Scritta da: Mariella Mulas

A te, un bacio

A te,
che delirante
guardi il tempo depresso,
che involontario di destino
scorri le pagine dei desideri...
A te,
che abbandonato
ti perdi nella solitudine,
e giochi con le nuvole
cercando il suo volto...
A te,
che allunghi pene
nel misterioso ricercare
la felicità negli angoli
ombrosi e oscuri di silenzi...
A te, l'amore...
A te, un bacio sulla bocca
che sia invito
a ritrovare nelle carezze
l'arrivo verso quelle mete
impossibili e fragili.
A te, mio spirito
che hai lasciato nei ricordi
lo slancio dei suoi occhi...
A te, un bacio sulla bocca
per un sogno nel cuore
custodito fedele
tra sussurri dell'anima!
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Adolescenza

    Adolescenza
    che si cerca,
    che s'incontra
    tra vie di scuola,
    che si ferma in piazze,
    sosta davanti a un lampione
    o luci in vetrine di un bar,
    segno stabilito
    al vedersi per ridere, bere
    schiamazzare, inveire, giocare
    ma soprattutto
    per non restare mai soli.
    Adolescenza,
    rivoli ascendenti
    tra insicurezze,
    tra ironie o tremori di storie,
    eleganza d'abiti scelti
    o raffazzonati d'incuria,
    così per essere trend,
    o speciali
    per essere comunque uguali,
    per urlare insieme
    ciò che in gola è già veleno,
    forse ancora appena avvertito,
    di prime grandi malinconie.
    Adolescenza che si perde,
    in visioni di siringhe,
    in assordanti musiche
    droganti al sapore di pasticche
    anche colorate, allegre d'irrealtà
    per poi trovare mura o tronchi a
    infrangere in folli corse
    implumi sognanti respiri
    o ancora vaneggiare
    a inventare ciò che non è chiaro
    ancora tra mani, domani.
    Adolescenza di cuore di madre,
    di padre, a volte divisi,
    o anche vicini, ma assenti...
    e va il tempo dei miraggi acerbi,
    va sulle strade,
    per il mondo da scoprire,
    sui marciapiedi,
    sempre in ricerca
    di parole che siano
    di apparenze felici
    o semplicemente
    meravigliosa puntate
    di un'amicizia o amore
    che nasce, cresce
    negli angoli più puliti della vita
    ancora datata d'ingenuità.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Ti lascerò pensare d'amore

      Ti lascerò piccoli
      avvii di un pensare d'amore
      che tramortisca
      la ragione...
      E ti parlerò
      dei sogni che nascono,
      dei respiri che accarezzano...
      Non lascerò nulla d'intentato
      e convincerò ogni soffio
      ad essere la mia mano
      sulla tua fronte
      corrugata...
      Non potrai nascondere
      sobbalzi nell'avvertire
      il mio richiamo,
      non potrai ritrarti
      ai solleciti di un eco...
      e sarai così immerso
      in un ricordare parole,
      in un rivedere labbra,
      in un sentire suono
      che era voce
      di sentimenti pur distanti.
      Ti lascerò in un limbo
      di vicinanza interiore
      ed io sarò lì a scoprire
      il cielo nel tuo sguardo.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Amore randagio

        Sfiora capelli
        lo sguardo del mare,
        e il sole discende
        fra onde piccole
        lontano...
        Silenzioso
        nel lisciar orme
        il confine dell'arenile
        conta quanti passi
        ha accolto
        e quanti sospiri solitari
        hanno accompagnato
        suoni volanti di gabbiani...
        E quel silenzio
        di risacca
        che riposa in pensieri
        come battito
        cadenza il ricordo...
        - Dove sei amore randagio,
        dove respiri l'ora del tramonto,
        troverai le note d'incanto
        su riflessi di baci?
        Dove racchiudi
        gli sguardi quando l'alba
        gioca con l'orizzonte?
        E la carezza scompiglierà
        il tuo cuore? -
        Lo sguardo del mare
        dolcemente invita a sognare
        anche il tuo amore
        randagio altrove.
        Mariella Mulas
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          Scritta da: Mariella Mulas

          Tutte le donne in te

          Come soffio
          appare essere stata la tua vita...
          Tu, donna, madre,
          tu, fiera di dolci presagi,
          tu, promotrice di sogni
          in te e intorno a te.
          Tu, carezza d'ogni istante,
          tu, consolatrice d'occhi stanchi.
          Tutte le donne in te,
          Liliana, che come te
          non intravedevano rancori,
          e non credevano vie
          ingabbiate in livori di follie.
          Tu, che stupita
          non hai salvato la tua vita
          offrendo le tue ultime parole
          a difendere dall'improvviso mostro d'orrore.
          E il tuo sorriso ora appare
          e resta più che mai luminoso
          agli sguardi qui di te piangenti,
          e così il tuo essere stata
          donna, madre adorata
          è come aver accolto
          tutte le donne in te,
          che come te,
          petali fatalmente lacerati,
          sono state soffi d'amore
          ora infinitamente per sempre rimpianti
          nel ricordo struggente d'ogni cuore.
          Mariella Mulas
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