Scritta da: Mariella Mulas

T'ascolto amico

T'ascolto,
mano nella tua,
t'ascolto udendo
parole nei tuoi silenzi,
interpreterò ugualmente
i tuoi sguardi,
e so che nei miei
riuscirai ad aprire
l'uscio ai sorrisi...
T'ascolto amico,
nel vento che urla,
nel frastuono che confonde,
nel buio dove ti perdi.
E stringerò la mia mano,
alla tua come se tenessimo
insieme il mondo
e sempre insieme, amico,
vedrai, non ci sarà più paura,
né in me né in te,
d'incontrare la solitudine.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Vado e ascolto

    Vado e ascolto
    l'ora del brusio
    nella notte che dimentica
    frastuoni.
    Vado errando
    a trovar l'anima balbettante
    i sogni lasciati
    nel grigio delle parole disattese,
    e indugio al lume
    intimo della solitudine
    su quei ricordi
    che avevano trecce lunghe,
    piedi scalzi
    sul bagnasciuga dei giochi.
    Indago dove l'anima
    ha i suoi bisbigli,
    dove le sensazioni
    correvano di albe promesse,
    o si riposavano alle luci di stelle,
    mentre carezze erano sigilli
    di un amore.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Il mio tempo mi racconta

      Lascio al tempo
      raccontare il cammino,
      io piccolo attimo
      ho perduto prese
      che sostenessero
      le mie ore
      passate da un'infanzia
      dimenticata
      a un interpretare
      al meglio i desideri...
      Le riflessioni,
      come vestiti cambiati
      e ricambiati,
      poi lisi di corsi affrontati
      senza mai dire decisa
      così sarà,
      così voglio sia...
      Ho guardato,
      spesso fiacca,
      tra pareti spesse
      di ripieghi,
      tra finestre socchiuse
      di sogni,
      tra vedute appannate
      di convincimenti
      ed ora questo tempo
      sa tutto di me,
      sa che continuo
      la trafila delle sensazioni
      a pelle,
      delle parole che fiatano
      ciò che non dico alla vita
      che mi scorre ancora dentro
      perdendosi, anonima,
      come granello caduto
      nell'arenile solitario
      dell'anima.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        ... e sfoggiò l'amore

        E l'amore
        diede sfoggio
        nei tuoi occhi,
        ti diede il giorno
        che era già infinito
        nelle sue promesse... per te.
        Ti accosti, così, alle ore
        che camminano
        ma sono lente
        per essere solo
        abbondanti di dolci parole,
        di sensazioni
        che hanno sguardi lunghi,
        carezzevoli
        ad ogni tuo sorriso...
        Si pone
        festone luccicante,
        per approntare teneri
        turbamenti
        per adornare di colori
        il tuo tempo
        e la passione
        e la certezza
        di ogni altro, di te,
        innamorato domani!
        Mariella Mulas
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          Scritta da: Mariella Mulas

          A Sara... scomparsa fanciulla

          Se fosse certa
          la tua volontà
          capirei l'ardire del tuo pensare
          volto a un altro sentiero...
          Se quell'ansia di vivere
          altrove,
          tu giovane turbata coscienza,
          fosse parola scelta
          e capita
          non sarebbero così acerbi
          quei passi tuoi voluti
          avanzare nell'ignoto.
          Ragazzina
          d'occhi vivi,
          già in frantumi di sogni,
          pur ancora implumi
          di saggezza,
          dove sei,
          dove riponi le tue emozioni,
          sei salva da mostri erranti,
          ridi, attendi o ripensi al fato,
          scruti ancora lo stesso cielo,
          o sei, desolata, nel buio feroce
          della paura senza fine?
          Se fosse la tua volontà
          questa lontananza
          forse sapresti pure
          che non essere accanto
          diviene crudele punizione
          per te,
          e, disperatamente,
          per chi hai lasciato ammutolito
          chiedendosi ora piangendo:
          quando ho sbagliato
          da decidere tu
          il tuo stesso silenzio.
          Mariella Mulas
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