Poesie personali


Scritta da: Cuore nudo.
in Poesie (Poesie personali)
Profumo di menzogna
nell'aria come fresca
si sposa con la pelle,
e restan solo l'ossa.
L'inganno e l'illusione
si vestono da musica
e creano la visione
in un'atmosfera magica.
Ti danzano, ti cullano
e ti lasciano cadere.
Tu e le tue ossa
buttati in una fossa.
Quell'atmosfera satura
di mistica apparenza
che cela solo il volto
di un'orrida presenza.
Il cuore va a puttane
la musica finisce.
Profumo di menzogna
che male odor tradisce.
Composta mercoledì 29 maggio 2013
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    Scritta da: Ada Roggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Piccola donna

    Donna.
    Non fidarti mai grida la mamma.
    Non fidarti mai grida papà.
    Non fidarti ti vien detto da chi ti vuole bene.
    Fai orecchie da mercante.
    Donna, piccola donna metti la gonna, la minigonna
    Infili anche i pantaloni, siete milioni.
    Capelli lunghi volano al vento.
    Sei cambiata in un momento.
    Alla sera sei bella da fare male, hai voglia di cambiare.
    Porti tacchi a spillo, esci di casa al primo squillo.
    Piccola donna dalla pelle di velluto.
    Attenta all'uomo astuto.
    Lui ti scruta, ti segue, ti vede.
    Lui è nascosto nell'ombra, è sempre in agguato.
    Piccola donna dalla pelle di velluto.
    Attenta all'uomo astuto
    Guarda un po' cos'è accaduto a chi lo ha creduto!
    Non fidarti mai di chi ti regala le stelle, luminose e belle.
    Attenta all'uomo astuto, ti toglie il sorriso
    Non fidarti mai di chi ti regala il sole, che scalda il cuore.
    Attenta all'uomo astuto, ti toglie l'amore
    Non fidarti mai di chi ti regala vanità, bella e attraente.
    Attenta all'uomo astuto, ti toglie la dignità.
    Attenta all'uomo astuto, ti toglie la vita, per te è finita.
    Composta venerdì 8 marzo 2013
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      Scritta da: Fragolosa67
      in Poesie (Poesie personali)

      Seduzione

      Mi guardi distante un sogno di pensieri
      che vibrano tra i tasti di un piano.
      In me trovi colei che racconta la vita
      e cattura la tua mente.

      Insieme scriviamo versi che
      distruggono le favole
      per costruire la storia di sempre.

      Libro aperto il tuo cuore incantato.
      Emozione il tuo io coperto da un brivido ignaro.
      Racconto la guerra, l'amore, la vita
      poi ti guardo e ti incontro soldato.

      Tizzoni ardenti hai sotto i piedi
      vacilli confuso e
      mi segui sul monte più alto:
      dispieghi le ali poi cadi!
      Composta martedì 28 maggio 2013
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        Scritta da: Patrizia
        in Poesie (Poesie personali)

        Ci basta

        Mi basta pensare che il mio dare ti basta,
        mi basta pensarti contendo di me,
        e ti volevo amare, ancora e poi ancora,
        e intanto qui non ho la tua bocca da poter sfiorare.

        Mi basta il tuo dare, ma vorrei la tua bocca qui,
        vorrei amarti e amarti ancora,
        e mi piace parlare con te e di te.
        Vorrei restare mano nella mano per tutto il tempo
        che ci basta.
        Composta martedì 28 maggio 2013
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          Scritta da: A. Cora
          in Poesie (Poesie personali)

          Così al mattino

          Coccolate
          d'abbracci
          attorniate da baci
          Parole addolcite, dal'eguale
          batter del cuore
          Escono dicono, sfuggono, ora dolci
          ora audaci, ora rauche, poi ardite
          Colano, stranite da bocche arrossate cacciate
          Si fermano si rincorrono, si trasformano in gemiti
          si perdono - E non si trovano più
          Come la tua saliva, che scivola lenta, senza
          inizio, senza fiato, senza fine
          Sudati stanchi, mai sazi, colmati, storditi
          assonnati, appagati, felici
          Così trovammo i nostri corpi inermi
          al primo mattino già nato
          Ancora avvolti d'abbracci
          su bianche lenzuola
          bagnate.
          Composta giovedì 29 maggio 2008
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            Scritta da: A. Cora
            in Poesie (Poesie personali)

