Poesie personali


Scritta da: Salvatore Coppola
in Poesie (Poesie personali)

Piccolo Topolino

Sorridi caro piccolo Topolino.
In quel sorriso smagliante
il pubblico attento applaude
la tua voglia e gioia di vivere.
Eppure nessun si accorge
nessuno capisce
che dietro quel sorriso
tanta tristezza si nasconde,
o forse, infelicità ed amarezza.
Il mondo corre in sala, attende
che alla fine tu compaia
sulla scena del grande schermo,
si stupisce, ride e si diverte.
Ma nel "grande" piccolo cuore,
e nelle tue pupille nere
si celan tristezza e solitudine.
E quando il sipario si chiude,
rifletti ti fermi ad immaginare
un mondo diverso, colorato.
libero da tristezze ed oppressioni.
Ti chiedi; Cosa può un Topolino
dinanzi a così tanta ipocrisia
se non sedersi su una sedia
chinarsi su un tarlato tavolino,
aprire il suo libretto e penna fra le dita
scrivere il suo prossimo copione
una nuova e divertente storia
la parte che lo vede primo attore
la scena che racconta la sua vita.
Composta venerdì 12 novembre 2010
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Nello Maruca
    in Poesie (Poesie personali)
    Rondinella della prim'aurora
    che ilo hai piantato nel mio cuore
    nel tuo altro n'ho fissato con ardore
    e ancor d'allora, operano ognora.
    Della stagione fredda al perdurare, *
    lasciandomi nel nido, solo solo,
    spiegasti l'ali tue a lungo volo
    nella speme di presto ritornare.

    Volasti sopra burrascosi mari
    col groppo in gola, lacrimando gl'occhi,
    poi, a lungo combattesti con allocchi
    martire innocente di sicari:
    Cadendo, infine, sotto i colpi inflitti
    fosti traslata in nido di rapace
    là dove mai il tuo cuore ha avuto pace
    e i dolci sentimenti furon reietti.

    Rondine rimanesti, però, fida
    giacché natura tua è dolce e buona,
    meriti essere posta in una icona
    ch'amore porti anche a gente infida.
    Diventi reginetta di nidiata
    che pigola, ti chiama e tanto t'ama,
    al contro dell'allocco, lingua di lama,
    possiedi bontà grande, rinomata.

    Di anni ne tocco ora quasi trentotto,
    tu ne registri appena trentatré,
    d'allora ne son trascorsi ventitré:
    Saremmo uniti, senza quel complotto!
    La divisione nostra è solo carnale
    ché dentro t'ho nel petto mio trafitto
    mentr'io mi resto nel tuo petto eretto
    e l'immensa passione resta totale.

    Io t'ho presente il giorno tutt'intero,
    la notte m'addolcisci col tuo sogno,
    ti resti giorno e notte nel mio regno
    come regnante resta nel suo impero.
    Ricordi il finto nido? Era piccino.
    Uno n'ho costruito più grandetto
    onde capienza ha di grande letto
    nella speranza d'averti un dì vicino.

    Al lato n'ho intrecciato uno più bello
    ch'aspetta d'ospitar tuoi rondinelli
    ch'anno, ho saputo, toni dolci e belli
    come il tuo viso delizioso e snello.
    I quattordici d'anni appena avea
    toccato quando spedisti il tristo scritto
    che tutto tengo in mente quell'editto
    che imposto fu da gente vile e rea.

    Ed anelavi del mio certo aita,
    col pensiero di rondine sincera,
    speravi che al giunger della sera
    la trepidazione fosse finita.
    La missiva, ahimè! Tardi pervenne;
    ma s'anco giunta fosse immentinente
    niente potuto avrei, niente e poi niente
    tant'alte superar eran transenne.

    Dopo aver posto copia dentro al cuore
    l'ho bene in uno scrigno conservata
    e tutta in mente, tutta l'ho fissata:
    Ogni parola grida: Amore, amore:
    Con dolor grande e tanta volontà
    m'astengo dal venir fino laggiù
    potrei, la povertà ch'avea or non è più,
    non licemi, però, darti altra ansietà.

    D'amarti, amore, non sarò mai stanco
    e aspetto sempre che mi vieni a fianco
    e nella speme vivo del ritorno
    al fin che cessi questo gran frastorno.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Daniele Spitalieri
      in Poesie (Poesie personali)

      Per te

      Ricordo ancora il suo viso
      la sua dolcezza il suo affetto
      quegli occhi verdi il suo sorriso
      quando la stringevo al mio petto.

      Quei giorni sono andati via
      rimane solo il triste ricordo
      scritto a parole in una poesia
      di quell'amore che mai più io scordo.

      Come si fa ad andare avanti
      quando sai che non si torna indietro
      neanche il tempo coi suoi istanti
      darà fine a questo luogo tetro.

