Poesie personali


Scritta da: FRANCO PATONICO
in Poesie (Poesie personali)

Quando si è persa l'anima

Tu, alawita siriano,
rinneghi il fratello
e senza ritegno
rovesci l'involucro
della tua coscienza.
Mostri al popolo,
senza pudore,
le tue interiora,
mentre l'anima tua
viene rapita
dai conati di fumo
vomitati da Aleppo
e dalla regale Damasco.
Il tuo seggio
è un trono di pietra
grondante di sangue,
che fluisce dal tormento
delle tue brame.
Logoro è lo stendardo
che resiste al vento
della shari'a,
ma si piega lo stelo
della tua dinastia.
Bashar al-Asad,
domani il tuo esercito
sarà terracotta,
sepolto tra le macerie
di una misera storia.
Sarà allora
che il viandante siriano
ritroverà l'antico destino
tra la sua gente
non più prigioniera
del lungo silenzio
e la seguirà
nel suo nuovo cammino.
Composta mercoledì 22 maggio 2013
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    Scritta da: Ginni
    in Poesie (Poesie personali)

    Se il cuore

    Se il cuore ascoltasse la ragione
    Non dormirei in queste lenzuola
    Solo perché
    Ci hai dormito tu

    Se il cuore ascoltasse la ragione
    In queste lenzuola
    Non ci avresti mai più dormito

    Se il cuore ascoltasse la ragione
    Non vorrei
    Averti ancora
    Nella mia vita

    Se il cuore ascoltasse la ragione.
    Composta lunedì 20 maggio 2013
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      La vita in fondo

      La vita in fondo, cosa è;
      una favola breve,
      una storia corta d'appendice;
      dove c'è poco tempo per fare,
      e il tempo sfugge tra le dita,
      e ti ritrovi d'improvviso,
      vecchio e canuto,
      e non te l'aspettavi,
      non ci pensavi;
      e l'uomo crede di essere il protagonista;
      ma non è che un povero pagliaccio triste,
      che si sbraccia e gesticola,
      e poi cala il silenzio;
      vita che passa in fretta.
      Composta martedì 21 maggio 2013
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        Scritta da: Fragolosa67
        in Poesie (Poesie personali)

        Concorso

        Foglie secche
        di rosa selvatica
        su un tavolo spoglio
        di senso e progetto.

        Conto i miei giorni
        persi in un sogno
        disperso in tasca
        di chi mi comanda.

        Non ho destino
        solo il mio io
        a volte ferito
        spesso tradito
        per sogni di altri
        per lazzi e svolazzi
        di dame e ragazzi
        parenti dei capi.

        Secca è la rosa
        dell'acqua privata
        ormai abbandonata.
        Composta martedì 21 maggio 2013
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          Scritta da: Fragolosa67
          in Poesie (Poesie personali)

          Coraggio italiano

          I motori si spengono
          in un silenzio che
          fa rumore in ciminiere
          che accendono e infervorano
          le piazze.

          Non ci sono bandiere issate
          ma giovani piegati
          dalle delusioni dei padri.

          Non mi ama la mia donna.
          Non mi crede la mia bimba.
          Guardo al mondo soffocato
          dall’altrui ambizione
          e dalla disoccupazione

          Con l’elmo di Scipio
          l’Italia si è cinta la testa
          per quale vittoria
          porgiamo la chioma?
          Per quale destino
          ci alziamo al mattino?

          Eroi piegati
          dal peso degli anni
          guardiamo all’Europa
          e ai diritti rubati.

          Coraggio
          non perderti d’animo
          inventa qualcosa
          con tutta la scorta.

          Fatti corazza con
          forza che unisce e
          sostiene.

          Buttiamo i ricordi
          abbasso i rancori
          riapriamo negozi
          imprese e
          soliti sogni.

          Se manca il denaro
          creiamo il baratto.
          Su, forza italiano!
          inventati ancora
          guarda lontano
          costruisci guadagno.

          un figlio ti guarda
          si fida, sorride
          vedendo suo padre
          forte e capace.
          Composta martedì 21 maggio 2013
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            Scritta da: Stefano Medel
            in Poesie (Poesie personali)

            Se fossi pittore

            Se riuscissi,
            come un pittore dipingerei
            il mio amore;
            con il verde farei un enorme prato,
            dove fosse sempre primavera, così da stare in allegria,
            e la tristezza se ne fuggisse via;
            se fossi pittore,
            ridipingerei la città,
            per cancellare il brutto e il grigio,
            lo squallore,
            e il cemento;
            tanti disegni farei
            e murales grandi come case;
            per rendere
            la città più accogliente,
            e ci fosse più umanità.
            Composta martedì 21 maggio 2013
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              Scritta da: Luigi Berti
              in Poesie (Poesie personali)

              Ti penso

              Vedo il sole filtrare
              e il vento accarezzare
              Gli alti alberi innevati
              del nostro amato viale.

              Dolce la neve a fiocchi cade,
              intravedo il tuo viso,
              sul quel manto bianco,
              che il cammino ha spianato.

              Le tue impronte sulla neve,
              mi fanno ricordare,    
              quando noi due soli
              giocavamo nel cortile.

              Quanti sogni nascosti
              fra rami spezzati ,
              fusti d’alberi incisi per sempre
              con le nostre iniziali.

              Solo il sorgere della luna
              ci poteva separare,
              svaniva il sogno con
              le  grida di tua madre.

              Le stelle erano li a tenermi
              sempre impresso,
              Il tuo dolce sorriso
              dipinto nel mio letto.

              E’ un ricordo che lambisce
              la mia mente su un foglio
              e con la penna rimarrà
              scritto per sempre.

              Ogni volta che ritorno
              in quel cortile del mio sogno,
              una lacrima di nascosto,
              scende dentro al mio occhio.
              Composta lunedì 20 maggio 2013
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                Scritta da: Ciro Orsi
                in Poesie (Poesie personali)

                Passaggio a livello

                Non solo un'autostrada
                per un banale corri corri
                da Salerno in giù
                sino alla punta estrema
                del Bel Paese,
                idea geniale è stata
                trasformare la fugace corsa
                in un mutevole percorso
                d'avventure:
                cantieri sterminati
                di operosi lavori
                senza fine,
                un esercito di tute rosse
                muove migliaia di birilli
                da una parte all'altra
                secondo un piano
                di lavoro assai ispirato
                da teorie keynesiane
                corrette dalla fantasia
                che non difetta
                ai miei concittadini.
                E così può capitare
                di trovarti fuori autostrada
                tra Eboli e Sala Consilina
                a percorrere la vecchia
                strada delle Calabrie
                tra borghi appena illuminati
                e case sparse
                un semaforo rosso
                ed una croce
                fermano il cammino
                mentre scende piano
                la sbarra
                a strisce bianche e rosse
                d'un passaggio a livello.
                Spegni il motore nell'attesa,
                abbassi la radio,
                ti rilassa
                la sosta imprevista,
                assapori il silenzio
                del tempo passato,
                qui il futuro è sempre
                in gran ritardo.
                Passa il treno,
                una vettura sola
                a passo d'uomo,
                e qualche passeggero
                seduto
                col cappello in testa,
                povero Cristo,
                torna a casa
                e speri per lui che
                non sia in ritardo
                come invece sarai tu
                grazie al progresso,
                ma per fortuna
                che c'è il cellulare
                per avvertire casa
                del solito imprevisto.
                Composta lunedì 20 maggio 2013
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