Poesie personali


Scritta da: Mauro Albani
in Poesie (Poesie personali)

Per amico il mare

Abbracciato e coccolato dal vento che sposta la mia anima e la fa galleggiare serena tra le onde del mare
Guardo il film della mia vita e mi accorgo che alcuni tratti sono in bianco e nero squarciati da lunghi tagli frastagliati come una vecchia pellicola degli anni trenta
Un gioco di ombre e luce che al cospetto della luna si scioglie in gocce di cuore che bagnano i miei occhi stanchi di sogni mai vissuti
Altri sono pieni di colori ma i vestiti sono corti e gli anni sono leggeri e lì era la speranza di luce che li alimentava
Ma il film è già finito e rimane a farmi compagnia soltanto il mare.
Composta lunedì 5 dicembre 2011
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    Scritta da: blu88
    in Poesie (Poesie personali)

    C'era una volta

    C'era una volta un uomo, che d'amore una donna rapì.
    C'era una volta una donna, che d'amore quell'uomo colpì.
    Identici erano, nella loro stravaganza;
    insieme, felici, l'infinito in una stanza.
    Ma sotto triste stella quell'amore era nato:
    di lì a poco, un oceano di distanza l'avrebbe assassinato.
    Alla partenza, lacrime e promesse,
    e dopo tre mesi ancor parea reggesse.

    Ma un giorno qualcosa cambiò.
    "Non ce la faccio", disse il telefono, lui la lasciò.
    Aerei, treni, taxi: lei l'oceano superò.

    Finì.

    Lei ancora lo ama, lui chissà,
    l'Atlantico è tornato a tagliarli a metà.
    Ma lei, presuntuosa, spera col suo gesto
    di aver fatto capire che amor non è un pretesto.
    Che non è un gioco, non è leggerezza,
    che fa di tutto pur di quella carezza.
    Che non è facile, non è scontato,
    non vede distanze, né oceani, né stato.
    Che è coraggio, che è sintonia.
    Che è sì ragione, ma anche follia.
    Composta venerdì 2 dicembre 2011
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      Scritta da: blu88
      in Poesie (Poesie personali)

      Paura

      Mi viene da piangere,
      e forse un po' da ridere.
      Tanto avevo desiderato partire,
      tanto ci ho provato,
      e ora che ce l'ho fatta ci sei tu.
      E ho paura.
      Ho paura che si spezzi un sogno,
      il sogno più strano
      e bello
      e irrazionalmente razionale
      della mia vita.
      Vorrei che tutto restasse così per sempre,
      che mi baciassi sempre così.
      Che mi dicessi sempre ciao
      col tuo sorriso, con quel sorriso,
      coi tuoi occhi blu come il cielo infinito.
      Ho paura
      del tempo che passerà senza vederti,
      senza toccarti.
      Ho un groppo in gola,
      piango,
      ma penso al tuo sorriso.
      Ti prego,
      non finire.
      Voglio conoscerti ancora.
      Composta sabato 30 aprile 2011
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        Scritta da: A. Pinto
        in Poesie (Poesie personali)

        Il silenzio delle cose non dette

        È un silenzio che fa male
        quello delle cose non dette.
        Regala il dubbio lacerante
        dell'incerta verità.
        Rende prigioniero l'ottimista
        che ci spera ancora
        che tutto sia così come lo aveva immaginato.
        Regala la tristezza
        spalanca le porte all'umiliazione
        genera la rabbia.
        Ma come per il più rigido degli inverni
        prima o poi cessa
        e lascia spazio a una nuova primavera.
        Composta sabato 3 dicembre 2011
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          in Poesie (Poesie personali)

