da: Mariella Mulas

          ... e sfoggiò l'amore

          E l'amore
          diede sfoggio
          nei tuoi occhi,
          ti diede il giorno
          che era già infinito
          nelle sue promesse... per te.
          Ti accosti, così, alle ore
          che camminano
          ma sono lente
          per essere solo
          abbondanti di dolci parole,
          di sensazioni
          che hanno sguardi lunghi,
          carezzevoli
          ad ogni tuo sorriso...
          Si pone
          festone luccicante,
          per approntare teneri
          turbamenti
          per adornare di colori
          il tuo tempo
          e la passione
          e la certezza
          di ogni altro, di te,
          innamorato domani!
          Mariella Mulas
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            Scritta da: Mariella Mulas

            A Sara... scomparsa fanciulla

            Se fosse certa
            la tua volontà
            capirei l'ardire del tuo pensare
            volto a un altro sentiero...
            Se quell'ansia di vivere
            altrove,
            tu giovane turbata coscienza,
            fosse parola scelta
            e capita
            non sarebbero così acerbi
            quei passi tuoi voluti
            avanzare nell'ignoto.
            Ragazzina
            d'occhi vivi,
            già in frantumi di sogni,
            pur ancora implumi
            di saggezza,
            dove sei,
            dove riponi le tue emozioni,
            sei salva da mostri erranti,
            ridi, attendi o ripensi al fato,
            scruti ancora lo stesso cielo,
            o sei, desolata, nel buio feroce
            della paura senza fine?
            Se fosse la tua volontà
            questa lontananza
            forse sapresti pure
            che non essere accanto
            diviene crudele punizione
            per te,
            e, disperatamente,
            per chi hai lasciato ammutolito
            chiedendosi ora piangendo:
            quando ho sbagliato
            da decidere tu
            il tuo stesso silenzio.
            Mariella Mulas
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              Scritta da: Mariella Mulas

              Vestivo l'anima di te

              Vestivo l'anima di te.
              Adornata di raggi d'oro
              e veli di luna...
              per essere adamantina di fascino.
              Sempre i miei occhi
              raggiungevano la tua anima
              e coglievo i tuoi respiri
              come perle sulla mia pelle...
              E raggiante ti seguivo
              in ogni sentiero...
              donandoti essenze di me
              a profumare il nostro destino...
              Oh! Queste mete di durezza
              che ora offri ai miei passi
              sono baruffe di parole tese
              che disperdono sogni...
              Questi silenzi di cui
              t'ammanti sono catene
              che feriscono sguardi...
              Provo a indurti su orme
              di ricordi con la mano fra le tue.
              Scosti calore...
              Lasci avvertire il freddo
              che del cuore lento s'impossessa
              e penombre invernali
              s'addensano cupe sul nostro avanzare
              senza primavere alle porte.
              Mariella Mulas
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                Scritta da: Mariella Mulas
                Come il mare,
                si, tu, mio riflesso
                d'argentine spume...
                Tu, come eterno flusso
                che inonda il mio
                sguardo,
                e che, in mille iridi
                irriverenti
                arriva su di me,
                in sparsi frantumi
                di parole
                sulla corazza
                indossata dal mio silenzio
                alla realtà dell'abbandono.
                Ma come mare
                io t'amo ancora
                e resto ad attendere
                il tuo canto,
                anch'io, sempre pronto
                arenile della tua risacca.
                Mariella Mulas
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                  Scritta da: Mariella Mulas

                  Dov'è l'amore...

                  Dov'è... dov'è l'amore...
                  Ditemi.
                  Qualcuno ne ha parlato,
                  magnificato,
                  esaltato...
                  Dov'è... dov'è l'amore...
                  Qualcuna l'ha anche sfiorato,
                  l'ha scortato,
                  forse visto poi rotolare
                  come perla saltellante, là,
                  perdendosi
                  sotto l'armadio dei vestiti
                  dismessi.
                  Dov'è l'amore...
                  Ditemi...
                  Travestito negli occhi,
                  insinuato nell'anima,
                  appeso su labbra,
                  invaghito nella mente.
                  Ditemi.
                  vaga su un arcobaleno,
                  goccia improvvisa di nube
                  o si confonde nel tramonto.
                  E'alba o
                  fulmine di temporale...
                  È spaventato, timido,
                  imbarazzato,
                  o suadente celato
                  tra iridi boreali
                  che rincorrono effetti di luce
                  a esplodere ardente?
                  Dov'è l'amore...
                  E cerco ancora fermagli
                  impreziositi d'emozione
                  ad appuntare pronta
                  il suo rinomato sospiro
                  quando fuggente va
                  dove il mio cuore
                  proprio non sa.
                  Mariella Mulas
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                    Scritta da: Mariella Mulas

                    Pensiero di donna

                    Io,
                    identità di me,
                    donna
                    dalle mille sfere
                    rotolanti il tempo
                    che finisce,
                    dai mille solleciti
                    spazzati dal vento,
                    io mi chiedo
                    dove posso ricamare
                    sorrisi,
                    dove essi saranno sorrisi,
                    e non smorfie
                    della vita.
                    Guardo intorno,
                    e perplessa
                    ho disgusto del senso
                    del mondo,
                    gira all'incontrario,
                    per festeggiare morte.
                    Gira veloce,
                    staccando da sé
                    il domani
                    che immorale oggi
                    s'agita in menti
                    alla corruzione proni.
                    Io, donna,
                    piccola cosa pensante,
                    rifiuto l'arbitrio
                    feroce del maschio,
                    che in quell'angolo
                    decide chiuso,
                    rifiuto il sangue
                    che elargisce
                    con lame fendenti,
                    rifiuto l'egoismo
                    dei pensieri
                    che oltrepassino
                    la libertà.
                    Io, identità
                    amareggiata,
                    ma esaltata da spirito
                    d'amore,
                    voglio fermare il suo giro
                    sbagliato
                    in questo mondo,
                    voglio spazio pulito
                    a guardare
                    il tempo che non muore,
                    il tempo della vita amata,
                    il tempo della vita ritrovata
                    che con occhi
                    brillanti e lungimiranti
                    ritorni sicura in ogni identità
                    ed io, donna ormai stanca,
                    ne vivrò un attimo felice,
                    appagata e leggera,
                    poi con il mio destino
                    ritornerò un ultima volta
                    a ricordarmi di me.
                    Mariella Mulas
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