Poesie personali


Scritta da: L. Orlandi
in Poesie (Poesie personali)

Pisini

Ti ricordi i pisini?

Agiscono prima di chiudere gli occhi
e fanno che tu abbia dei bei sogni.

Sono piccini, piccini
in una mano ce ne stanno tanti,
e quando si arrampicano sulla coperta,
neanche si muove per quanto son leggeri.

Salgono sul letto e piano piano
si appoggiano sugli occhi,
abbassano le palpebre,
distendono le braccia
e riposano le gambe.

Arriva il sonno e il sogno,
svaniscono fino a un'altra sera.
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    Scritta da: L. Orlandi
    in Poesie (Poesie personali)

    Fatale

    Attesa dell'ineluttabile
    nei miei sogni incontro.

    Certezze, premonizione, paura dell'ignoto,
    idee confuse sfiorano la mente,
    triste malinconia pervade l'anima,

    non ti aspetto ma sei qui,
    ti abbraccio per poco,
    l'ora ti attende e oltre
    il cancello severi giudizi.

    Eredi eterne, dolci sorrisi,
    forti strette nell'addio.

    Rimango sull'uscio,
    osservo stupita esultanza molesta.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Eteroateologie

      Stravaganti, avari o generosi di luce
      edaci passano giorni e anni:
      consultare l?'anagrafe non occorre
      tutti, chi più e chi meno,
      siamo già vecchi o stiamo invecchiando
      Se non si incaglia il grilletto
      a turno, fissati dal mirino,
      prima o poi per mano dell'?ineluttabile
      ignari o consapevoli
      a caso, finiremo nella fossa buia.
      Nessun veliero in falle tra scogli o dune
      sfugge alla veemenza della bufera
      non vi è insetto caduto nella ragna
      che si salvi dal suo banchettatore.
      Il significo, per i non dormienti, è lampante:
      nessuna panzana assolve un assassino
      e tutto è un?immanenza crudele.
      Così prescritto e voluto da entità supreme
      di lutti si drappeggia la vita
      il prodigio o la farsa buffa
      inevitabilmente hanno il loro epilogo
      un destino si completa e labbra si chiudono.
      Stecchiti dall'?ineluttabile
      (molti lo credono) per una spera d?eterno
      forse spicca l?anima un volo.
      Per me, miscredente irriducibile
      non vi è imbroglio ultraterreno:
      scoccata l?ora temuta, interiti
      senza sapere come e perché
      dagli essenti si dispare.
      Sapessimo almeno chi fronteggiare
      per evitarlo: ah che ci regala il fato!
      Vero è: opinabile o meno che sia
      la materia è vittima dell?'immateria!
      La turgida bolla multicolore si sgonfia
      nel nulla esplode il niente che la riempie!
      Sapessimo almeno il movente
      di chi impietoso e instancabile
      vite prima partorisce e poi sopprime:
      si nasce e si muore, senza una ragione
      e terra bruciata è ogni spiegazione.
      Senza prove tangibili di colpevolezza
      tutto è archiviato e messo a tacere
      a nulla vale rifare una nuova istruttoria
      il caso è chiuso e a nulla varrebbe fare ricorso.
      Composta lunedì 24 ottobre 2011
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Il percorso stabilito

        Trovo a volte... scorciatoie che ancor mi ricordo bene
        quelle che prendevo un tempo per non fare tardi a scuola
        quelle che servivano al mio essere puntuale
        e a non consumar la suola

        quelle che se avessi preso un metro e misurato
        non avrebbero scartato neanche un passo
        dal percorso stabilito

        quelle che tornando a casa diventavano domande
        senza mai trovar risposte

        ma da dove sei passato... guarda come hai le scarpe.

        Prendo ancora scorciatoie quelle che... ho ancora in mente
        danzo ancora tra i ciliegi ascoltando la natura
        e ogni tanto mi riposo
        steso all'ombra dei covoni... quelli... fatti con le forche.

        Riapro gli occhi sto bene... ma ho ancor... le scarpe sporche.
        Composta martedì 25 ottobre 2011
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