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Scritta da: Daniela Cesta

Pioggia

Pioggia leggera ed evanescente,
scende dal cielo silenziosa, tutt'intorno
velato di nebbia, in questo fine di febbraio

i boschi spogli e irreali, con i rami nudi e indifesi
le lacrime dal cielo, sono come carezza
lieve, delicata, vaporosa, le gemme nascoste

assorbono quel tocco di amore e calore,
l'inverno si avvia verso la fine del suo tempo
un piccolo volatile pare avvisare tutti,

cinguetta festoso, sotto la pioggia del grigio crepuscolo
inesorabile tempo, che passa e graffia il nostro spirito
succhia la nostra energia, ma non riesce a colpire i nostri sogni.

I sogni sono di ognuno di noi, e nessuno può prenderli
perché ognuno di noi è il sogno di Dio.
Daniela Cesta
Composta venerdì 24 febbraio 2017
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Sogno di favola

    Sotto il cinguettio degli uccelli,
    accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
    tra il tocco del vento di quasi primavera
    l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta

    mi aggiro serena in un sogno di favola
    tra i cespugli con le prime gemme
    nell'aria frizzante che arrossa le gote,
    tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,

    coerenza, conformità, comprensione,
    il bosco è come un grande dono di amore,
    negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
    risalgo il rumoroso torrente spumoso,

    ascolto il gracchiare di una rana,
    mentre una volpe con pelo rosso, assetata
    sorseggia le fresche acque,
    ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono

    in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
    un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
    perché è nel mio sogno? Sembra attendere me

    il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
    gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
    per non interrompere la pace di quel luogo
    senza tempo.
    Daniela Cesta
    Composta venerdì 24 febbraio 2017
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Cielo, terra e mare

      Amo il cielo, la terra e il mare,
      sono infinita bellezza senza tempo

      emozione, sensibilità, poesia di questo universo
      sentimento, arte, intelligenza del Dio supremo.

      Il suo soffio è dappertutto, immagini indimenticabili
      nel cielo spazio dei volatili, grido di libertà che genera stupore,

      armonia delle acque di questo pianeta
      che donano felicità,

      splendore del mondo vegetale sulla terra,
      serenità, pace e vita.

      Anime ancestrali del mondo,
      eterna armonia che dona forza

      ingenito, innato, profondo, radicato,
      noi siamo in voi.
      Daniela Cesta
      Composta venerdì 24 febbraio 2017
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Tenebrosa notte

        Nella tenebrosa notte fredda
        il vento sibila tra monti e foreste
        scuotendo i rami spogli e gli abeti pieni di neve

        soffia la tramontana, senza avere pietà di nessuno
        un passero infreddolito, spilucca molliche al buio
        sul davanzale della mia finestra,

        l'orso dorme nella sua misteriosa tana,
        il lupo sembra godere della solitudine invernale
        i suoi occhi profondi, osservano il cielo che scintilla

        dall'alto le stelle osservano la terra
        mentre i miei occhi si chiudono
        cullati dal silenzio dell'inverno

        rotto solo dal cupo e forte sibilo del vento.
        Daniela Cesta
        Composta domenica 5 febbraio 2017
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Inverno

          Rabbioso il vento di tramontana
          l'abete pare piegarsi al suo volere
          ma resiste alle sue frustate gelide

          spinge i vetri della finestra, i passeri cercano riparo
          sotto le vecchie tegole malferme, il cielo piange
          cristalli scintillanti, che svolazzano in aria

          tutto sembra senza tempo, in una dimensione arcaica
          l'inverno sprigiona tutto il suo fascino nascosto
          nonostante il buio e il freddo, l'armonia raggiunge il cielo

          come vibrazioni di intenso amore che accompagna
          la nostra vita presente, in ogni istante di questo
          fantastico, fiabesco, utopico, romanzesco

          inverno di ognuno di noi.
          Daniela Cesta
          Composta domenica 5 febbraio 2017
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Guerriero di Dio

            Cupo tramonto invernale, nel biancore della neve
            colline e monti velati bisbigliano note malinconiche
            che trafiggono anima circondano lo spirito e stringe il cuore,

            il crepitio del fuoco e la sua calda fiamma
            avvolge le mie mani e carezza il cuore
            di infinite sensazioni primordiali difficili da descrivere

            l'inverno entra dentro di noi e scava nella profondità
            brutalmente con spietatezza crudele, ma la nostra
            parte spirituale difende noi dall'angoscia nelle viscere

            devozione e amore verso Dio è la nostra salvezza
            l'ancora di salvataggio che difende dai nemici
            dell'anima e del corpo, siamo piu forti e padroni di noi stessi

            elevatezza, superiorità, nobiltà, bellezza,
            dignità, eccellenza, noi siamo la roccia
            che Dio desidera, per essere forti al suo fianco

            per essere un suo guerriero sulla terra.
            Daniela Cesta
            Composta domenica 5 febbraio 2017
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Lo sguardo della montagna

