Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Addio amore mio

Sole, sole, sole
Gridava il mio corpo bagnato dal tuo sorriso,
Sole brucia il mio cuore per non poterlo donare a più nessuno,
incendia il mio desiderio di te.
Parole gettate tra i rami seccati dall'odio,
soltanto parole e nulla più.
Scende lenta la tormenta,
sui sentieri sudati e bagnati,
perché io ti ho cercato ma tu non eri lì
ad aspettare il mio amore.
Perché io ti ho aspettato
Ma tu non eri lì a cercare il mio amore.
Mi ghiaccia il ricordo che ho di te.
Niente più sospiri e non più gridi di gioia.
Nulla lasciato sulla scia del tuo fuggire.
Composta martedì 10 novembre 2009
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    Scritta da: lorena
    in Poesie (Poesie personali)

    Quanto amore

    Quanto amore
    sale adagio
    come la nebbia sugli alpestri pascoli.
    L'anima mia in silenzio.
    Percorrerò i sentieri mai dismessi
    ricostruirò in silenzio il mio rifugio
    dicendo cose mai dette
    pensando frasi mai pensate
    e farà eco l'allegria di un sorriso
    il ritmo cadenzato del tuo passo
    che accanto a me percorrerà quella strada
    che piano piano porta a vivere
    quel tempo mai vissuto

    Quanto amore
    e intanto se ne fugge via un po' di vita
    i suoi ricordi
    le sue incertezze le speranze
    le delusioni...
    e ora scrivo, prima che il silenzio
    rubi il sogno che ho per te.
    Composta venerdì 6 novembre 2009
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Questa strana nebbia

      Che strana
      questa nebbia
      non è... la stessa
      non ha il profumo dell'umido d'autunno
      che amo respirare

      non bagna più il mio volto
      non mi da più quel magico torpore
      che spinge la mia mente
      a fantasticare

      è
      fitta
      questa strana nebbia
      così fitta che... sembra
      ci voglia mangiare

      di giorno in giorno
      aumenta
      in mezzo a noi
      come marea che sale

      nel nostro vivere
      nel nostro
      quotidiano nel nostro camminare.

      Ti incontro... vecchio amico
      ti vedo in un giorno di sole
      fatto di luce naturale

      con gioia... ti chiamo ti saluto
      ma tu sei troppo preso
      non mi vedi.

      E questa nebbia
      mi fa male.
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        Scritta da: Brunason
        in Poesie (Poesie personali)

        Un vero amico

        Un soffio gelido
        giunge al mio cuore.
        Il respiro s'arresta,
        poi riprende, impazzito.

        Una parola, uno sguardo.
        Una lieve omissione.
        Il cuore sussulta,
        una piaga si apre.

        Un tenue giudizio
        pervade ogni cosa.
        Ogni singolo gesto
        sa di contesa.

        Che dire?
        Che fare?
        È meglio parlare?
        O forse tacere?

        Mi struggo,
        mi sciolgo
        in lacrime amare.
        Ho perso un amico!

        Che è stato, chi ha osato?
        Perché è accaduto?
        Non credo neppure
        d'averlo attirato!

        Mi dolgo,
        mi perdo,
        in oscuri tormenti.
        Poi rompo il silenzio.

        Un fiume s'effonde:
        L'amaro dolore
        disperde ogni traccia
        di grazia e dolcezza.

        Così nel patire
        divengo anche un riccio.
        Pungente e sincero:
        un vero guerriero.

        Passano i giorni,
        la pena si scioglie.
        Il cuor si consola:
        tornata è la pace!
        Composta martedì 6 dicembre 2005
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          Scritta da: Brunason
          in Poesie (Poesie personali)

          Tempesta

          Toccando l'antica strada,
          pensieri cupi
          mi sfiorano l'anima.

          Ricordi tormentosi,
          bui silenzi,
          che squarciano il cuore.

          Stupita, mi chiedo
          se mai finirà
          questo triste rimpianto.

          L'angoscia mortale
          di un passato tormento.
          Mi sfiora, mi scuote.

          La pace s'inabissa
          in vaghi gorgoglii,
          assorbita dai ricordi.