          Ad Angela

          Angela, sorella mia,
          mia allieva e mia maestra,
          donna di grande cuore
          che dall'umano, come tanti,
          ancor non ti sai staccare.
          Angela, sorella mia cara,
          tu sogni, come me e come tanti,
          di veder sbocciare come un fiore,
          la comunità che negli Atti è ben descritta,
          e nel non vederlo il sogno realizzare,
          soffri, soffro, ne soffriamo e ce ne diam colpa,
          e non ti rendi conto, e non ce ne rendiamo,
          che il sogno è già realtà perché ci siamo.
          A te, e a tutti noi, basta un niente,
          perché gli altri e noi possiam notare,
          quel che assai abbiam sognato e ancor sogniamo:
          la comunità che ha solo un cuore.
          Basta un niente:
          dagli occhi nostri dobbiamo saper levare
          quel velo che ci impedisce
          di saper guardare gli altri
          come Cristo vuole.
          A te, a me e agli altri dico:
          togliamo questo velo;
          sappiamo dare a tutti quel sorriso
          di cui tutti abbiamo bisogno, nessuno escluso,
          soprattutto colui che non lo sa dare.
          E agli errori e ai difetti non diamo peso
          Perché di questi a soffrirne
          Ne siamo i primi.
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            Scritta da: Antonella Pisano
            in Poesie (Poesie personali)
            Quando un'ospite indesiderato bussa alla tua porta,
            tu non vorresti aprire ma non riesci ad evitare che entri...
            entra e si impossessa della tua vita,
            la rende debole inerte E arrabbiata
            poi, all'improvviso, una voce ti urla che non sei sola,
            ti ordina di non mollare,
            ti coccola
            ti protegge
            ti aiuta
            si veste di un'amore incondizionato e t'implora di reagire,
            perché la malattia che ti ha rapito è uno degli ostacoli della vita,
            e come tale deve essere scavalcato,
            ci devi provare,
            devi lottare!
            Non sei sola...
            ci devi credere!
            Composta domenica 4 dicembre 2011
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              Scritta da: Antonella Pisano
              in Poesie (Poesie personali)

              Tra me e me

              Quando le persone che tu consideravi vicine tradiscono il tuo cuore,
              quando queste travisano consapevolmente le tue parole,
              quando lo fanno solo per farti del male,
              quando nell'ignoranza dei loro gesti vedi
              meschinità e voglia di colpirti senza un reale motivo...
              non assecondare la loro stupidità, ma sii sempre superiore,
              ignora il loro fastidioso rumore!
              Composta domenica 4 dicembre 2011
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                Scritta da: ODIOSA
                in Poesie (Poesie personali)

                Mio figlio

                Decanterete di amori perduti
                di grandi passioni assopite
                canterete di baci e carezze
                lasciate scivolare via dal tempo
                Racconterete di incubi in cui
                anime sperdute
                si cercano nella notte

                Io, canterò di un amore
                che non avrà confini
                un amore che supererà
                il sapere delle genti
                un amore che sorvolerà
                gli emisferi del mondo

                Canterò della gioia
                nel guardarne il sorriso
                e del dolore
                nell'asciugargli una lacrima
                canterò dell'amore
                più grande,
                l'amore per mio figlio.
                Composta sabato 3 dicembre 2011
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                  Scritta da: Stefano Medel
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La notte e il suo mondo

                  Notte,
                  guardo lo schermo,
                  che sta immoto,
                  e attende se lo accendo o lo spengo;
                  come un bambino disattento,
                  pronto a voltarsi,
                  e a fissarmi indifferente;
                  guarderò la tele oppure no,
                  non so, la notte mi sfugge,
                  mi circonda,
                  mi pervade,
                  con le sue ore piccole,
                  che sembrano durare
                  un eternità,
                  e non passare mai;
                  le tre,
                  o forse di più,
                  la notte mi apre le braccia, e mi accoglie,
                  nel suo antro oscuro,
                  di rumori soffocati,
                  di gente che russa,
                  di luci fioche dei lampioni,
                  e strade deserte e spopolate,
                  dal freddo,
                  e la brina che riga le macchine,
                  con l'erba bagnata,
                  e un silenzio sepolcrale;
                  questa è la notte,
                  e il suo mondo,
                  e io ci sono dentro,
                  con il mio sonno fuggito.
                  Composta sabato 3 dicembre 2011
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