Poesie personali


Scritta da: Maria Di Grumo
in Poesie (Poesie personali)

Ragioni del vivere

Vivere,
devo,
anche quando penso al buio dei giorni tristi,
che scorrono senza sorriso.
Vivere,
devo,
anche quando i sorrisi fuggono lontano,
come su un treno imprendibile che corre
su un binario distante.
Vivere,
devo,
per i pargoli,
innocenti creature nate dall'amore di giorni felici.
Vivere,
devo,
per loro e non per me,
devo,
sforzandomi di sorridere ancora.
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    in Poesie (Poesie personali)

    I giochi del pittore

    Senza nome, in un angolo
    da cui niente era visibile nitidamente
    stava seduto, ritratto
    al posto che la Natura gli aveva riservato.
    Come un invitato immobile
    ma a suo agio tra gli ignoti.
    Portava vesti stinte
    e i graffi della vita
    in quelle tele dipinte
    e tra le pieghe delle dita.
    Ad ogni passo che s'accostava
    ad ogni freno che sibilava
    lo sguardo del pittore crucciato
    s'incassava nel profondo
    e restava solo nel suo viaggio
    Fuggendo alle sirene notturne e agli strazi
    in cerca di pupazzi e di falene.
    Oggi la sua sedia è ruggine,
    i suoi pennelli formicai
    e i colori li han sciolti nell'erba le stagioni.
    Ma in mezzo ai fiori in dono sempre freschi
    c'è ancora l'estro che ha guidato l'uomo nel miracolo.
    Oltre l'argine non un fiume ma il mare
    nella magia dell'onda
    e all'altra sponda aquiloni e gabbiani di nuvole.
    Il camino fumoso della Centrale
    un faro per le navi e i cavi della luce
    fili sottili per maestri d'equilibrio.
    Così nascosta nell'ombra
    sembra una casa che splende la sua tomba.
    Composta lunedì 30 novembre 2009
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      Scritta da: Zeno Ferigo
      in Poesie (Poesie personali)

      La margherita

      Cara margherita,
      che isolata ti vedo
      al margine della via,
      trascini la mia mente
      sull'onda di verdi sentimenti.

      Ondeggiando tra i ricordi
      la sento perdersi
      tra memorie lontane,
      che rincorrevano chimere
      a sogni mescolate,
      negli occhi di un ragazzo.

      Risento nell'animo
      i muti colloqui in giardino
      con i bianchi petali
      del tuo veggente fiore.
      Con il cuore cullato
      dai rovi dell'incertezza,
      quanti petali
      dal vento sollevati
      verso porti di speranza!

      Non temere margheritina,
      più non ti sfoglio
      del bianco ornamento;
      ogni fiore ha la sua età
      ora sono i crisantemi
      a dover temere.
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        Scritta da: Zeno Ferigo
        in Poesie (Poesie personali)

        L'impronta

        Cade la neve,
        leggera, delicata,
        vaporosa,
        pulita, silente.

        Il naso appoggiato
        ai vetri della finestra,
        la vedo scendere,
        lenta,
        posarsi su ogni cosa.

        Tetti, prati, alberi, strade:
        tutto ha velato
        col suo bianco manto.

        Infantile desiderio mi assale:
        correre, rotolare
        su quel candido tappeto;
        almeno lì...
        lasciare l'impronta.
        Composta mercoledì 23 settembre 2009
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          Scritta da: Zeno Ferigo
          in Poesie (Poesie personali)

          Il mistero dell'ora

          Le nubi in cielo tu puoi vedere,
          ma, la pioggia, può non cadere.
          In sogno, la tua vita può vacillare
          ma, se non è giunta l'ora
          di lasciar la terrena dimora,
          la falce può aspettare.