            Gaie farfalle

            Son
            di bellezza vestite
            hanno movenze d'attrici
            Paiono gaie farfalle, al primo
            battere d'ali, il loro fiore cercare
            Quando le scorgi, sortire da scuola, correre
            ridere, scherzare, il mondo curiose, osservare
            Sanno le lingue parlare, sanno viaggiare pensieri
            sanno imitare canzoni, inventarsi illusioni, e con le
            stesse giocare - Come leggeri aquiloni il cielo più azzurro
            sfiorare - Conoscono, i venti migliori, ove le ali posare
            Sanno provare emozioni, ascoltando in silenzio, ogni minuto
            rumore del cuore, tradurne il vero peso, ampiezza e spessore
            Conoscono bene l'amore, e l'ora precisa in cui lo si deve
            più forte abbracciare - Quando si fa più forte, quel
            raggio atteso di sole, nelle vallate del cuore e
            in quella luce tuffare - Quando le vedi
            passare, avvolte nei loro colori
            Tingono gl'occhi e la strada
            come se fossero
            fiori.
            Composta martedì 28 maggio 2013
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              Scritta da: FaceLess
              in Poesie (Poesie personali)

              Sui cumulonembi

              Seduto fra cumulonembi
              ti vedo nuotare
              nell'aria d'opprimente zavorra,
              greve l'atmosfera ti traina
              sul filo dell'oceano
              ch'è spessa ragnatela
              e denso cemento.
              Qui sospeso sprofondo
              nell'alta pressione con cuore pesante
              come nei pouf
              che tanto adoravi
              e faccio piover ghiacci
              su villaggi innocenti,
              spaventando con Notte
              i bambini dormienti,
              placando le lotte
              e addolcendo i lamenti.
              Composta lunedì 1 gennaio 1900
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                Scritta da: FaceLess
                in Poesie (Poesie personali)

                Schiamazzi

                Non più ci trovan a vagare la notte
                scivolati nei canali secchi
                fra le farfalle appese ai muri,
                gufi in rami fermi che incassano la pioggia
                goccia dopo goccia
                nulla riempie
                l'assidua grandine
                cade con vita
                in costante perdita
                nello specchio il forestiero
                lega il numero al complesso,
                ma non bastan le mie mani
                per saldar i conti
                sulla cima del mio comò
                che mai risplende
                di nuovo tempo,
                il fracasso d'una sveglia
                a cui non importa.
                Composta lunedì 1 gennaio 1900
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                  Scritta da: FaceLess
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mondi, cieli e nuvole sole

                  Ho smesso di sognare
                  e pululi la mia mente
                  come tiranno senza cuore,
                  cieca nel tuo vedere
                  mi pensi distratta;
                  e sei così vicina
                  ch'è tuo il mio cielo
                  e sei così lontana
                  che non è tuo il mio mondo.
                  Come piangono le nuvole sole?
                  Composta lunedì 1 gennaio 1900
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                    Scritta da: FaceLess
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Il relativo amore dei quanti

                    Lingue di fuoco,
                    ribolle il plasma,
                    esplosione sorda,
                    rumore bianco di radio scaduta
                    come grilli muti, cicale storpie.

                    Onde elettromagnetiche
                    di fotoni folli
                    volano simili a girini
                    nella grande pozzanghera
                    di nera pece non ancor purificata;
                    piccoli emissari,
                    braccia eteree attorno al blu
                    e al verde mutilato.

                    È il platonico amore
                    troppo spesso ignorato,
                    il padre d'ogni albore
                    e di tutto il creato.
                    Composta lunedì 1 gennaio 1900
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