Scritta da: Mariella Mulas

Vestivo l'anima di te

Vestivo l'anima di te.
Adornata di raggi d'oro
e veli di luna...
per essere adamantina di fascino.
Sempre i miei occhi
raggiungevano la tua anima
e coglievo i tuoi respiri
come perle sulla mia pelle...
E raggiante ti seguivo
in ogni sentiero...
donandoti essenze di me
a profumare il nostro destino...
Oh! Queste mete di durezza
che ora offri ai miei passi
sono baruffe di parole tese
che disperdono sogni...
Questi silenzi di cui
t'ammanti sono catene
che feriscono sguardi...
Provo a indurti su orme
di ricordi con la mano fra le tue.
Scosti calore...
Lasci avvertire il freddo
che del cuore lento s'impossessa
e penombre invernali
s'addensano cupe sul nostro avanzare
senza primavere alle porte.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas
    Come il mare,
    si, tu, mio riflesso
    d'argentine spume...
    Tu, come eterno flusso
    che inonda il mio
    sguardo,
    e che, in mille iridi
    irriverenti
    arriva su di me,
    in sparsi frantumi
    di parole
    sulla corazza
    indossata dal mio silenzio
    alla realtà dell'abbandono.
    Ma come mare
    io t'amo ancora
    e resto ad attendere
    il tuo canto,
    anch'io, sempre pronto
    arenile della tua risacca.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Dov'è l'amore...

      Dov'è... dov'è l'amore...
      Ditemi.
      Qualcuno ne ha parlato,
      magnificato,
      esaltato...
      Dov'è... dov'è l'amore...
      Qualcuna l'ha anche sfiorato,
      l'ha scortato,
      forse visto poi rotolare
      come perla saltellante, là,
      perdendosi
      sotto l'armadio dei vestiti
      dismessi.
      Dov'è l'amore...
      Ditemi...
      Travestito negli occhi,
      insinuato nell'anima,
      appeso su labbra,
      invaghito nella mente.
      Ditemi.
      vaga su un arcobaleno,
      goccia improvvisa di nube
      o si confonde nel tramonto.
      E'alba o
      fulmine di temporale...
      È spaventato, timido,
      imbarazzato,
      o suadente celato
      tra iridi boreali
      che rincorrono effetti di luce
      a esplodere ardente?
      Dov'è l'amore...
      E cerco ancora fermagli
      impreziositi d'emozione
      ad appuntare pronta
      il suo rinomato sospiro
      quando fuggente va
      dove il mio cuore
      proprio non sa.
      Mariella Mulas
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        Scritta da: Mariella Mulas

        Pensiero di donna

        Io,
        identità di me,
        donna
        dalle mille sfere
        rotolanti il tempo
        che finisce,
        dai mille solleciti
        spazzati dal vento,
        io mi chiedo
        dove posso ricamare
        sorrisi,
        dove essi saranno sorrisi,
        e non smorfie
        della vita.
        Guardo intorno,
        e perplessa
        ho disgusto del senso
        del mondo,
        gira all'incontrario,
        per festeggiare morte.
        Gira veloce,
        staccando da sé
        il domani
        che immorale oggi
        s'agita in menti
        alla corruzione proni.
        Io, donna,
        piccola cosa pensante,
        rifiuto l'arbitrio
        feroce del maschio,
        che in quell'angolo
        decide chiuso,
        rifiuto il sangue
        che elargisce
        con lame fendenti,
        rifiuto l'egoismo
        dei pensieri
        che oltrepassino
        la libertà.
        Io, identità
        amareggiata,
        ma esaltata da spirito
        d'amore,
        voglio fermare il suo giro
        sbagliato
        in questo mondo,
        voglio spazio pulito
        a guardare
        il tempo che non muore,
        il tempo della vita amata,
        il tempo della vita ritrovata
        che con occhi
        brillanti e lungimiranti
        ritorni sicura in ogni identità
        ed io, donna ormai stanca,
        ne vivrò un attimo felice,
        appagata e leggera,
        poi con il mio destino
        ritornerò un ultima volta
        a ricordarmi di me.
        Mariella Mulas
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          Il mare m'ama

          Il mare m'ama,
          si veste d'azzurro brillante
          a intrigare sensi,
          fraseggia con piccole onde
          amanti di brezze
          per accarezzare
          il cuore.
          Rifocilla in me
          quel senso di stupore
          sempre nascente nel respiro
          e, in risacche melodiose,
          mi porta la sua voce
          che è cantilena
          di un ricordare antichi e
          nuovi passi sulla sabbia.
          Il mio mare m'ama
          accendendo i miei occhi
          con i suoi riflessi
          ed io, languida
          e innamorata
          perdutamente,
          mi lascio racchiudere
          chiusi gli occhi,
          nel suo limpido fluido grembo
          un'altra volta,
          embrione palpitante.
          Mariella Mulas
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