Scritta da: F4B10Z
Ti ho vista.
Inebriato, lo sguardo ingordo catturava frammenti della tua esistenza.
Ferito, fissavo il tuo esile corpo, alla luce di cento candele.
Di fronte a due porte, Paradiso e Inferno, mostravo le mie debolezze, rischiarato da un flebile alito di vita.

E tu, bella come un angelo,
e perfida come un diavolo,
mi fissavi a tua volta.
Indecisa sulla pena,
pensierosa sul da farsi,
cingevi il mio corpo di preziose spine di rosa.
Ancora una volta diavolo nel dolore delle spine,
ed angelo nel profumo delle rose.

Lenta, muovi il mio corpo verso una cascata.
La mia bocca, desiderosa d'acqua,
si apre per cogliere l'effimera sensazione del bere,
angelo,
mentre ancora una volta, diavolo,
tenti di togliermi il respiro,
annegandomi.

Ed ora, coi primi raggi del mattino
che baciano il mio volto,
sei tu, angelo, a carezzare di calore le mie labbra,
e diavolo, nello svegliarmi.
Perché nei sogni sei sempre presente.
Angelo o diavolo, paradiso o inferno,
l'importante è che tu ci sia.
Dolce o perfida, tenera o cattiva,
nei sogni sei mia.

Ed io, pupazzo nelle mani del destino,
vivo e sogno...
Anonimo
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    Cala la notte, il cielo è pieno di stelle, mi trovo davanti al camino dove la fiamma illumina la mia scrivania, mi trovo di nuovo a scrivere di te amore della mia vita. Sei arrivato da me come un fulmine a ciel sereno, portando una ventata di felicità nella mia piccola vita. Vorrei poter arrivare dove sono le stelle per poterti donare un'ultimo bacio perché sei andato via troppo in fretta come lo stesso fulmine che ti aveva portato da me. Vola lontano ma io ti sento vicino e sempre guarderò le stelle e al cader di una penserò che sei tu amore della mia vita.
    Anonimo
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