Poesie personali


Scritta da: Nicolas Giardino
in Poesie (Poesie personali)

Carta da zucchero

Non so cosa regalarti,
ti prego accetta questo bacio sulla fronte,
così da premiare il tuo estro
e il tuo genio. Ti prego accettalo.
Ora rispecchiandomi nel tuo cuore,
posso confermarti che non sono un sogno
i miei giorni vissuti con te,
e se alcune volte l'incomprensione
ci fa versare una lacrima,
velando momentaneamente la vista,
non rammarichiamoci,
ma sorridiamo perché tutto quello che vediamo,
quel che sembriamo
non è nient'altro che un sogno dentro un sogno.
Ogni sera ed ogni mattina è abitudine insana
che il tormento della tua assenza
suoni alla porta del mio amore,
mi ritrovo senza capire
nel frastuono di una spiaggia
straziata dalla propria risacca,
per resistere al dolore stringo fra le mani
granelli di sabbia dorata.
Sono pochi, eppure mi scivolano via
dalle dita e ricadendo sul mare!
Ed io mi dimeno, lotto
ed inveisco contro un Dio fatto di carta
o semplicemente contro me stesso...
perché non posso tenerli
con una stretta più salda. Perché.
Riuscirò a salvarne uno,
almeno uno da quest'onda spietata?
Poi il tuo passo da fanciulla
e il tuo sorriso innocente
di chi non ha mai promesso
per poi giurarmi amore eterno mi rincuora,
e avvicinandoti a me mi sussurri:
"Sciocco, non dimenticare
che tutto quello che vediamo,
quel che sembriamo non è nient'altro
che un sogno dentro un sogno!".
Composta lunedì 3 maggio 2010
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    Scritta da: Francesco Bugnola
    in Poesie (Poesie personali)

    Mi ridimensiono

    Antico l'immorale
    vive dimensioni
    quando il corpo
    trascende lo spazio
    circoscritto nel sogno.

    Ho bisogno di poter vedere
    senza lenti ai miei occhi
    ho bisogno di poter dipingere
    senza colori e pennello,
    mi perdo
    dannate morali.

    Non occorrono contorni
    per trasudare
    il vivo in noi
    che ci rinasce,
    che ci rincuora.

    Ma pensando chiaro
    mi ridimensiono
    sbagliando corro
    non chiedo perdono.
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      Scritta da: V. Lena
      in Poesie (Poesie personali)

      L'essenziale

      Se non vorrai parlarmi, affiderò al vento le mie parole,
      se non vorrai guardarmi, cercherò il tuo sguardo riflesso nelle stelle,
      se non vorrai abbracciarmi, sarà la luna a stringerti per me,
      se non saprai chiedermi scusa, lo farò io per te.
      Forse vedrai, allora, come il mio mondo ha imparato a stringersi in una sola lacrima.
      Sarà quel vento a soffiar via miei pensieri,
      saranno quelle stelle a illuminare le mie notti,
      sarà la luna a tenermi compagnia.
      Ma quando una stella taglierà in due il firmamento,
      quella lacrima solcherà ancora il mio viso,
      sarà lì a ricordarmi come sia difficile vedere "l'essenziale".
      Composta lunedì 20 febbraio 2012
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