Se avessi una bacchetta magica vorrei regalarti...
"tempo"
Perché tu possa amare, riamato e sentirti contento;
"tempo"
Perché tu non debba mai guardare l'orologio per vedere lo scorrere del
"tempo"
Perché se hai fatto del male tu possa pensare "e ricordare";
"tempo"
Perché se hai fatto del bene "dimenticare" (se fai del male ricorda, se fai del bene dimentica);
"tempo"
Perché anche Faust disse all'attimo fuggente "fermati, sei bello"! ... ma il
"tempo"
Fugge "inesorabilmente".
Anonimo
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    Lo specchio

    L'immagine mia nello specchio è riflessa,
    scruto quel viso da anni ormai noto,
    vedo un signore negli anni attardato
    che di una fata s'è innamorato.
    Poi mi soffermo, i pensieri rincorro,
    cerco risposte che non dispongo.
    E lungamente mi son interrogato,
    l'amo davvero ma non ricambiato,
    mi vuole bene, lo so, l'ho capito,
    ma nel profondo mi sento ferito.
    Ma poi ragiono dall'alto degli anni,
    mi rendo conto, nello specchio ho guardato,
    e già mi reputo gran fortunato, di avere Lei
    come amica del cuore devo soltanto
    dir "grazie Signore",
    sulla mia strada Ella ho trovato
    non posso pretendere d'essere amato,
    dentro lo specchio l'immago è riflessa
    ma quella fisica, non quella complessa
    fatta di anima dolcezza e amore, e lì nascosto
    profondo il dolore, in questo vecchio e stanco cuore.
    Quel che bellezza non mi ha donato,
    nell'elisir lo ha trasformato, di sentimento di puro ardore
    io amo tanto quel dolce fiore.
    Ma gli anni parlano e dicon parole, sei solo un vecchio
    stanco e malato, che della "vita" ti sei innamorato,
    ella è sfuggevole, dolce e amara,
    a volte ricca più spesso avara,
    guarda il tuo "tempo che ormai si avvicina",
    è come ripida salita in collina,
    lascia che il tempo si prenda i tuoi affanni,
    lascia che il tempo si prenda i tuoi anni,
    non puoi competere con la beltà,
    pretender l'amore è rarità.
    Siediti vecchio, comincia a pensare,
    la tua salita inizia a scalare,
    pian piano lento prosegue il cammino,
    ed alla meta ormai sei vicino.
    Lasciala libera di vita da amare,
    lascia che uomo Ella possa incontrare,
    prega soltanto che la vita riservi
    per Lei l'amore che nel cuore conservi...
    Caro destino la mia è una preghiera, dalle l'amore che le colmi il cuore,
    e la tristezza anche di un solo giorno fai in modo che le si levi d'intorno.
    Povero vecchio di lei innamorato, conservo il ricordo d'un amore rubato
    il suo splendido corpo io ho accarezzato, le dolci labbra ho assaporato,
    rammento i suoi abbracci e le dolci carezze ed il suo sguardo triste e profondo.
    Di lei rammento le cose più belle le tengo strette nascoste nel cuore
    perché con lei assaporato ho l'amore.
    Anonimo
    Composta giovedì 30 settembre 2010
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      Come posso dimenticare

      Come posso dimenticare
      una persona cara
      i suoi teneri abbracci
      le dolci labbra che baci e passione
      sapevano dare

      come posso dimenticare
      il gusto del caffè del mattino
      forte al giusto punto
      caldo come il suo cuore

      come posso dimenticare
      il suo corpo sinuoso
      il seno piccolo e attraente
      il suo sguardo suadente
      la sua dolce passione nel donare
      l'amore

      come posso dimenticare
      il suo primo bacio
      il suo abbraccio d'istinto
      il suo profumo
      il suo ardore
      quando il momento rapito
      mi ha il cuore

      non posso dimenticare
      non voglio, lo sento,
      il mio fremito al cuore
      quando negli occhi la guardo rapito
      da quel verde
      attraente infinito

      come posso dimenticare
      i pianti a dirotto
      quando triste il suo cuore
      sembrava distrutto
      rimanevo con lei lunghe ore a parlare
      io l'abbracciavo donandole amore
      le mani tra i capelli ho spesso adagiato
      e la tua testa ho accarezzato
      il dolce singhiozzo riuscivo a calmare
      ridandole pace dal quel dispiacere

      Come posso dimenticare
      che ora purtroppo la posso guardare,
      sperare un abbraccio ormai resta un sogno
      sfiorarle la guancia, parlare per ore
      fan parte di un tempo
      che ancora io agogno
      chissà se un giorno magari commossa
      potrò avere un bacio o una carezza
      Lo so la speranza crea spesso dolore
      ed io lo vivo per lunghe ore.
      Ricordo il tempo delle notti abbracciati
      io la guardavo ammirato dormire,
      il suo respiro ed il batter del cuore
      potevo sentire.
      Com'era dolce nel suo sonno indifesa
      ed io la guardia le facevo discreto,
      lente movenze andavo a fare
      per il suo sonno non disturbare.

      Dio, quell'immagine scavata è nel cuore
      e non v'è ladro che la possa rubare
      io la conservo gelosamente
      fino alle viscere della mia mente
      credo sincero una sola cosa,
      anch'oggi io l'amo
      lei è la mia musa

      Soffro davvero nel sentirla lontana
      e la ragione ne prova la pena
      questo lo dico dal fondo del cuore,
      ogni giorno mi sento invecchiare
      mi stringe il cuore d'amore il patema
      per quella esile donna ramata,
      che mai nella vita avea pensato
      di tanto amore essere bramata.
      Anonimo
      Composta lunedì 31 maggio 2010
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        Dolcemente lei

        Dio, com'è bella!
        Occhi verdi, come fronde d'albero,
        viso dolce come il profumo di primavera
        esile, minuta la sua figura, eppure
        un gigante ella appare nella sua forza
        di grande guerriera, combatte con demoni,
        che dell'umore, spesso rattristano il suo
        giovin cuore.
        Anima in pena, eppure ribelle, la sua dolcezza
        d'incanto rapisce, la sua energia di piccola donna
        irraggia il mondo, allieta lo sguardo.
        Se la conosci non puoi non amarla,
        l'animo suo mutevole è al tempo, ora serena
        ora mossa dal vento, mare agitato in grande tempesta
        dopo un bel pianto lei dolce ridesta la sua mitezza
        ed il suo candore lasciano segno profondo nel cuore.
        Io la conosco, l'ammiro, la scruto, dentro nell'anima
        le ho letto il passato, lei mi rapisce in un mondo incantato
        fatto di abbracci, di pianti e tristezza, fatto di baci, sorrisi
        e carezze, io la conosco e ne sono fiero, dentro il mio cuore
        lei vive davvero.
        È come un fiore, se lo sai amare sempre più bello si potrà conservare.
        È come terra fertile e buona, ed i suoi frutti al mondo lei dona.
        Io la conosco, la conosco davvero...
        ecco, io l'amo d'amore sincero.
        Anonimo
        Composta lunedì 5 ottobre 2009
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