Poesie personali


Scritta da: Luigi Principe
in Poesie (Poesie personali)

Limbus

C'è un vento incessante
che attraversa la notte
e porta via la polvere dai tuoi sogni.
Un silenzio intriso d'ansia
a tenerti compagnia
come un laccio emostatico legato al braccio.

I tuoi occhi non conoscono la via
e chi vive fuori da questa notte
ignora il sentiero che hai intrapreso
ecco!
la mia dimora è questa
casa mia non è solo cemento.

le domande silenziose che ti roteano in testa
scorrono dubbiose e oscure in tutto il tuo corpo.
Una cupa sensazione a quanto si prepara
fa di te la mia musa adorante e oscena.
Composta domenica 13 giugno 2010
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    Scritta da: Rossella Porro
    in Poesie (Poesie personali)

    Perché tu mi ascoltassi

    Perché tu mi ascoltassi
    ho intrecciato collane
    di parole
    lasciate al vento ad essiccare,
    ho finito per raccogliere
    dietro la tua porta
    tutte le cose non dette
    che non hai voluto sentire,
    perché tu mi ascoltassi
    ho smesso di parlare,
    ma tu non senti altro
    che il silenzio.
    Composta martedì 20 marzo 2012
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      Scritta da: Lucilla Gradoli
      in Poesie (Poesie personali)

      Certezze

      ... Lo so che mi ami...
      che in ogni attimo dei tuoi giorni conservi un po' di me...
      Lo so che i tuoi pensieri sono pieni del ricordo di noi due...
      Che ti lasci avvolgere dalle sensazioni più dolci e profonde, evocate dal tuo amore...

      Nn credere che la mia fiducia sia così fragile...
      Che quel sentire appassionato, che si sprigiona dalla nostra pelle, passi inosservato o venga dimenticato nella consuetudine della vita quotidiana.

      Non potrei vivere senza la certezza dei tuoi sentimenti...
      Né potrei perdermi nel tuo sguardo, mentre ti offro il mio corpo...

      E pensare che potresti privarti di me con facilità sarebbe addirittura devastante,
      proverei un dolore così intenso che nn potrei sopportarlo!

      È un amore particolare il nostro... impossibile nn crederci, o non perdersi in esso;
      è vivo e palpitante e ci guida in un universo di cose vere e indistruttibili.
      Ci aiuta ogni volta a ritrovare la strada...
      Fermo... ai nostri piedi o sopra di noi...

      La nostra certezza... il nostro futuro!
      Composta giovedì 10 giugno 2010
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        in Poesie (Poesie personali)

        Qualcosa di magico

        C'è qualcosa di magico
        nel rumore della pioggia
        ogni goccia è una nota diversa a seconda di dove cade
        nel rumore del vento che si scontra con gli ostacoli
        nell'aria fresca
        Nel silenzio
        ascolti note di musiche mai ascoltate prima
        e all'improvviso senti il cuore vibrare
        gli occhi si accendono
        le labbra si distendono in un sorriso
        e cominci a camminare nella tua mente
        ripercorrendo al contrario i tuoi passi come un film mandato in rewind
        ... e ti vedi sfuggire dalle mani la tua vita
        fino a quel giorno che...
        STOP
        ricomincio da qui da queste note.
        Ricomincio da Te.
        Composta domenica 17 aprile 2011
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          in Poesie (Poesie personali)

          Cuore di ghiaccio

          Il dolore che mi hai lasciato,
          quello che nascondo col mio sorriso.
          il dolore che fa sanguinare il mio cuore
          mentre rido in faccia alla vita che mi ha beffato.
          Col volto d'amante sei stato il Giuda
          che mi ha pugnalato e
          abbandonato mentre grondavo sangue.
          Il tuo gelido cuore di me non si è preoccupato.
          Ti sei preso gioco di me ma ora
          rido, rido, rido,
          perché di ghiaccio il mio cuore è diventato.
          Composta giovedì 15 marzo 2012
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            Scritta da: Jessica Piermatti
            in Poesie (Poesie personali)
            Per puro caso ho rispolverato un ricordo di dieci anni fa.

            Avevo 12 anni ed ero alle prese
            con i primi battiti del cuore;
            sono ricordi ancora freschi come la rugiada del mattino
            ma che fanno ancora tanto male.
            Spazio e tempo ho cercato di dedicargli,
            schiaffi e litigi sono stati i regali rimandati.
            E quando poi tutto si è sistemato
            il fato ha tolto la coperta
            e siamo usciti fuori nudi davanti alla gente.
            Rosse di vergogna erano le guance,
            non mie, non sue; ma le loro.
            Quel bel miscuglio di verde e blu
            stava per essere distrutto.
            Mi hanno tirato via da te, perché non potevamo.
            Ti hanno fatto anche cambiare paese per non incrociarmi più.
            Anni luce ci vorranno per curare questa ferita,
            che io non voglio chiudere.
            Tolgo via la crosta ogni volta che si forma,
            tolgo via la pelle nuova e faccio uscire di nuovo il sangue.
            È l'unico modo per tenerti ancora con me.
            Per sempre.

            E allora forse,
            non è stata tanto "per caso" la volontà di pensarti.
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              Scritta da: Elona
              in Poesie (Poesie personali)

              Io

              Mi salutate ogni giorno altrettanto vi saluto, mi fatte
              delle domande su cose belle e brutte, non vi dovete
              annoiare, io sono questa, voi non lo dovete più scordare
              parlo poco ascolto molto questo non vuol dire che
              mene fregho abbiate un po' di pazienza io sono
              questa, nel discorso mi tuffo quando trovo me
              stessa, forse sono sconcentrata, forse mi manca
              la voglia continuo ad essere così perché è di mia
              natura ma questo non vuol dire che non ne ho
              cultura, sono pensierosa molto premurosa i
              problemi che gli hanno tutti ce gli ho anch'io
              a differenza di loro che riescono ad allontanarli
              per me queste cose non passano mai, esistono
              affianco a me anche quando cerco di scherzare
              un po', è la mia natura e di più non si può.
              Composta sabato 20 agosto 2011
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