Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Vita

Sdraiati sulla spiaggia con la dolce melodia delle onde ad accompagnare il sole morente, tra le azzurre acque limpide del mare...
E come di consuetudine arriva impavida la notte...
Ed ecco apparire d'incanto, nel cielo, un delizioso manto stellato ad illuminare l'oscurità...
Ogni stella appartiene ad una vita...
Chi brilla di più, chi meno...
Ma sono tutte li a squarciare le pagine infinite del buio...
D'un tratto una stella cadente...
Una vita si spezza, qualcuno muore...
Viene assolto nelle tenebre...
Ma non viene certo dimenticato se il ricordo di quella stella rimane acceso nel cuore...
Uno splendore del genere non si dimentica facilmente,
è un sogno indelebile che resta per l'eternità in ognuno di noi...
È il meraviglioso miracolo della vita...
Composta domenica 11 marzo 2012
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    Scritta da: Anna De Santis
    in Poesie (Poesie personali)

    Senza pace

    Senza pace...
    Per te Papà.
    È passato quasi un anno e mi sembra ieri
    non averti accanto, non vedere il tuo viso
    passare ogni giorno dove adesso hai posto
    senza potere più esaudire i tuoi desideri
    per me è un continuo tormento e il dolore e lo stesso
    mi fermo spesso ma non ho il coraggio di entrare
    non voglio vedere...
    Quella bianca pietra che chiude per sempre
    e pone un veto tra te e me
    non poterti abbracciare, ancora non ci credo
    lacrime scendono senza poter calmare
    la rabbia che ho dentro non si può arginare
    l'ultimo desiderio che non ho ascoltato
    e con te hai portato
    lasciandomi da sola senza fiato
    quella mattina, si... ho pregato
    che il tuo soffrire era bastato
    ed in punta dei piedi... te ne sei andato.
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      Scritta da: Jessica Piermatti
      in Poesie (Poesie personali)
      Ero forte abbastanza
      per portare un macigno che mi soffocava.
      Erano tutti troppo occupati a litigare
      per rendersi conto di una bambina che voleva ancora esserlo.
      A chi importava se dovevo pulire la casa,
      fare da mangiare e stirare,
      e fare i compiti per andare bene a scuola.
      Ero brava
      ma non importava a nessuno.
      E allora non importò più nemmeno a me.
      Ripudiai il mio corpo, e allora come adesso,
      cominciai a odiare quelle parole sparse all'aria
      venute, così, senza una reale intenzione di volerle dire.
      Ed era sempre colpa mia,
      una parola in più e scatenavo l'inferno,
      È successo così tante volte che ho perso il conto.

      Continua ancora.

      Hanno smesso di farmi del male, più o meno.
      Ma non ho smesso di soffrire.
      Resto umana anche se per metà di ghiaccio.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Rovine

        Freddami col calore dei tuoi occhi
        e lascia che mi sciolga ai tuoi piedi.
        Invocami sibilando
        ciò che fluttua in questa nostra galassia
        e agita i pianeti che ci hanno ospitato.
        Sensazioni,
        meteore che si scagliano come razzi nel nostro cuore.
        Scossi e integri,
        beati e prigionieri di gesta
        che ci annodano gli arti,
        vaghiamo in questo selciato battuto.
        Chi sei oltre l'infinito delle tue pupille?
        Realtà sgranata
        e ritorno nel moto che va,
        non ho realizzato niente,
        ma vivo delle nostre emozioni.
        Composta giovedì 12 febbraio 2009
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          in Poesie (Poesie personali)

          Fuga da noi

          Ci sono cose
          inesistenti in parole,
          proiettate negli occhi,
          tese su quel filo che ci unisce.
          Esistono affetti
          che non hanno bisogno di spiegarsi,
          muti nel loro essere,
          immensi negli specchi delle nostre anime.
          Si muovono gesta
          che ci uniscono al di là dell'astrazione,
          in uno spazio segreto che neanche noi conosciamo.
          Si tratta di concreta irrealtà,
          che mi stanca,
          mi attrae e mi rende schiava.
          Non rinnego,
          sto solo fuggendo
          da ciò che sarebbe potuto essere.
          Composta venerdì 28 maggio 2010
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            Scritta da: Jessica Piermatti
            in Poesie (Poesie personali)
            Perché arrivi a quel punto che non ce la fai più
            e decidi di partire,
            di vivere situazioni sbagliate
            come se quello dentro te non fosse già complicato di suo.

            Sono stanca
            di cercare uno spiraglio di felicità,
            di morire ogni volta,
            di sentire dolore,
            di combattere qualcosa di invisibile.

            Voglio sciogliere tutti questi nodi in gola,
            uno per uno.
            Voglio arrivare alla fine di questo viaggio
            e scendere finalmente per sgranchirmi le gambe.
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