Poesie personali


Scritta da: A. Mugno
in Poesie (Poesie personali)

In riva al mare

Avrei voluto percorrere la vita,
come una passeggiata in riva al mare,
fatta, lasciandomi cullare dal rumore
delle onde tra la brezza soave,
trastullandomi con l'acqua
tra le rientranze marine...,
percorsa, disegnando la mia storia
con le tracce segnate dalle conchiglie e dai sassi.
Avrei voluto annientare tutte le paure
fino a non lasciarne nemmeno il ricordo.
Mi sarei sentita leggera, liberando l'anima
dalla rete della mente.
Avrei sorvolato, eterea, a braccia aperte, il mare,
elevandomi, sino a diventare cielo.
Avrei voluto
e forse,
un giorno lo farò...
Composta venerdì 4 dicembre 2009
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    Scritta da: Giuseppe Bruno
    in Poesie (Poesie personali)
    Inesorabile, mi sali piano piano,
    inesorabile ti impossessi del mio corpo,
    inesorabile ti impossessi della mia anima
    ed io non riesco a reagire, sono bloccato.
    Sono tuo e non posso fuggire, ormai sei dentro di me.
    Sapevo che prima o poi saresti tornato
    Ti stavo aspettando come si aspetta un vecchio compagno.
    Mi spaventi, tu, "Dolore" sei venuto a trovarmi, a farmi compagnia.
    La sua decisione ti ha fatto tornare.
    Quanta sofferenza e quanto dolore
    per un amore forse impossibile.
    Basterebbe un sua carezza o un suo sorriso
    per farti scappare via, ma sai che forse non arriveranno mai.
    Composta venerdì 4 dicembre 2009
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      Scritta da: Hengel0
      in Poesie (Poesie personali)

      A Te

      A te che solchi l'anima mia,
      a te tempesta e quiete, rivolgo il mio sguardo innamorato,
      a te che sei la lama che ha tagliato il passato,
      a te... il mio pensiero intriso e pastellato
      nei colori dell'ambra dolcemente profumato,
      rinchiuso infondo al cuore, cuore dalle mille sfumature,
      d'avorio le pareti risanate
      la cui riva è leggermente baciata dal sole.
      A te nuove rose dal gambo coperto di spine,
      fanno parte della vita e dell'amore...
      ma c'è una lieve distanza tra una spina e l'altra
      ed è li che ti amerò di più,
      così che nel pungersi in due non sia così grande il dolore...
      e nella prossima distanza
      Amarsi più di prima.
      Composta giovedì 3 dicembre 2009
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        Scritta da: Alan Pakistan
        in Poesie (Poesie personali)

        Traslocazione

        Sentimento: lo stesso posto
        Vagabondo allora ed adesso però
        Non è il caso di preoccuparsi
        Tornare indietro?
        Ormai troppo tardi
        E non c'è niente da recriminare
        Tutto è già fatto, tutto è da fare
        Non uno specchio per potersi osservare
        Stanze di vetro nelle quali morire
        Unico aiuto: un conto sospeso
        Con un nemico lingua e terra straniero però
        Condizione da soddisfare
        Liberarsi dalla voglia di parlare
        Grido: amico!
        Condizione: sospeso tra cielo e terra
        Fuoco ferito ed offeso
        Non un sospiro
        Una donna od un cane
        Non un destino con cui possa giocare
        Il cielo è uscito, cavalca sorpreso
        Unico indizio: un angelo nero
        Che va dicendo a tutti di essere Dio
        Tra chi gli spara ci sono anch'io
        E non c'è niente con cui possa volare
        Non un sorriso a cui mi possa legare
        E non c'è niente che mi sappia fermare
        Unico solo
        Vuoto, sabbia e dolore
        Vado dicendo che sono Dio
        Unico solo... io.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Vorrei

          Vorrei arrendermi
          non sentirmi inquieta
          lasciar perdere tutto
          e viver la mia vita

          vorrei ignorare
          recintare il mio pensiero
          con reti di dogmi
          e crederci davvero.

          Vorrei riuscire ad ascoltare
          chi parla senza dire
          senza quella mia voglia
          di capire, sapere, approfondire

          vorrei non indignarmi
          né essere disgustata
          riuscire ad adeguarmi
          essere assuefatta

          vorrei imparare ad accettare inerte
          quel menefreghismo
          diffuso tra la gente

          vorrei buttare pezzi di me stessa
          come zavorra dalla mongolfiera
          sentirmi più leggera,

          così tanto
          da vivere volando sopra il mondo
          sfiorando appena la sua superficie

          far finta d'essere felice
          spostando il mio pensiero
          allontanandolo "dal vero"

          e non sentirmi più
          sempre coinvolta
          credermi giusta
          soddisfatta e assolta.
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            Scritta da: Alan Pakistan
            in Poesie (Poesie personali)

            Restando

            Restando
            Come di storie sospese
            Alimentando un vuoto
            Fragili e cupe visioni
            Non di una ma di moltitudini d'ore
            E ozio, appena sussurrato
            Dolente, insofferente
            Rubo attimi agli attimi
            In incerte decisioni
            Essere ciò che sogno
            O ciò che il tempo mi consente e sono?
            Possibilità fugaci come sguardi chiusi
            Debbo seguirmi infine?
            E dove?
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              in Poesie (Poesie personali)

              Le traviate

              Labirintici discorsi
              dove le parole perdono la strada
              corrono senza meta
              tra muri di ambiguità e doppi sensi

              Affogano nella saliva
              di improbabili conoscitori di tutto
              soffocano tra gli insulti roventi
              di pretesi onorevoli, falsi intellettuali
              spacciatori di cultura

              si affannano alla ricerca
              della loro origine ed originalità
              si confondono, si scontrano
              dividendosi in sillabe
              confusamente si ricompongono
              non hanno più identità

              l'intelletto puro
              li respinge al mittente
              ignoto ideatore di assurdi assemblaggi
              di consonanti e vocali
              che non producono concetti
              solo, misere parole vuote
              nate già pronte per essere traviate.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Panico

                Mete intraviste
                e mai raggiunte
                espressione di violenza quotidiana

                Nella traumatica esperienza
                del vivere
                nessun premio.

                Concetto nuovo di libertà
                fatto di finta trasgressione
                facile concessione

                Parole svuotate
                del loro valore
                onestà, rispetto, amore
                riesumate all'occorrenza

                Sogni elaborati ai computer
                fantasie progettate
                strade obbligate

                ... e l'uomo barcolla
                insicuro del suo pensiero
                e si aggira impaurito
                a cercarsi.
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