Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)
Chi sei da lassù o asola di luce?
tu occhio socchiuso sul tempio notturno,
celi lo sguardo, come d'una bestia in felino agguato.
Ti sperdi nella luce, riaffiori nelle tenebre e
così ricurva a mezza bocca,
riluci come il bagliore ritrovato
d'una via smarrita.
Chi sei da lassù o falce sospesa?
tu palpebra d'un cielo che riposa,
pupilla che illumini il viandante e
le mura dell'ombra come sua dimora.
Sorridi a volte triste, come d'un mistero
dissimulato nel taglio della tua stella,
ove traspare il vuoto dell'inconoscibile o
forse la vita d'un altro mondo.
Chi sei da lassù o ciglio di donna?
arco teso che scocchi dardi d'infinito,
tu passaggio tra il visto e
il vedibile, tu passeggera d'un viaggio senza fine,
tu regina velata, che sussurri il tempo alla terra,
tu questa sera, poggi sul tetto stellato
il corpo tuo inafferrabile e
sinuoso il bel seno mi sveli.
Come d'un beffardo miraggio
ai miei occhi ne fai mostra.
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    Scritta da: Federico Marino
    in Poesie (Poesie personali)

    In un momento

    Ad un tratto
    Il cuore mi sobbalza in gola
    Ad un tratto la navetta
    Si stacca dal porto
    Ad un tratto la mia amata sorride alla vita
    Come la prima volta insieme
    Tutto si spegne
    L'uomo si agita nel peccato
    Le donna scorticata dalle bestie
    La gola fa male
    Il tabacco da queste parti è ruvido è forte
    Mi indurisce i polmoni
    Il mio vicino sorride
    Al cielo alle stelle
    A sua moglie
    Come la prima volta che la incontrò da ragazzo.
    Composta martedì 20 luglio 2010
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      Scritta da: Sardopatico
      in Poesie (Poesie personali)

      Valeria

      La nuova primavera che ti si presentava,
      schiarendo tempi e luoghi, al mondo t'invitava
      lasciandoti intuire quanto ti circondava

      e tu con molto garbo e senza alcuna fretta
      nascevi il giorno dopo, con gran naturalezza,
      donando l'impressione d'avere già capito ...

      ti presentavi a tutti con istintivo fare
      senza rumoreggiare, senza pretesa alcuna,
      soltanto con l'ardire di chi si vuole imporre

      lasciando intravvedere carattere e fierezza
      che ti saranno amici sempre cuciti addosso
      e t'accompagneranno nel viaggio della vita

      in ogni dove e come faranno da cornice
      a scelte misurate che spero, spero tanto
      ti si presenteranno quando con la ragione

      deciderai da sola su quanto è giusto fare
      non devi trascurare e mai lasciare ad altri
      quanto d'appartenenza sarà soltanto tuo.

      Per tutti benvenuta sarai la prediletta
      e in ogni circostanza potrai trovare appoggi
      sostegni e grandi sponde per tutti i tuoi programmi,

      ... progetti, e grandi idee
      che andranno realizzati senza pensare ai costi
      col semplice obiettivo di avere un solo scopo

      nel credere assoluto che quanto tu vorrai
      sarà per noi motivo d'impegno prolungato ...
      e senza avere fretta ... tenendoci per mano

      poterci incamminare in storie senza fine
      capaci di donare a chi non ha confine
      senso di appartenenza ... nel compiere ogni azione.
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        Scritta da: Sardopatico
        in Poesie (Poesie personali)

        Sardopatico

        Sophia Sophia Sophia
        da dove sei venuta e come ti chiamavi?
        Lo sguardo tuo smarrito invano ricercava
        aiuto tra la gente che invece t'ignorava

        finche non chiesi a Sara
        di accoglierti tra noi e tu salisti a bordo
        e ti accucciasti al fianco scegliendomi tra tutti
        e dando un taglio netto a tutto il tuo passato.

        Il nome di Sophia
        fu un immediato vanto, un riconoscimento
        spontaneo ed adeguato al fine portamento
        che univa alla noblesse un bel temperamento

        facemmo il viaggio insieme
        diretti a villa Free dove t'impossessasti
        di molti spazi nuovi per ribadire ancora
        la tua vera missione che dedicasti a me.

        Da quel momento in poi
        scegliesti senza sforzo di fare la mia ombra
        in tutte le vicende, il giorno e anche la notte
        e senza mai lasciarmi eri riconoscente

        per l'ospitalità
        che ti veniva data, per la condivisione
        con gli altri della casa di quelli spazi verdi
        sicuramente nuovi e subito graditi.

        Trascorsi i primi giorni
        si pose una questione fu crisi "esistenziale"
        la grande dedizione che tu mi riservavi
        metteva in discussione il ruolo mio col tuo.

        Che inutile questione:
        "hai più diritti tu oppure ne ho più io"
        a noi poco c'importa se stiamo bene insieme:
        "di spazio a villa Free ce n'è per tutti quanti"

        E se altri arriveranno
        saranno bene accetti nella comunità
        dove ogni componente, qualunque sia la razza,
        impone dignità vivendo nel rispetto di chi gli siede accanto.
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          in Poesie (Poesie personali)
          Ho veduto il tuo viso senza guardarti.
          T'ho seguito in passi altrui,
          consapevole io,
          non il cuore, della tua assenza.
          Tua non era la schiena, che la terra ha curvato,
          né la nuca, che il sole ha frustato.
          Non erano tuoi i solchi, che la luna ha guarito.
          Ma sembrava tuo il braccio infelice,
          a mezz'aria, sospeso, perenne.
          Suo il muscolo teso,
          verso la vita, lottando.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Introspezione

            Un asceta maledetto
            corre contro se stesso
            specchiandosi in un dolore
            riflesso nelle parole
            che sconvolgono il passato
            troppe volte riguardato...

            La solitudine aiuta a comprender molte cose
            ed il silenzio ne è testimone...
            introspezione

            La tenerezza che si cela sotto mentite spoglie
            circoncide l'anima come un albero senza foglie
            che nel ciclo della vita stagionalmente muore
            resuscitando sempre con maggior vigore

            ... rifiorire...

            Il limbo in cui cadono tutti i miei pensieri
            tra il buio del domani e ciò che è stato ieri
            mi priva oramai di ogni emozione
            divento il mio stesso testimone
            in un mondo sconosciuto che come incubo nero
            rasenta tagliente tutto ciò che sia mistero

            L'allegoria cinerea della mia confusione
            mi culla sbeffeggiandomi tra l'istinto e la ragione
            introspezione

            Misantropia arroventata da sensibilità tradita
            o asperità troppe volte constatata.
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              Scritta da: Silvano Notari
              in Poesie (Poesie personali)

              Anima fragile

              Bozzoli, crisalidi, farfalle
              vite nello spazio di un soffio.
              Riccioli d'esistenza fugace
              tenerezza e fervore dispenso
              un alito di tramonto e sfumano.

              Intanto insistente, opprimente
              il telefono stridulo allerta
              parole abortiscono in gola
              tutti prendono tutto...
              che importa se non gli appartiene.

              L'autunno inghiotte incalzante
              le luci del tuo bel sognare
              isolato, quel poco di rosso
              bricia dei giardini bacco
              grigiore invernale risalta.

              Farfalle, un lontano ricordo
              nel mio poco bagaglio
              ristagna una lieve paura.
              All'ultimo battito d'ali langue
              infreddolita, l'anima fragile.
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