Scritta da: Alienodel5000

Il senso e le cose

Il ricordo sensoriale di profumi atmosfere passati
tutto lontanissimo ed a portata di un angolo svolto

la mente lavora falciando l'erba alta opprimente
non c'è il sentiero ed il passo indugia in svolte

natura comanda e trascina scarti imperiosi per mano
non c'è tempo di far luce la terra ingoia il passo

ricerca dubbio emozione la mente si sfianca e geme
la notte incombe e la luce ferisce e non da tregua

non c'è il percorso e le direttrici illudono circolari
il senso del cammino la consapevolezza dell'assenza.
Anonimo
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    Scritta da: calypsina90

    Mille facce

    Questo tempo pare talvolta accarezzarmi
    l'anima invogliando quest'ultima ad
    affrontare quella corsa infinita
    qual è il tempo, appunto.
    Questo tempo pare talvolta strapparmi
    le ossa insieme a mille pensieri
    confusi o nitidi,
    a seconda dello sgocciolare o meno della luna.
    Quella luna che tutti posson guardar
    e che eppur ha fin troppe facce
    da poter avere una conformazione definita.
    Mille facce come gli atri del cuore e della mente.
    Mille facce come i pensieri degli uomini.
    Mille facce come quelle delle stelle:
    stelle luminose e non, del cui volto ci si prende gioco
    a proprio piacimento,
    in linea al proprio sentire.
    Eppur non tutti sentono la voce del cuore.
    Non tutti. Forse incute paura la voce della luna
    che si fonde con quella del sole
    creando uno squilibrio, talora, immortale tra ragione e istinto.
    Forse. Ma certo è che quelle mille facce
    scorrono innanzi senza mai riuscire a catturarle
    per una vecchia foto ingiallita
    da poter ricordare per ogni passo errato.
    Anonimo
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