Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Loro e lei

Ha quell'aria snob e un po' svampita,
sorride a tutti e non risponde mai.
La chiamano con ironia la princiFessa sul pisello,
ma è lei ad avere l'attributo,
ed al momento giusto saprà farne buon uso,
con buona pace di tutti i detrattori.
Li lascia dire e fare,
dando loro corda,
intelligenza nascosta agli ignoranti,
progetti chiari nella mente,
da non dover spiegare,
ma solo da portare a compimento.
Io sto qui seduto con lo sguardo fisso
a far da spettatore alla commedia,
son l'unico ad aver capito quale sarà il finale
ma non posso entrare dentro a questa storia.
Composta martedì 20 marzo 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    La solita cena da solo

    Acciughe,
    sale a portare sapore,
    acciughe cadute nell'acquaio,
    riprese,
    lavate e mangiate.
    Fuori clackson mossi da fretta idiota chiedono attenzione.
    Urla,
    l'inter ha vinto,
    forse,
    credo,
    la cosa non mi interessa.
    Sono qui,
    il vino in brik non è buono,
    è bibita alcolica,
    anzi è uno schifo.
    Non sono ubriaco,
    ho bevuto in base al bisogno.
    In tv Barnaby ha risolto il suo ultimo caso,
    aspetto la pubblicità.
    Composta martedì 20 marzo 2012
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)
      Tutto sembra strano
      su questa terra,
      anche il tempo!
      Ma, tutti noi sembriamo turbati,
      cosa tormenta noi?
      Perché siamo stressati?
      Abbiamo tutto,
      tecnologia,
      automatismo,
      supercellulari,
      strumenti megagalattici...
      eppure l'uomo su questa terra,
      si sente molto solo,
      perché l'uomo parla
      con la tecnologia,
      e non parla più con gli alberi,
      la terra e il cielo.
      Non comunica più con la natura,
      e non comunicando più
      con la natura,
      non comunica più con Dio!
      Composta martedì 13 marzo 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Chiesachiusa

        Non appena finita la funzione,
        allontanato l'ultimo fedele,
        chiusa la porta della chiesa,
        cadono a terra paramenti poco sacri,
        e volano per aria tanti stracci.
        Il prete,
        la vocazione
        ed il demonio,
        tutti a far lotta fra di loro.
        Nessuno vince mai,
        nessuno perde,
        non può finire.
        Ma la campana riporta tutti al quotidiano,
        il diavolo va via di corsa per dovere,
        la vocazione torna in cuore al vecchio prete,
        che prepara l'ultima messa della sera.
        Indossa i paramenti ritornati sacri
        e nasconde bene i tanti stracci sporchi,
        da far volare in aria
        di nuovo
        alla prossima bufera.
        Composta martedì 20 marzo 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          15 novembre 2009, dalla finestra al primo piano, il bar sotto casa

          Il sogno,
          ... il sogno
          è un attimo,
          appare il sogno che non si avvera,
          il pensiero inutile e breve.
          Giù in strada grasse sguaiate risate
          interrompono il tuo pensare al sogno.
          Eccola la realtà,
          il nuovo che avanza,
          calpesta.
          I vincitori,
          col forte rumore della loro vittoria,
          le loro grasse sguaiate risate.
          Composta martedì 20 marzo 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Rob-uomo

            Hai imparato a dire solo si
            tenendo dentro i sempre meno no,
            forse per comodità,
            per non lottare.
            Ti muovi a testa bassa,
            senti e basta,
            non reagisci,
            conosci solo l'ubbidienza.
            Ti sei talmente abituato da non essere più
            capace di fare nulla senza un comando.
            Resti fermo,
            in attesa di nuovi ordini.
            Composta martedì 20 marzo 2012
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              Scritta da: Maria Moro
              in Poesie (Poesie personali)

              Buio sul mare

              Buio sul mare calmo,
              acqua che accarezza il corpo
              nel silenzio della notte rotto dal leggero
              canticchiare delle onde che instancabili baciano la sabbia,
              l'acqua è un brivido che avvolge,
              che libera le ali verso l'alto,
              un cielo coperto di mille stelle grazia gli occhi
              di un'immagine che arriva direttamente ad
              assetare l'animo per tanta bellezza.
              Emozione che invade tutto il corpo,
              che penetra direttamente con un brivido il cuore,
              che ripaga e consola di tanto pianto.
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