          Mi affliggo, mi affanno.
          Poi torno alla luce.
          E aspetto la quiete.
          Composta martedì 20 dicembre 2005
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            Scritta da: Stellagreca
            in Poesie (Poesie personali)

            Poesia

            Poesia.
            Un eco
            un urlo che sento dentro
            e che grida il suo dolore.
            Magia che colora i giorni
            che vibra
            donando sensazioni
            che dimorano soltanto
            su limpidi pezzi di cielo.
            Attimo infinito
            che si mostra temerario e sprezzante
            su assolate spiagge
            che risuonano di istinti ruggenti
            e tra passioni assopite
            riempite di invisibili carezze.
            Il mio universo
            sconfinata dimensione
            la stella che ho smarrito
            ma che aspetta fiduciosa
            il mio futuro ritorno.
            Composta sabato 7 novembre 2009
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              Scritta da: Lisa Casotti
              in Poesie (Poesie personali)

              Dieci gocce

              Alla fine accade
              che l'ago in un pagliaio si muti
              in coltello che lacera la tela.
              E a poco vale
              dirti che mi manchi
              perché sarebbe costruzione.
              Mi lasci sola
              e dieci gocce prendo
              che mi fanno sorridere
              domani; ora riposo
              ascoltando la pioggia che cade.
              Scroscia violenta, insistente
              e allagherà i sottopassi.
              Domani, in città,
              non si parlerà d'altro.
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                Scritta da: Barbara Brussa
                in Poesie (Poesie personali)

                Un colpo d'Amore

                Forse non sapevi che:
                nascere ribelle
                avrebbe accecato le tue stelle

                correre controcorrente
                seppur esilarante
                nulla ti avrebbe fatto cogliere
                se non la polvere dei tuoi passi profughi

                e polvere vuota fu quella
                che fra le mani stringevi
                (controfigura di te stesso...)
                quando, nel tuo cuore intorpidito
                un palpito felino è avanzato

                Si fece strada, fra i detriti di un'esistenza
                consumata nell'effimero

                Divenne soffio... alito di Vita
                e dalla polvere sbucasti
                finalmente Tu!

                Anima rinata dai suoi torbidi mari
                fluttua ora beata
                nella mia quieta intimità

                Insieme, abbiamo reso gli occhi alle stelle
                e sorrisi fatati alla luna

                Mio Splendore, non un colpo di fortuna...
                fu un colpo d'Amore
                che lieve ma incalzante
                seguitava a bussare

                Un colpo d'Amore
                ora rinchiuso senza fine
                in ogni battito
                del nostro aureo cuore.
                Composta mercoledì 11 novembre 2009
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                  Scritta da: Angelo Bozza
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La notte

                  La notte del tutto, la notte del niente,
                  fa rider, scherzare, o dormire la gente.
                  Bimbi che sognan nel vero le fiabe,
                  lui condottiero di mille crociate,
                  con mille draghi la spada e le streghe,
                  lei con il principe il bacio e le fate.
                  Gli adulti apron gli occhi e guardan il soffitto,
                  con sguardo fisso di chi è sconfitto.
                  Chi invece lo gira... chi tira un sospiro,
                  chi dorme all'aperto, chi ha in testa un pensiero.
                  Chi corre con l'auto, chi traccia un sentiero,
                  chi ormai ubriaco in strada è sparviero.
                  Chi sogna il suo amore, chi urla terrore,
                  chi pensa a tutt'altro per tutte le ore.
                  Chi pieno d'amore guarda le stelle,
                  chi pieno di astio, odia anche quelle.
                  Chi nella notte vorrebbe gioire,
                  chi nella notte vorrebbe morire.
                  Chi chiude gli occhi sognando una svolta,
                  chi chiude gli occhi per l'ultima volta.
                  Chi nella notte impaurito si desta,
                  chi a quell'ora è ancora a una festa.
                  La notte si dice che porta consiglio,
                  ma a volte pensando ci porta scompiglio,
                  ma ogni umano che a letto va a sera,
                  cerca... un bel sogno, almeno... si spera.
                  Composta martedì 23 ottobre 2007
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                    Scritta da: Emanuele Russo
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Ruscello

                    Scorre inesorabile
                    La vita mia
                    Come un ruscello in verdi vallate
                    Segue il suo corso
                    è fedele al suo suono
                    Dal timbro armonioso

                    Ero lì
                    Ad ascoltarti
                    e mi ha preso come un magone notturno

                    Canti popolari
                    Pazienza delle mani
                    Nella stagione del raccolto

                    Ero steso ad ammirarti
                    e ti ho chiesto perdono
                    Perché a volte mi perdo
                    e dimentico il gusto di amarti

                    Scorre a correnti incostanti
                    La vita mia
                    a volte in piena
                    Irriga il mio cuore
                    Di nuova fertilità
                    a volte è un flebile ruscello
                    In mezzo a verdi vallate
                    e del suo scorrere
                    Non ha più da giustificarsi.
                    Composta giovedì 14 maggio 2009
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