Poesie personali


Scritta da: L. Orlandi
in Poesie (Poesie personali)

Bagliore

Qualunque occasione per vergare
è turbamento che sovrasta l'anima.
Dirigo il mio lume e schiudo,
con leggero stridio un chiarore
accecante mi penetra.
Ignoro la scoperta, ma il trasporto
supera la ragione.
Varco la soglia attirata e sedotta
dall'ardore che mi cinge
dilato lo spirito e rinvengo il perduto.
Dall'umido suolo
fragranza di libertà, gioia, vigore.
Dolce concedersi alla passione
sull'intelletto.
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    Scritta da: brunouk
    in Poesie (Poesie personali)

    Shandra

    Voglio parlare solo dell'amore
    sperso nell'infinito oceano blu
    rapito dall'onda che lo porta lontano.

    La c'è la mia isola
    immersa nell'azzurro e silenzio
    l'approdo è avvolto nell'ombra
    ha la forma di un sogno
    dove scivolo lentamente
    spalmando movimenti e disusi diari.

    Solo una nuvola in cielo,
    muschiate rocce
    disegnano sabbioso sentiero
    sontuose alte palme lo incoronano.

    Sussurro dell'attimo è musica
    di diapason, vibrante nota espande
    il silenzio improvviso prelude il tuono
    è lecita l'attesa del rombo dell'onda
    possente s'infrange scavando anfratti
    profonde cale e buie caverne
    di gabbiani porti dallo stridulo richiamo
    risacca accarezza lunghe brune alghe
    brezza leggera come mano le sfiora
    porta intenso profumo, mi avvolge.

    Brucia il senso, parole non trovano voce
    per raccontare la musica dell'acqua,
    gonfio il petto in un insensato respiro,
    nulla si addice all'incombente buio
    solo inutili ricordi, cose smisurate
    qualche clamore, fievole eco di persa battaglia
    mi chiedo: sono invecchiato troppo presto?
    senza il gesto o l'atto che incide
    sempre in fuga da ciò che appartiene
    l'ansia, l'attesa della voce che spiega ogni cosa.

    Non avrò più il mio tempo
    attimo unico pieno di presenze
    l'amico vivo solo nel ricordo
    Lei che mi ha detto ti amo
    la carezza della mia dolce Madre.

    Per questo sono tornato a "Shandra"
    per fondermi nel suo frastuono silenzio
    in balia tra cielo duna e vento
    poi...
    nel buio di notte senza luna
    punteggiata da mute stelle
    immaginare nuova luce,
    sarà lecito dire: domani...
    ... (un giorno senza dover sempre fuggire).
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      Scritta da: margherita1
      in Poesie (Poesie personali)

      Dimmi uomo!

      Dimmi uomo chi sei veramente?
      Hai nelle tasche del tuo cappotto
      sorprese cosi mirabolanti da stupirmi?
      E le tue mani vinte dal lavoro
      conoscono il fruscio della seta?
      Dimmi quando l'ira che mi assale
      alza onde alte come case,
      sai con uno sguardo
      placare la mia furia?
      E ancora dimmi sai dissipare
      le mie malinconie,
      l'euforia che fa a botte
      con la mia tristezza?
      Sai essere tutto in un unico uomo?
      Padre, fratello, amate e amico?
      Sei capace di consumarmi a carezze
      da bimba e capire quando
      sciuparmi d'amore senza
      chiedere "posso"?
      Se è questi che tu prometti
      ed è questo che tu sei.
      Allora sei mio.
      Composta lunedì 19 marzo 2012
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        Scritta da: margherita1
        in Poesie (Poesie personali)
        Vorrei un uomo che
        mi asse alla follia.
        Vorrei un uomo con cui
        parlare tutta la notte.
        Vorrei un uomo che
        mi facesse ridere a crepapelle.
        E ancora uno con cui
        condividere tutte le mie passioni.
        Qualcuno cantava
        ... 10 ragazze per me posson bastare...
        Io che non sono esigente
        mi accontento di quattro.
        Composta lunedì 19 marzo 2012
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          in Poesie (Poesie personali)
          Rivedo ancora
          la mia scuola,
          la strada brulicante
          di voci festose,
          le pareti imbiancate
          della mia aula. -
          riascolto la voce,
          burbera ed affettuosa,
          dei miei maestri,
          il suo tono amichevole. -
          e ripenso a voi,
          o miei antichi compagni,
          ai nostri giochi,
          alla nostra vita
          vissuta insieme,
          ai lunghi giorni
          di pioggia e di sole
          passati nei banchi. -
          come mi sembra
          ormai lontano
          quel tempo,
          quel tempo spensierato e felice,
          quando bastava
          una piccola cosa
          per farci piangere
          o ridere insieme! -
          come sono ora diverso,
          io, dal ragazzino di allora! -
          quante immagini,
          quanti pensieri,
          quante idee, il tempo
          ha cambiato dentro di me! -
          come è difficile ora vivere,
          vivere da soli,
          vivere in questo gorgo infernale
          che non ci dà che male. -
          ma tu, o piccola scuola,
          rimarrai sempre intatta
          nei miei ricordi,
          nella mia memoria,
          poiché con te,
          dentro le tue mura,
          io ho vissuto
          i miei momenti migliori. -.
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)
            Farfalla colorata dove sei?
            La primavera è arrivata
            ma non sei ancora qui
            dove sono le tue ali
            che volteggiano dolcemente?
            Fresca,
            gioiosa,
            armoniosa,
            ci porti amore
            dopo il duro inverno
            ci porti calore,
            dopo il ghiaccio e la neve,
            Mettimi sulle tue ali,
            guidami verso
            l'orizzonte infinito.
            Composta mercoledì 21 marzo 2012
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Nel vento

