Scritta da: Mariella Mulas

Ascoltare la notte

Ah le giornate,
ore a sgomitare
sensi in un ripassare
emozioni.
E ogni spunto
di pensiero
trascina in quei sentieri
ingarbugliati
da spinosi arbusti,
e fai sguardo
pungente
che oltrepassi
armature d'indifferenze.
Vuoi sciogliere
gelo che non appartiene
alla primavera.
Ascolti, curiosa come bimbo,
la notte che, chiassosa
d'indizi di nuova vita,
induce a rivedere
i tuoi abbandoni
all'inerzia di un fato
che sembra escluderti
dalla gioia di vivere.
E sospendi pure malinconia
appendendola
alla pazienza di una luna
che pare, invece, sorrida,.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Finta poesia, a volte

    Finta poesia
    la vita... a volte,
    quand'essa
    si destreggia in insiemi
    di dolenzie ostili,
    garbugli di ostentazioni,
    o ricami sfilacciati
    di apparenze...
    e sprofonda così in idee
    di relativismo,
    rassicurazioni
    di verbi imposti a dilagare
    invece di altere azioni.
    Ma, quando si pone
    in visioni naturali,
    o in appassionati sentimenti,
    o ancora in assimilazioni
    del buon vivere
    senza trascurare pronunce
    di tenero trasporto,
    ascoltando interiore
    umanità
    la poesia è della vita
    che si compone, si arreda
    di significati
    in dimore di righe descritte,
    fa nascere delicato
    anche un pianto
    che un verso poetico
    poi può consolare l'emozione.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Espressività di pensieri

      Spesso mi manca
      l'espressività di pensieri...
      quella che racconta
      presenze,
      quella che moltiplica
      sorrisi,
      quella che fa
      dei silenzi
      immediati vocalizzi
      di piacevole stupore.
      Mi mancano, a volte,
      confidenti parentesi
      in punti attesi decisi
      pure delle apparenze
      di un rassegnato distacco.
      E mi arrangio così
      di visioni di cielo e mare...
      e attendo suoni accolti
      risonanti di ordinaria
      pacatezza o anche,
      d'irruenza manifesta
      e assimilata poi dall'anima
      come attimi senza intima storia...
      Unicamente impressi
      di naturale casualità
      nell'astratto del tempo
      quando si consuma senza
      dedicate parole.
      Mariella Mulas
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        La bestia interiore (Anoressia)

        La bestia interiore
        nasce piccolo germe
        e pian piano insinua
        nella psiche irragionevole
        il suo veleno
        a conquistare misura
        di abnorme magrezza...
        Convince specchio
        a riflettere ogni volta disarmonia
        di membra,
        troppo massicce annuncia,
        e di fianchi,
        rotondità troppo imponenti
        notifica,
        e di cosce, troppo informi
        assicura, come gonfi lunghi
        galleggianti.
        E obbliga peso
        al controllo ossessivo
        sui grammi persi,
        che non sono persi proclama,
        anzi recuperati in più.
        La mente così
        registra continua disperazione,
        il cibo è solenne rifiuto,
        la vita, maldestro contenitore
        d'infelicità di fisiche dimensioni
        ingiuste.
        Orrendo è quindi il viaggio
        dei giorni, delle ore,
        dei minuti mentre uno scheletro
        nenia l'insoddisfazione di sé...
        Ma ora che la bestia pare solo vincere,
        ecco improvvisa consapevolezza tornare
        nel cuore che vuole invece rivivere
        ascoltando illuminata intenzione
        in che modo sconfiggere angoscia
        curando con determinazione
        proprio lo sguardo della mente
        che era meramente, totalmente
        infermo e testardo di irrazionalità!
        Mariella Mulas
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