Scritta da: Livido Nero
Mollo tutto
mi son detto più volte,
mollo tutto
l'ho detto anche stavolta
e quasi ci credevo.
Ed invece io resto,
spingo più forte
e se mi sento schiacciare
mi piego quanto più posso,
mi abbasso quanto più riesco
per spingere più in alto,
per farlo con più forza.
Mi accascio un attimo,
spento su un fianco
per riposare qualche istante,
per raccogliere le forze e ripartire,
perché la vita non si ferma,
non ha tempo di aspettare.
Anonimo
Composta sabato 21 dicembre 2013
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    Scritta da: ANGELIKA MORI

    Al mattino

    Mite il tuo corpo dorme,
    Mentre il primo bagliore del mattino,
    Rasenta il tuo profilo.
    Adagiato in dissolvenza il chiaro lenzuolo,
    Copre appena la nudità del tuo ardito vigore.
    Svegliarmi nell'incavo delle tue ciglia ogni mattino,
    Questa non e la sola smania,
    Ancora sete di te non si placa
    E brucia dentro.
    Ridestati e tienimi stretta,
    al chiarore dove tutto inizia.
    Tra le mie marmoree gambe insinuati
    Come fiume tra le rocce,
    Come refolo di vento tra corolle di primavera.
    Brulicano in me arroventati umori,
    Sovente sotto l'influsso del tuo fervore,
    Vorrei anche adesso elargirmi a te.
    Tu silfide edenica,
    Tu onirica lussuria,
    Tu pensiero osceno
    Tu nivea ambra
    Tu che non aspetti consenso,
    Tu che guidi le mie mosse,
    Con trascinante maestria
    Tu che come me,
    Non ti appaghi mai
    Che mi spingi oltre i miei confini
    E nei miei ansimi trovi gioia,
    Mentre le mie mani sulla tua schiena
    Scivolano come piume di fuoco,
    Tu che risiedi nel mio cuore,
    Tu che baci i miei sospiri,
    intanto che mi usufruisci,
    Che cospargi di estasi,
    Il mio proibito.
    Tu svegliati,
    Tu defraudami di ogni innocenza,
    Tu prendimi, amami, incantami,
    Tu, completami.
    Anonimo
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      Scritta da: Sonia Abbondante

      Ombra

      Ho un'anima incerta dove si alienano molte
      ombre oscure da averne paura.
      La mia vita vacilla e ora mi sento smarrita
      in questo viale oscuro e attendo il mio cuore
      che mi indica il mio cammino e avviarmi verso
      un destino che mi possa stupire.
      Vedo un raggio che illumina questa oscurità
      è il mio cuore che annuncia l'amore.
      Un amore strano e mi auguro che mi porti lontano.
      Anonimo
      Composta venerdì 6 dicembre 2013
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        Plasma

        Capita a volte che
        sensazioni ed emozioni vengano assorbite dall'intorno di te stesso
        c'è talmente tanto che urla dentro di te che diventi il centro dell'universo
        un attimo che diventa l'infinito, l'inizio e la fine di tutto.
        E ci sei tu, ed è lì in quel preciso istante che il tuo io si annulla
        come l'amore più forte, come il dolore più atroce
        tutto attorno sembra raccontarti la stessa storia, suonare la stessa musica, emanare gli stessi profumi.
        Ma non è la dissociazione. È l'esatto contrario, è come un vortice di plasma in cui non si distingue la materia.
        Uno e tutto.
        Fuoco e ghiaccio.
        Rumorosa solitudine.
        Ma non ti uccide: è il puro e semplice non senso della vita.
        E allora, languido e spossato, cedo.
        Che il plasma mi prenda e mi affoghi come vuole, è inutile dimenarsi
        tanto una via sempre ci sta
        tanto il resto già si sa
        prima o poi una luce apparirà.
        Anonimo
        Composta sabato 30 novembre 2013
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