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Scritta da: Arjan Kallco

Dea ateniense

All'improvviso hai voltato la testa
Dea d'Atene piena di orgoglio,
come se la grazia dei tuoi antenati
su di te avesse
ogni magia versato.
Che volevi ricordare a me
Poeta innamorato della capitale
che la bellezza è meraviglia o
rovina?
Che volevi dire a me
Poeta innamorato del mare
che la gloria è nome o avidità?
I nostri sguardi inevitabilmente
si sono incrociati
e senza parole sono rimasti
ghiacciati.
Arjan Kallco
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    Scritta da: Arjan Kallco

    Giochi di illusioni

    Un pezzo di carta
    e una penna,
    non mi serve altro
    per disegnare le tue labbra
    che dolcemente labbreggiano,
    l'inno dell'amore.
    Immerso nei pensieri,
    eternamente le ammirereì, così
    senza mai saziarmi, ma
    quando bacio l'uno,
    mi scappa l'altro
    come il rintocco irrefrenabile del tempo
    segnato dalle lancette.
    Arjan Kallco
    Composta giovedì 3 novembre 2011
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