Poesie personali


Scritta da: Simone Sabbatini
in Poesie (Poesie personali)

Timidezza

Chi non capisce crede
che ci piaccia il pavimento
o la punta dei piedi,
perché in punta di piedi
scivoliamo sulla vita
senza guardarti mai negli occhi.
Certo abbiamo dei vantaggi:
non diciamo porta bene
e in questa vita in fondo
ciò può renderci vincenti.
Ma in fondo inconsapevoli
e indifferenti.
Piove: l'acqua si riserva
sul nostro torcicollo,
ma già quest'acqua è calda
è estate oppure...

Prima o poi succede:
ognuno alzerà il capo,
tutti capiranno
nel sangue degli occhi.
E non c'importerà
più di fare danno.
Composta sabato 18 aprile 2009
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    Scritta da: Simone Sabbatini
    in Poesie (Poesie personali)

    R.V.

    Tu non stai simpatico alla gente:
    tu non stai simpatico per niente.
    Ed io, che tremo alle tue pennellate,
    su tele ruvide arricchite
    di parole dimenticate
    di note stonate,
    non capivo. E comunque la sfera
    del mio visibile è ridotta
    forse rotta, forse solo smontata
    mai rimessa a posto, che il sesto
    è ben nascosto, e la ricerca è il senso.
    Costruendo
    vie di briciole di sabbia
    ho raggiunto un punto nero sull'asfalto:
    non per tutti, non a tutti
    fa piacevole lo stridere vitale
    il fruscio di quelle setole appuntite,
    né sentirsele sfregare sulla pelle,
    senza capire.
    Composta martedì 14 aprile 2009
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Paterne certezze

      T'ho sognato: e più volte
      desideravo conoscerti,
      saper come sei
      - senz'altro speciale.
      Avrei voluto già averti con me:
      ascoltare i tuoi santi capricci,
      volare più in alto di tutti
      con te.
      Ma a diciassette anni non t'aspettavo ancora,
      e la restante parte sta in una parola.
      Noi due soli, la gioia nel mio cuore,
      il coraggio di proteggerti da tutto sto rumore...
      Ma forse era solo per me. Forse
      sei la certezza che cercavo
      e mai avrò.
      Composta martedì 25 luglio 2006
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        Scritta da: Fiammetta
        in Poesie (Poesie personali)
        Per favore,
        rivelami come posso dimenticarti;
        come posso non pensare a te,
        quando anche solo la tua schiena mi fa fremere.
        Ti prego insegnami,
        perché sono arrivata a un punto di non ritorno.

        Speravo che il tempo servisse.
        Mi sbagliavo.
        Speravo che la distanza aiutasse.
        Ma tempo e distanza ti fanno solo desiderare di più.

        È bastato uno sguardo
        Con quei tuoi occhi dolci e,
        tutto è tornato come prima;
        È bastato uno sguardo e,
        quando ti vedo davanti a me
        non voglio far altro che baciarti.

        Le tue labbra piene e passionali.
        La tua schiena imponente e perfettamente disegnata

        Voglio averti,
        ma non mi è permesso.
        Mi hai rifiutato e,
        senza un perché.

        Vorrei che tutto finisse
        Vorrei che ogni cosa fatta o detta
        Si cancellasse dal mio passato.
        Non voglio soffrire più
        Desidero un amore
        Che non sia il tuo.
        Desidero un mondo
        Che non ti ricordi.

        È così maledettamente confuso:
        Desidero una cosa,
        Ne voglio un'altra.
        Ti penso.
        Ti sogno.
        Ti amo.
        Di un amore eterno,
        per sempre non corrisposto.
        Composta domenica 25 marzo 2012
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          Scritta da: Marilena Aiello
          in Poesie (Poesie personali)
          Ho scritto una poesia per te e tu non lo sai
          ho pregato per te e tu non lo sai
          ti ho cercato sui fogli del mondo e tu non lo sai.
          Ho aperto la finestra e l'ho detto sottovoce
          con gli occhi persi nella luce nuova di primavera.
          Un garofano, in una gabbia a forma di vaso, mi ha sentito
          e al pettirosso lì in sosta l'ha raccontato.
          Così piccolo, così ingenuo, lui al vento l'ha cantato.
          Ad un gabbiano il motivo è piaciuto
          e per miglia di mare l'ha fischiettato.
          L'ha udito una volpe, un falco e un riccio
          e per cento alberi è riecheggiato.
          Di ramo in ramo, di fiore in cespuglio
          di ape in picchio, di orso in marmotta
          tutti a cantare un unico suono d'amore.
          Non so chi sulla tua spalla s'è posato,
          non posso indovinare quale canto hai udito,
          so solo che il telefono ha squillato
          e la tua voce, dopo anni, ho risentito.
          Composta venerdì 23 marzo 2012
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            Scritta da: seilion
            in Poesie (Poesie personali)

            Anna

            È notte, apro gli occhi,
            in lontananza sento tre rintocchi,
            improvvisamente,
            mi ritorni alla mente,
            bionda, gaia, bella,
            a me, sembravi una stella.

            Il mio sentimento, era sincero,
            ero felice quando ti vedevo,
            eravamo giovani e belli,
            che bei tempi eran quelli,
            tu tremavi quando mi baciavi,
            ma già sapevi che mi lasciavi.

            Quarant'anni e più son passati
            dal giorno che ci siam lasciati,
            io ti ricordo come allora,
            chissà, come sei ora,
            spero mi avrai perdonato,
            per l'amor completo... Che non t'ho dato.
            Composta domenica 25 marzo 2012
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              Scritta da: Nino Raf. Giuffré
              in Poesie (Poesie personali)

              A Martina

              Quale meraviglia è il raggio maggese
              Ch'illumina il sorriso tuo nella notte,
              Tu che trascorri né miei sogni fanciulli
              Per mai abbandonarli: vispi sul tuo viso

              Quegli occhi neri e del mare,
              Ch'intingono a lampi
              Passeggeri – quest'imperante tempesta
              Come folgori di un polo.

              All'orizzonte l'angelo mio si leva in volo
              Verso un cielo dove più non posso:
              Vigliacco! Se fossi come tu mi chiedi,

              T'amerei senza timore di perderti

              Per sempre. Ma forse non t'ho mai persa
              Perché non t'ho mai avuta; come un'ape
              Ch'impollina il fiore e sola si spenge,
              Io t'ho amata tacendo la speranza d'oblio.

              Né la dolcezza prima né le vergini parole
              Del cuore mi saranno compagne:
              Silenzi che sfumano e mai più ascolterò.
              Credo
              Tu sia il Sogno per cui ho sempre vissuto.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Mi perdo...

                Mi perdo nel ricordo di noi...
                quando nel tuo sguardo trovavo me stessa,
                la mia essenza...
                quando un bacio cancellava il dolore e
                portava gioia e speranza...
                mi perdo nel ricordo del naufragio del nostro amore,
                cercando di capire come può una persona dire di amarmi
                e procurarmi così tanto dolore...
                mi perdo nel mio dolore...
                mi perdo nella vita di tutti giorni,
                sperando di perdere, oltre che me stessa, il tuo ricordo...
                Composta mercoledì 21 marzo 2012
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