              Lo sguardo della montagna arriva a me
              attraverso i vetri appannati, di pioggia fredda
              sussurra parole dolci e profonde,

              mormorio che proviene dall'universo
              dagli angeli instancabili, che, volano per raggiungere le anime
              in difficoltà bisognose di aiuto divino,

              su questa terra la vita è dura, tra violenze
              soprusi, ingiustizie, malattie e povertà,
              lo sguardo della montagna solleva l'anima

              bella la cima del monte che si erge nel cielo
              nel silenzio del tramonto, nella carezza lieve dell'inverno
              come tocco delicato di uno spirito celestiale,

              quando arrivo sulla cima della montagna
              sento che appartengo al cielo infinito
              e dimentico tutte le brutture della terra.
              Daniela Cesta
              Composta domenica 5 febbraio 2017
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                Scritta da: Daniela Cesta

                Abruzzo

                Terra di sconvolgente bellezza, così selvaggia!
                montagne con pendii pericolose,
                dove l'aquila, il falco e la poiana trovano rifugio

                ogni pietra, ogni prato, ogni villaggio trasuda di storia antica
                nelle foreste meravigliose tra lupi, orsi, cinghiali, volpi

                cervi, camosci, caprioli, lepri, armonia nei boschi umbratili
                rocce e pietre che sembrano respirare e parlare,

                insieme con i ruscelli di primavera, gorgoglianti di gioia,
                io sono nata in questa terra, tra i monti selvaggi

                tra antiche pietre, accanto ai lupi che ululano alla luna,
                siamo persone testarde noi montanari

                raramente piangiamo, siamo forti di carattere
                sappiamo affrontare, i duri inverni e i terremoti

                malattie, dispiaceri, affrontiamo senza che noi soccombiamo
                perché questa terra selvaggia e difficile,
                ha forgiato il nostro corpo e il nostro spirito.

                C'è un monte che si erge verso il cielo con maestosità
                in cima accarezzi i due lontani mari,

                nei giorni tersi e luminosi, possiamo osservarli entrambi
                l'Adriatico ad est e il Tirreno a ovest!

                Ma l'Abruzzo no è formato da solo monti,
                verso la costa, si ergono le colline che, donano vini speciali

                quasi ad arrivare sulle sponde del mar Adriatico
                con le sue fantastiche e turistiche spiagge.
                Daniela Cesta
                Composta mercoledì 25 gennaio 2017
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                  Scritta da: Daniela Cesta

                  Il tempo

                  Il tempo è un dono di Dio!
                  E un giorno chiederà a noi
                  l'uso che ne abbiamo fatto...
                  la nostra porzione temporale
                  chiusa entro limiti, assegnati dall'eterno,
                  baloccarsi, gingillarsi, oziare, trastullarsi
                  questo è sprecare, la nostra epoca,
                  osserviamo intorno a noi, sorridiamo

                  a chi ha bisogno di un poco di grazia, bellezza, luce, luminosità,
                  dare qualcosa al povero, consolare chi ha bisogno
                  godere della natura e proteggerla,
                  amare gli animali e le persone, Dio aspetta il nostro cambiamento
                  da tempo al tempo, con infinita pazienza,
                  aspetta il momento opportuno, in cui torniamo a lui,
                  amiamo il nostro tempo e l'umiltà sia la nostra virtù,
                  adoperiamo, la nostra era, con perspicacia,

                  perché l'eternità è senza tempo, le possibilità sono finite.
                  Daniela Cesta
                  Composta lunedì 23 gennaio 2017
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                    Scritta da: Daniela Cesta

                    Impietoso inverno

                    L'impietoso inverno continua senza tregua,
                    la tramontana sibila sbattendo ogni cosa, riempiendo di spifferi ogni finestra,
                    no ha cura, di nessuno, taglia la pelle sulla faccia

                    gela mani e piedi, fronte e gambe, strapazza la testa
                    il mio gatto fugge tra la legna, in cantina coperto e riparato
                    dorme, dorme senza voglia di uscire fuori

                    i passeri infreddoliti cercano briciole di pane
                    cruda l'aria, nel cielo bianco-grigio
                    le stelle non si vedono e non possiamo

                    prendere i nostri sogni! Mentre il giorno fugge
                    la luce scompare nella tramontana gelida
                    nel silenzio di una notte invernale di gennaio.
                    Daniela Cesta
                    Composta lunedì 23 gennaio 2017
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