              Il vento di primavera è
              così dolce,
              scompiglia i tuoi capelli
              e il nostro cuore,
              nel cielo azzurro,
              terso, aspetto
              che le gemme
              spuntino tra i rami,
              e il secco smorto invernale
              scompaia come d'incanto.
              ali magiche di un vento,
              ali velate sconosciute,
              ali di poesia,
              su cui io vivo.
              Composta mercoledì 21 marzo 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                e. Book neurologico

                Si dice che la vita inizia dopo i quarant'anni
                si è allungata l'esistenza come il naso di pinocchio
                ooh Dio, Vero? Dimmi quale destino onesto è per me?
                Da te offerto gratuitamente senza ritegno
                è un camminare con le bugie, nascoste
                dietro i giorni della notte, scavi le fosse per
                farci le scarpe a piedi nudi poi ci lasci morire.
                Aldilà dello steccato dopo il giardino dei fiori
                del terrestre marzo ci sono i limiti imposti
                dagli idi per questa vita se voglio vivere
                ma che nessuno dice... Pur non sapendo
                allora la vita normale come cosiddetta mia
                senza dolori al cloroformio è una in malattia.
                Vita...
                se c'è qualcosa di brutto oltre quella coltre
                pare del bello un vissuto fumato nella bugia
                di una disabile instabile nella realtà... Ooh Dio!
                Il mio futuro è mortale come la mia realtà
                una verità di solitudine ambiguità.
                Farsi uccidere per porre una fine o suicidarsi
                è la stessa che una bugia buffa nel dire è la fine triste
                beffa di una realtà di vita che accompagna l'anima
                nel prosieguo malinconico cammino lungo nella noia.
                Profonda maledizione è ooh Dio! Dal carrozzone celeste...
                Voglio scendere da questa pasqua, la tua vita è una giostra
                di storie pazze per pupazzi pubblicitari del tuo carosello
                d'emozioni, nessuno compra il tuo vangelo neanche ristampato
                in vendita promozionale, e. book su internet miracolando fede
                con speranza di sopravvivere della carità altrui... Buona!
                Sulla terra come i portali delle tue chiese sono i posti
                di lavoro autonomi per chiedere euro soldi per vivere.
                Noi siamo i migliori neurologici in tempi moderni
                da occupare non solo in tempo di crisi senza pregare si ha
                elemosina per avere un reddito fisso sicuro e definito.
                Composta mercoledì 21 marzo 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Anime in un sogno

                  I tuoi sguardi districati
                  sulla schiena di un sogno
                  prova a frenare lacrime veloci
                  che come fulmini cadono
                  ed esplodono in secondi
                  con mani tenere.
                  Tu...
                  Esisti con me
                  nel pensiero di ombre
                  amanti sulla spiaggia
                  sfogliate dal vento
                  come le pagine di un libro
                  spalancato sotto un firmamento violaceo.
                  Io...
                  Un alito
                  di buona tempesta
                  si spinge entrandoti dentro
                  a muoverti come la vela
                  che si gonfia sulla vastità irrequieta
                  nel movimento repentino
                  delle nostre anime appassionate.
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