Poesie personali


Scritta da: logos probus
in Poesie (Poesie personali)

Pioggia

Sussulta d'intorno il croscio leggiero,
il ritmo trapassa calmo il risveglio
e l'accompagna,

il silenzio di natura s'esalta più
tra il picchierellare di gocce rare,

rasserena il sonno di un cielo ingombro,
e il respiro bagnato rallenta assopito.

Dopo un eterno istante
cala l'attività,

la quiete svanisce nell'infinità
d'indotti stati disattesi,

e la vita s'immerge nella vitalità
della calma beltà
sotto il riposo di un tetto isolato,

in radi versi brevi
pare accorciarsi
l'eternità.
Composta lunedì 3 giugno 2013
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    Scritta da: logos probus
    in Poesie (Poesie personali)

    la casa dell'anima e lo spirito

    Luogo dell'essere,
    la casa dell'anima è
    l'egocentrico ritorno
    del momento variabile.

    L'essere inanimato
    non ha il difetto dell'anima:

    la fragile sostanza
    dell'animale,
    stato estremamente cangiante
    in un eco eterno di possibilità,
    causa prima di un esistere mortale,
    immutabile mutevolezza.

    Ma possiede lo spirito:
    mente pura,
    immutabile
    immortalità del tutto,

    Insieme che può discendere
    nei raggi del nulla.

    La partecipazione all'eterno
    in una casa regolare,
    dove spazio e tempo
    non possono interferire:

    Fuori dalla linea che evolve,
    fuori da un'esistenza normale,
    in assoluta libertà,
    virtù delle menti illimitate,
    "pseudo esseri"
    di sembianza irregolare.
    Composta lunedì 3 giugno 2013
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      Scritta da: Rita
      in Poesie (Poesie personali)

      Quando

      Quando il sole più forte scalderà,
      quando il momento delle vacanze arriverà,
      ritornerò come una tua figlia
      o amata e rimpianta terra mia.
      I tuoi monti e le tue colline
      daranno gioia agli occhi miei,
      le onde del tuo mare
      dolcemente mi accarezzeranno
      e tutto il gelo dentro l'anima
      in un solo istante si scioglierà.
      La delusione e la malinconia
      in un attimo svaniranno
      dai giorni miei,
      il sospirato oblio di quella che ero
      magicamente raggiungerò
      e per sempre mi smarrirò
      nella melodiosa musica
      antica e pur nuova del tuo incanto.
      Composta lunedì 3 giugno 2013
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        Scritta da: Luigi Principe
        in Poesie (Poesie personali)

        La tua essenza!

        C'è qualcosa,
        in questa stanza
        che non si lascia toccare.
        Qualcosa in questo letto,
        cui non hai dato un prezzo.
        La povertà più abbietta
        e la sorte avversa
        giustificano, forse
        le tue grazie messe all'asta.
        Ma non c'è mercante
        né tesoro che basti
        capaci di ridurre il tuo spirito
        alla vergogna del prezzo.
        c'è qualcosa,
        in questa notte,
        che ti rende solenne.
        La tua essenza
        ha valore inestimabile.
        Quella del tuo acquirente
        meno delle monete che ti ha dato.
        Composta domenica 2 giugno 2013
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          Scritta da: chiararco
          in Poesie (Poesie personali)

          Spettatrice inerme

          Come atti di un copione in divenire
          si susseguono scene sconclusionate
          e tu resti inerme ad osservare!
          Vorresti cancellare e correggere,
          ma ciò che è stato scritto
          ha una forza dirompente!
          Vorresti salire sul palco
          e sentire il calore di quel faro
          penetrarti nelle ossa!
          Ti senti ribollire dentro
          e le lacrime ti attanagliano
          ma non esce che un sorriso!
          Chiudi gli occhi e sogni.
          Composta domenica 2 giugno 2013
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            Scritta da: A. Cora
            in Poesie (Poesie personali)

            Cime scolpite

            Mi smarrii
            nelle strade dal vento
            soffiate, nelle cime da pioggia
            scolpite, che mostra scorrendo la vita
            Tra vuoti al'alba buttati e qualche emozione
            tradita, dentro un caffè un po' macchiato, al
            bar dove vanno gli amici
            Lasciai un bianco sorriso, negl'occhi d'una donna
            dannata, dal rimpianto inseguita, braccata
            Seguii un raggio di sole, negl'occhi improvviso rinato
            Abbagliato dai tanti colori, cercai riparo altrove
            dietro pareti murate, dove medita il cuore
            In una luce leggera, dietro un incerto andare
            seguii nella notte lampare, fino al
            fuggir del'aurora
            Là, tra nembi dal sole schiariti
            tra salti e canti di gioia
            tra note di musica vera
            Scorsi la strada
            sincera.
            Composta mercoledì 22 ottobre 2008
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              Scritta da: Nadia Consani
              in Poesie (Poesie personali)

              Dove si fermano i sogni

              Nascono amori
              intangibili
              nelle pagine di questo spazio,  
              poi
              si sciolgono,
              come coltri di ghiaccio
              sotto il sole di primavera
              e nuovi germogli
              prendono il posto
              di steli consumati.
              Nascono amicizie
              che durano nel tempo,
              o svaniscono come lampi
              di un temporale estivo,
              ma resta sempre l'arcobaleno
              dove i sogni
              si fermano ad aspettare.
              Composta giovedì 23 maggio 2013
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                Scritta da: A. Cora
                in Poesie (Poesie personali)

                Sarà

                Sarà
                più bello ancora, il
                tuo nudo profilo, a mente già
                conosciuto, dal'alba cosparso di luce
                Quando il mattino, inerme, riavvolto lo trova
                Saranno ancor più arricciati, i tuoi biondi
                capelli, da notte d'abbracci, storditi, sul viso
                calati, ancora dormienti
                lasciati
                Forse un poco assonnato, dalla minuta ora, sarà
                l'azzurro dei tuoi occhi, smarrito tra le mie ciglia
                Sparso tra scure pieghe, di bianche contorte lenzuola
                Saranno quei pugni chiusi, a celar chiave, di
                quella intrigata chiusura, che dentro il
                tuo cuore dimora
                Ma ciò che rimarrà nel tempo ancora discosto
                dai miei occhi scuri, gelosamente raccolto
                Sarà quel lieve sorriso, con sogni
                ancora divelti
                Dietro le ciglia socchiuse
                da mano un poco
                nascosto.
                Composta sabato 10 settembre 2011
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                  Scritta da: Nello Maruca
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Falerna mia

                  Sorridono sui monti gli alti faggi,
                  cantano in mare l'onde schiumeggianti,
                  il sol li sassolini fa splendenti,
                  rosso sul mar tramonto di suoi raggi.

                  Al core distensione loco dona,
                  dolce, lieve torpor la mente avvolge
                  ch'anima e core entrambi coinvolge
                  e tiepido calor le membra sprona.

                  Posto a ridosso de li verdi monti
                  ch'ossigeno gli dan e mane e sera,
                  olézzo di fior d'inverno a primavera,
                  l'addorme mormorio di pure fonti.

                  Una sol piaga, ahimè, è di tormento:
                  l'assenza di suoi nati miglior figli
                  che son per esso qual candidi gigli;
                  perciò si spira a poco, lento lento.

                  Spira pensando li lontani gigli,
                  spira, ma il cor trabocca di speranza
                  veder un dì veliero in lontananza
                  tra l'onde del Tirreno carco dei figli.
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