Poesie personali


Scritta da: Davide Bidin
in Poesie (Poesie personali)

La Ballata della Vergogna

Che bello constatare
quale vessazione c'è nella vergogna
come l'individuo riesca a massificare
anche la critica sociale

urlar oltraggiosa solfa
decantar la tragica lonza
gridare allo scandalo, alla carogna
sconvolti da quanto s'è infame

eppure quando vedesti un vecchio rubare
perché non aveva soldi per saziarsi
hai abbassato lo sguardo
impietrito da un disagio palustre

Rimanesti immobile, fingendo disinteresse
una denuncia mai avrei proposto
ma per nessun danno arrecare
impensabile un furto in sodalizio trasformare?

molto facile delirar vergogna
quando si è in salvezza indifferente
molto meglio una mano tendere
che essere voce della gente.
Composta venerdì 2 dicembre 2011
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    Scritta da: Patrizia Vilardo
    in Poesie (Poesie personali)

    Domande

    Le mani
    sulla pelle,
    gli occhi
    negli occhi,
    il respiro
    nel respiro,
    le labbra
    sulle labbra,
    il tuo cuore
    con il mio,
    battono insieme
    nel silenzio
    della stanza,
    inutili tacciono
    le parole,
    dietro il silenzio
    resta muto
    tutto ciò
    che può ferire...
    e il cuore chiede
    risposte che non avrà.
    Composta martedì 31 maggio 2011
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      Scritta da: Cristina
      in Poesie (Poesie personali)

      Sarà vita

      Chiami sottovoce il mio nome
      rispondo,
      senza inganno,
      non temere, posso solo vestirti d'amore.
      Aprimi, apriti, sarà vita...
      Niente trucco ne maschere
      solo il calore delle nostre essenze
      dell'intimo desiderio, del mio volto sul tuo petto.
      Sarò l'onda che ti travolge
      Il lido che ti accoglierà,
      le mani che accarezzeranno i tuoi sensi.
      Vivimi tu, nell'oscurità complice della notte
      danziamo sulle note del desiderio,
      catturami nelle maglie dell'ebbrezza
      ruba i miei sensi, giungi a me...
      Corpo vibrante tra sussurri e melodie d'amore.
      Cibati del mio più antico pudore
      immergiti nella mia voluttà
      amami con tutto te stesso.
      Vivimi in questa notte,
      sospesa tra te e il paradiso.
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        Scritta da: Andral
        in Poesie (Poesie personali)
        Se mi vuoi prendimi
        non ti limitare a dire
        mi piacerebbe
        non vedi i miei occhi ti cercano
        le mie dita sulla tua pelle graffiano
        solo per non lasciarti andare via.
        Non c'è niente che non possiamo
        anche l'infinito ci appartiene
        l'infinito dei desideri negati
        Possiamo ardere di un fuoco controllato
        fino a quando indeboliti dall'attesa
        rischieremo solo di perderci
        nel labirinto vuoto che c'è.
        Se mi vuoi trattienimi
        spettatore assorto
        che nascondi sguardi furtivi
        non ti voltare come se il desiderio
        non ti appartenesse
        il tuo pensiero
        corre incontro al mio.
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          Scritta da: daffy86
          in Poesie (Poesie personali)

          Straniera

          Straniera, sono diventata.
          Straniera nel tuo mondo color Oro.
          Straniera fra le tue braccia e nel
          Tuo letto.
          Fra le lenzuola bianche l'Ombra dei tuoi pensieri,
          stranieri alle mie orecchie,
          come stranieri sono i tuoi gesti.
          Straniera,
          straniera è la luce del sole,
          che attraversa le finestre di questa stanza.
          Straniere sono le mie mani fredde,
          come le tue mani calde.
          Incontrarsi per caso,
          chiedersi un bacio per caso.
          Sempre di sfuggita,
          gli occhi si son cercati,
          ma nel tempo,
          stranieri sono diventati.
          Resta un pensiero,
          un'immagine, un ricordo
          che straniero passa fra la testa ed il cuore.
          Chi sei?
          Chi eri?
          Straniero sei diventato,
          oggi più di ieri.
          Composta mercoledì 16 novembre 2011
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            Scritta da: Andral
            in Poesie (Poesie personali)

            Giochi d'amore

            Gioca con me
            segui i miei pensieri
            sentili mentre ti spingono in alto
            oltre l'immaginazione
            oltre questi muri di mattoni
            oltre i vincoli della morale.
            Ascolta l'eco della mia voce
            segui le mie parole
            come sassi bianchi
            lasciati in una notte di nebbia
            ti sto chiamando
            e tu nemmeno te ne accorgi
            ti nascondi dietro carta ingiallita
            assorbito dal peso del dovere
            che tu stesso ti sei creato.
            Hai paura e tremi
            non ci perderemo
            l'orizzonte non fa paura
            anche se non conosci la strada.
            Gioca con me
            non smettere di ridere
            il tuo sorriso scalda le mie dita
            mentre la tua voce diventa profonda
            i tuoi occhi si scuriscono
            e hanno una luce solo se rivolti a me.
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              Scritta da: daffy86
              in Poesie (Poesie personali)

              Il pagliaccio delle stelle

              Mi abbracci così,
              mi tieni stretta fra un braccio e la pancia.
              Il tuo respiro è forte,
              la tua mano calda.
              Non sembri tu,
              non sembri l'uomo che conosco.
              Sei un pagliaccio,
              buffo, alto, dai capelli scuri.
              Dov'è il tuo naso rosso?
              Dove sono i tuoi calzoni verdi e le tue bretelle?
              T'immagino sospeso nello spazio,
              fra una stella e la luna, disegnare nel cielo nuvole divertenti.
              I tuoi occhi, i tuoi sorrisi, i tuoi baffi pungenti,
              dove sono andati?
              Adesso, sei tu ad avere la vestaglia bianca e poche parole fra la pelle e l'anima.
              I tuoi sogni si sono affievoliti,
              i tuoi bambini ti stanno aspettando, pagliaccio,
              ma i tuoi piedi non ballano più.
              Tra le stelle e la luna,
              i tuoi sorrisi brilleranno, pagliaccio!
              Buffo, buffo pagliaccio che di tristezza non conoscevi il volto
              Fin quando non si nascose tra le tue lenzuola.
              E mi abbracci e mi stringi e mi dici:
              "è ora di andare" ed io sono rimasta a guardare,
              i tuoi occhi verdi, i tuoi piedi magri, le tue mani grandi,
              fino a quando non si sono trasformati in un buffo pagliaccio immobile.
              Composta lunedì 5 dicembre 2011
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                Scritta da: Patrizia Vilardo
                in Poesie (Poesie personali)

                È lì

                L'amore è nell'armadio che mi accoglie
                ogni venerdì sera,
                è nel silenzio delle domeniche,
                nella solitudine delle notti,
                nel tormento della gelosia.
                Inghiottire pensieri sgraditi
                nell'illusione di sogni impossibili.
                È nella speranza mal riposta,
                nell'accontentarsi del nulla
                quando si pensa di meritare tutto.
                L'amore è nel cuore pieno di battiti
                che accompagnano il ritmo
                del giorno e della notte.
                L'amore è l'attesa
                di giorni inesistenti.
                Un passato sbiadito
                Un presente cieco
                Un futuro che non c'è.
                Composta domenica 31 luglio 2011
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