Scritta da: Mirka Naldi
in Poesie (Poesie personali)
Due di cuori
Come se,
quando stiamo insieme,
fossimo noi;
come se,
quando siamo divisi,
fossimo io e te.
Composta mercoledì 15 ottobre 2008
Come se,
quando stiamo insieme,
fossimo noi;
come se,
quando siamo divisi,
fossimo io e te.
Un giorno nuovo devo affrontare
da cui voglio imparare
cose nuove ed interessanti
senza prove stressanti.
Sarà un'illusione
questa pulsione
ma come sopravvivere alla situazione
se non mi do una motivazione?
Apro la finestra,
preparo una minestra
e il caldo tepore
riscalda il mio cuore.
Una tavola imbandita
intorno gremita,
il sorriso dei miei figli
sul viale dei tigli,
la carezza del vento
che non ha patimento,
la mia voglia di amare
imbarazza chi mi vuole odiare.
Nessuna gogna
per chi non ha vergogna?
Allora... indifferenza
per tanta irriverenza!
Ho provato a stringere i tuoi pensieri in un pugno,
sono volati via con il vento,
io sono il tuo foglio e tu la penna,
scrivi ciò che è stato della tua gemma
che tanto risplendeva in assenza di luce
e ora opacizza la tua dolce voce...
Faccio testamento per quando non ci sarò
ti lascio la luce dei miei occhi
accendi un bel falò,
ti lascio le mie rime d'amore
e quando avrai voglia le metterai nel cuore,
ti lascio la mia anima che accompagnerà la tua
per quando ti sentirai solo in mezzo alla tua via,
ti lascio un ricordo mai avuto
un brivido non dato
un amore disperato
un cuore che ha tanto amato...
E si riapre quel cassetto del cuore
Quando la luna è offuscata
E tutto attorno sembra dirti di piangere.
Una sera dove il mio amore
Per te sembra riscoperto
E quelle notti piangendo
E il male
E il bene
E la gelosia
E tutto
Ritorna
Respira di nuovo.
E fa male
Fa così male
Perché pensavo di averti dimenticato
Di aver scordato tutto
Di poter ricominciare d'accapo
E invece no
Sei ancora tu la persona più importante per me
Quella che mi fa battere il cuore
Quella che cerco di raggiungere
E quella da cui cerco di fuggire
Ogni mio istante
Ogni mio attimo
Ogni mio minuto.
Vieni
accarezza le mie mani
ti avvolgerò nella mia anima,
ti lascerò cullare, dal mio sorriso
e il mio cuore aliterà
sul tuo viso
così i tuoi occhi
ameranno ancora il mondo.
Ali, tante ali, belle ali, bianche,
Ali piccole, a volte tanto grandi,
Ali senza forma, ali senza nascita,
Ali con una vita, vuote, bianche,
Ali su dei monti, alti e forti,
ma i monti non ti fan vedere quel che c'è del vero, la verità non è sui monti,
e il vero non è la vita, questa vita,
ma dove, ovunque Ali, Ali sole,
vivono in solitudine, disprezzate,
il bianco è solo nell'anima,
senza colori sono i pensieri, solo monti,
Ali ormai chiuse, Ali ormai stanche.
Veloce movimento degli occhi tuoi...
lento impulso del mio cuore...
un sol momento per
un fervido ricordo.
Ti guardavo con occhi strabiliati,
lucidi di poesia.
Parevano musica anche la tue parole
che mettevano a tacere ogni mio pensiero
per ascoltare.
"... Un giorno vidi una stella ballare... e allora..."
Recitasti questa frase davanti a tanti sguardi sinceri e non sinceri.
"Sono io! " pensai... "Sono io la tua stella!"
E mi sentii per un "lungo attimo".
Musa dei tuoi pensieri folli.
Le Esperienze sono Mattoni
che ti vengono lanciati dal Destino
a volte anche Ferendoti,
tu le metabolizzi e le utilizzi
mischiandole con le Lacrime, il Sangue e il Sudore
per costruirti un Muro
che ti proteggerà dal Futuro...
Evviva il crogiuolo colmo di metallo fuso che ti verserò sul muso quando nell'aldilà verrò a trovare proprio te.
Perché tu sei atrocemente morto da tanto tempo e probabilmente ti sei scordato di me, io invece no.
Perché quando si muore a ognuno viene dato un ruolo, a te vittima, a me è stato predetto in sogno carnefice di te.
Già sento le urla di tutti i giorni quando verrò da te per darti il tuo tanto.
Ti prego non fare così, lo sai che devi purgare tutto il male che in vita hai voluto fare.
Tutti i giorni la stessa storia, solo per tutta l'eternità.
Griderai, soffrirai, urlerai "Voglio morire! ", ma morire non potrai, perché sei già atrocemente morto da tanto tempo, siiii!