          Se sogni che la fine è vicina
          non devi darti pensiero,
          appena sarà mattina
          capirai, che l'istante in cui il cielo,
          su di te, calerà il suo velo,
          resta sempre un mistero.
          Composta martedì 15 settembre 2009
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            Scritta da: Simona Raschi
            in Poesie (Poesie personali)

            Incontro di anime

            Rimanendo nel silenzio ci guardiamo
            e tutto ci diciamo
            Sfiorandoci ci accarezziamo
            con un tatto a noi conosciuto
            dolce e incoraggiante
            'Sono qui
            ci comunichiamo
            con il cuore ci sentiamo
            percepiamo per quello che siamo
            o che eravamo
            due persone appena conosciute
            due anime rincontrate
            perché quegli sguardi
            quei tocchi
            quel sentire
            è tutto così naturale
            così familiare.
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              Scritta da: Giulia
              in Poesie (Poesie personali)

              Rita Levi Montalcini: consacrata alla scienza

              Ulisse mi incoraggiò ad inseguire la rotta,
              in principio più che un laboratorio, il mio, era una grotta.
              Nel clima di guerra e pessimismo dilagante,
              il mio desiderio di esplorare luoghi ignoti appariva del tutto irrilevante.
              Il fascino del sistema nervoso mi aveva, però, rapito
              e al piacere di oltrepassare le "Colonne d'Ercole" non ho resistito.
              La mia camera in laboratorio fu trasformata
              e di ogni strumento indispensabile per il progetto venne dotata.
              La scoperta di "quel fattore" ha cambiato la mia vita,
              ma l'esplorazione degli orizzonti della scienza non è ancora finita.
              Se le nostre menti si fossero fermate lì,
              non saremmo arrivati alla costruzione dell'LHC.
              Scienza e fede raggiungeranno la concordia secolare,
              se si avranno come cardini i principi dell'etica e della morale.
              Infatti scriveva Rabelais che, "la scienza,
              è la rovina dell'anima senza coscienza".
              Dico ai giovani: non abbiate paura, pensate al futuro che vi aspetta
              Il cervello non va in pensione neanche dopo 100 anni passati in "vedetta".
              L'augurio che faccio a tutta l'umanità
              è comprendere che la scienza non può significare solo comodità
              Ma deve portare soprattutto la verità
              Che è pace, amore, altruismo, generosità.
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                Scritta da: David Kumada
                in Poesie (Poesie personali)

                Il ghenos

                E poeta in mancanza d'ispirazione
                pretendeva un segno
                mancando d'ingegno
                e sentimento:
                a tradimento
                ignoran le Muse la sua invocazione!

                Rima femminile oppur rima maschile?
                Né Melampomene,
                o Talia o Calliope o Erato sovviene...
                Resta la rima
                metrica infima
                verso ormai affetto da caduta di stile!

                Fissammo inerti,
                tombe, cocci di vaso, papiri e fogli
                Sedicenti esperti
                di penna armati.
                Da sempre il vuoto cosmico ha spento orgogli
                sofisticati.

                Muore l'opera già prima di nascere
                Chi è caro agli Dei perisce giovane!
                Fortuna che la "i" è semivocale
                o il dodecasillabo andrebbe fottuto!

                Così l'artista ritorna al suo vivere
                prosaico, ottuso, con nulla da scrivere.
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                  Scritta da: ange
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Atomo

                  Sei così piccolo
                  così insignificante,
                  inizio e fine di tutto,
                  sogno mai sognato,
                  esistenza senza percezione,
                  visione senza vista.

                  Sei così immenso
                  eppure così racchiuso,
                  un universo di colori
                  senza tinta,
                  una galassia di gioie
                  senza sentimento,
                  una speranza
                  mai veramente avuta.

                  Sei così indispensabile:
                  senza di te non ci sarebbe la vita,
                  senza la tua piccola dimensione
                  non ci sarebbe l'infinito,
                  senza la tua collaborazione
                  ci sarebbe la fine.

                  Piccolo soffio di vento,
                  piccolo bagliore nel buio,
                  sensazione nascosta,
                  vivace e fugace immagine
                  sfocata,
                  a te dobbiamo tutto quello che siamo.
                  Composta martedì 1 dicembre 2009
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                    Scritta da: ser
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Il Viaggio

                    Scappare, via.
                    Fuggire il difetto, l'errore, il non senso.

                    Ma il nemico c'è.

                    È nel perfetto estraneo incontrato nel più remoto angolo della Terra.
                    È nell'amante a cui hai giurato amore eterno.
                    È nel tuo stesso figlio.
                    È in te.

                    Tutto inutile: fuggire, affrontarlo, combattere.

                    Accettarlo, forse,
                    e beffarsi di lui solo alla fine del viaggio.
                    Composta martedì 16 giugno 2009
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