      Come un eroe si batte per salvare delle vite
      lottando per il proprio regno
      difendendosi da mille ferite
      ma alcune così profonde che lasciano un segno.
      Composta sabato 13 novembre 2010
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Carlo Peparello
        in Poesie (Poesie personali)

        Chi non deve vergognarsi di nulla

        Se chi ti conosce non ti riconosce più
        TI SEI PLASMATO
        Se hai imparato a chiedere scusa
        TI SEI MIGLIORATO
        Se hai compiuto passi che prima rimandavi
        TI SEI EVOLUTO
        Se ti sei prestato ad azioni che prima fuggivi
        TI SEI VOTATO
        Se hai fatto tue le difficoltà altrui
        TI SEI APERTO
        Se hai fatto tutto questo per una persona sola
        TI SEI INNAMORATO
        Se questa persona non ha apprezzato
        TI SEI BRUCIATO
        Se non hai rubato ma dato
        SEI CRESCIUTO E GUARDERAI AVANTI.
        Composta sabato 13 novembre 2010
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: °*Iside*°
          in Poesie (Poesie personali)

          Il nulla

          È calata la sera...
          il mio volto diventa ancora più triste,
          so che non potrai essere qui con me.
          Quanto vorrei che ci fossi,
          mi basterebbe un attimo, per compensare
          tutte quelle volte in cui non ci sei stato.
          Mi basterebbe uno sguardo,
          basterebbe una semplice carezza e so
          per certo che il sole tornerebbe a sorgere.
          Vorrei trovarmi nuovamente tra le tue braccia,
          ma credo non sia quello che vuoi...
          Mi hai uccisa... un colpo dritto e secco, senza neppure pensarci.
          Uccisa da colui che più amavo e di cui mi fidavo.
          Ancora una volta la luna ha preso il sopravvento,
          il sole è scomparso e... sul mio volto non si legge altro che
          il nulla...
          Composta venerdì 12 novembre 2010
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            La quercia

            Da frondosi rami inghirlandata
            vive, impettita, al lato di ruscello
            a orecchio gorgogliante serenata,
            seren dimora di spensierato augello

            che ombra generosa nella calura
            estiva al sudato campagnolo
            largisce, nata in ridente verzura
            quercia; gioia canterino rosignolo.

            Tutto, per tutto il giorno è allegria
            ché canori abitanti facile sito
            deliziosi canti e grida in aria
            danno e musicare è dolce invito.

            Ogni suono per l'aria s'azzittisce,
            a man ch'avanza notte ombra scompare
            e bel tripudio del dì tutto finisce
            ché dimoranti vanno a riposare.

            Frondosa quercia sol'assor s'addorme.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: ANNA
              in Poesie (Poesie personali)
              La violenza
              che hai fatto al mio
              cuore
              al mio corpo
              ai miei sogni
              alle mie speranze.
              Orco notturno
              accusatore ingiusto
              dove hai sepolto
              i fiori che ho raccolto
              per te
              e la canzone
              che da bambina
              ti ho dedicato?
              E tu
              Madre silenziosa
              serva,
              nemica,
              come t'addormenti ogni sera
              sapendo quel che
              sai e non dici?
              Che vale perdonarvi!?
              Non c'è perdono
              In terra
              per chi umilia
              la luce.
              Con te, che non eri mio padre
              ho perso la mia adolescenza
              Quando tu
              mi hai voluto guardare
              non ho avuto più nulla
              nessuna difesa
              accanto a me.
              Da sola ho guardato
              il mondo.
              Era freddo, ostile.
              Ed il mio corpo era un peso
              grave
              da sopportare.
              Composta giovedì 11 novembre 2010
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: kundera
                in Poesie (Poesie personali)
                Mi sento parte di qualcosa, di questo grande mondo, e la vita è vedere la luce in quel buio che a volte ti annienta e non ti fa respirare. E come se da una caduta si imparasse a vedere meglio il proprio volto. Ogni momento è scoprire parti di te stesso che si trasformano, e si arriva a un punto in cui tutto va raccolto e si scopre che come un gran giardino di immensi girasoli si nasce sempre a nuova vita, verso quella luce essenziale che ci dà il senso di ogni cosa in ogni battito di vita.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: CINELLA MICCIANI
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ciondoli di te

                  Quando mi sento sola
                  m'abbellisco con ciondoli di te.
                  Stampo sulla mia pelle il tuo sorriso,
                  spalmo soffusamente sul mio volto
                  la luce del tuo sguardo.
                  Spazzolo i miei capelli
                  col tocco delicato delle tue mani.
                  Aspiro il tuo profumo e lo cospargo
                  su ogni centimetro di me.
                  Accendo la luce nei miei occhi
                  con il ricordo tenero di noi due.
                  Indosso come cintura
                  il tuo caldo abbraccio.
                  Risplendo del tuo respiro.
                  Ecco, mille ciondoli di te
                  illuminano la mia anima.
                  Vibro di nuova vita.
                  Sei qui, scolpito su di me.
                  Brilli come un diamante
                  al centro del mio cuore.
                  Momento magico d'eternità.
                  Composta venerdì 12 novembre 2010
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Nello Maruca
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Mutamento

                    Pur quei monti i ciel sfioranti
                    ch'eran verdi i giorni avanti
                    son mutati in biancheggianti
                    e ora son di verde assenti.

                    Il fioccare lento e stanco
                    un tappeto tutto bianco
                    ha deposto a mò di manto
                    che coperto ha ogni canto.

                    Eran bei, quie verdi monti
                    dagl'arbusti troneggianti,
                    dal color lussureggiante
                    che a tratti era cangiante.

                    Per volere del Divino,
                    ch'è fenomeno all'umano,
                    la bellezza ch'era dapprima
                    pur mutata, ' è come prima.

                    Di diverso ha solo il manto
                    che alla vista è tutt'incanto
                    brillantante era pria d'ora,
                    luminisa resta ognora.
                    Vota la poesia: Commenta