Poesie personali


Scritta da: Medea
in Poesie (Poesie personali)

Lacrime di Donna

Che rumore hanno le lacrime che si inseguono sulle guance di una donna?
Sono assordanti,
Ghiaiose,
Brillanti.
Sono petali di diamante che colano densi da un'alveare.

Sono assordanti, le lacrime di una donna.
Sono fiumi... sono mari.

Disegnano forme arcane sulla cipria,
Ghirigori intrecciati, nuvole di fumo.

Sono caustiche ed umorali.

Sono tutto e sono niente.
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    in Poesie (Poesie personali)
    Un cuore incomincia a battere forte,
    un bambino scopre qualcosa di nuovo,
    un'onda spumeggiante ricopre il bagnasciuga,
    un nuovo giorno nasce da un'ambrata alba,
    due occhi umidi fissano le stelle della galassia,
    un'allegro cinguettio si erge dopo la tempesta,
    la coda di una balena altera s'eclissa,
    una giovane fanciulla sogna il suo avvenire.
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Colazioni

      Questo nascere e non vivere,
      e poi rinascere in continuo:
      come un biscotto inzuppato
      voglio essere mangiato
      voglio diventare carne,
      e invece ogni volta mi asciugo
      e poi di nuovo affogo.
      Risurrezioni sprecate,
      neanche il gusto di morire...
      Già troppe briciole
      di volontà
      finite in terra o in chissà quali anfratti
      inesplorabili
      lontanissime
      assenze.
      Composta sabato 15 gennaio 2011
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Peggio l'amore

        Scrutando a lungo nella nebbia
        per cercare di vedere dove andasse la mia strada
        noncurante degli inciampi del presente
        mi sono convinto
        di essere diventato cieco.
        Vorrei dovrei potrei riprendere a marciare
        semplicemente continuare, accelerare.
        Ma quest'aria al tramonto
        quest'odore d'intorno...
        e se ci fossero fantasmi vampiri licantropi
        freddo e sudore
        silenzio e mancanza d'amore
        o peggio, l'amore?
        Rumore, pioggia d'ardore...
        Non trovo l'ardire
        o non m'accorgo, che è uguale.
        Son cieco, è normale.
        Composta giovedì 9 aprile 2009
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          Scritta da: Davide Bidin
          in Poesie (Poesie personali)

          Le Regole del Gioco

          Attenzione alle parole
          attenzione a certi personaggi
          ne sono avvezzi
          assuefatti
          se iniziate a sentire
          parole unte e forzate
          in sdolcinato arrangiamento
          e atteggiamento angelicato
          mentre
          il compositore
          ossigena voracemente
          i polmoni
          con le sue stesse scorregge
          usmandosi il culo
          l'avrete trovato
          egli è l'ipocrita benpensante
          attenzione a coloro che usano
          le parole
          come arma e non come mezzo
          perché i loro omicidi
          non sono attuati nel sangue
          ma nello sterco
          nel guano impietoso
          nel quale ricade la persona costretta
          a un contendio, una crocifissione, un impalamento
          un dialogo esente da personalità
          poiché è usato come persona
          come assassino celato
          la costrizione ultima
          che la falsa ragione
          la prevaricazione
          utilizza con costanza maniacale
          ci porta ad essere obbligati
          in un dibattito assurdo
          davanti a un falso contendente
          che olezza di ergastolano
          ed egli stesso apprezza il suo puzzo
          non puoi dire l'ovvio
          non puoi urlare, neanche con le prove in mano
          "Sei uno stronzo che non dovrebbe condividere col mondo
          neanche la luce del sole,
          ci porta al vomito la tua faccia di merda, lurido ipocrita"
          non lo può dire
          perché?
          Son le regole del gioco.
          Composta giovedì 24 febbraio 2011
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            Scritta da: Giulia G.
            in Poesie (Poesie personali)

            Polvere di stelle

            Ascolto il nulla,
            delle ore piccole...
            nel silenzio dei loro tic tac,
            in un'ora
            di latte e menta...
            Noi,
            nella penombra di lenzuola
            nei sguardi vicini e lontani
            tra mani e labbra
            che si cercano,
            due corpi nudi
            si uniscono
            mentre lo specchio riflette
            un ricordo felice.
            Nessuno osa guardare...
            persi tra luce e silenzi
            tra rintocchi di buio
            come lune inquiete
            siamo ombre
            tra pupazzi di cartapesta...
            Vestiti di sogni,
            tra mute stelle
            che si guardano
            l'un l'altra,
            con occhi d'amore...
            Mi perdo
            stringendomi ad un sogno,
            ritrovandomi abbracciata a te,
            nascosta
            nell'altra faccia della luna,
            odiata amata fino alla follia...
            Nelle sere d'ombre
            solo l'amore
            risuona canti
            di giovani muse
            in un mare di polvere di stelle
            dove la nostra favola
            si muta
            in realtà
            perdendosi
            in questo magico mondo...
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              Scritta da: Porfirio
              in Poesie (Poesie personali)

              Pensieri

              Pensieri che affollano la mia mente,
              incontrastati.
              Pensieri alla rinfusa.
              Difficile, alle volte impossibile cacciarli.
              decisioni rimandate,
              decisioni affrettate,
              mai valutate.
              Il coraggio che mi manca,
              non sapere mai dove cercarlo,
              dove trovarlo.
              Voglia di andare, di restare, di finire,
              di avere pace, di trovare pace.
              Dentro di me c'è il terrore di non essere
              in grado di sopportare,
              di non sapere mai cosa fare.
              Composta venerdì 25 febbraio 2011
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                Scritta da: Melina Altieri
                in Poesie (Poesie personali)

                Anima

                Vorrei poter fare
                una separazione...
                Mettere da parte l'anima,
                lasciarla lontana,
                non vederla, non sentirla
                per il resto della vita!...
                Forse andrebbe via
                l'atroce sentimento
                che mi dà solo tormento.
                Devo ringraziare te
                anima perfida!...
                Anima che sei sempre
                all'apice di ogni cuore
                e, fai solo soffrire d'amore!...
                Cosa sei?... Una biscia?...
                Un qualcosa di viscido!...
                Un qualcosa di abbominevole
                una figura astratta,
                diabolica, impersonale,
                che il cuore fa dannare!...
                Vai per la tua strada,
                cercati un'altra compagnia,
                lasciami crepare da sola
                per la via, col mio "Così Sia".
                Composta venerdì 25 febbraio 2011
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