Poesie personali


Scritta da: SweetNovember
in Poesie (Poesie personali)

Terre scomparse

Potevi lasciarmi con parole mai dette,
senza pentirti mai,
non poco affanno
e le scarpe strette.
Invece,
mi hai dato tutto
per raccogliere poi solo lamenti,
incessanti e sconsolanti respiri
ribelli di dolore,
che ci hanno affossato
nel disagio più crudo.

"Non sono stanca", (si).

E tutto ciò che mi potevi dire
scivola via, piano,
dentro quelle nostre desolazioni di
non pochi frammenti, immutabili,
diventati improvvisamente cenere,
rovine di un tempo
che ora sembrano illegali.

Ed è sempre oggi.
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    Scritta da: SweetNovember
    in Poesie (Poesie personali)

    Il Regalo di Valentino

    Vi son rose nascoste che ti entrano dentro
    col coraggio del vento che non si ferma,
    come questo tempio
    di tesori e colorati silenzi
    che s'intingono d'antico a luna piena,
    per farti volare in un paradiso aperto.

    Una officina dei profumi,
    domicilio di fate e duchesse,
    scandita da un tempo incantato
    tra dolcezze di magie,
    vortici di storie invisibili
    e mirabili trame.

    E nel cerchio celtico delle emozioni
    ogni ritmo si fermerà.
    E sarai costretta a cadere
    oltre i giardini segreti al cuore,
    per vivere un attimo eterno
    dentro uno spettacolo d'amore.
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      Scritta da: Ada Roggio
      in Poesie (Poesie personali)

      La cosa più bella

      La cosa più bella che ho è la vita.
      Grazie Dio per avermi dato questo dono immenso.
      Ho potuto gioire delle gioie.
      Ho potuto assaporare l'odore della terra.
      Ho potuto sentire le brezze del mare.
      Ho potuto avere un padre e una madre.
      Ho potuto avere una famiglia.
      Ho potuto avere la mia famiglia.
      Ho potuto avere il dono più grande di una madre, i figli.
      Grazie Dio per avermi dato questo dono immenso.

      La vita.
      Composta venerdì 7 giugno 2013
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        Scritta da: Mariella Mulas
        in Poesie (Poesie personali)

        La bestia interiore (Anoressia)

        La bestia interiore
        nasce piccolo germe
        e pian piano insinua
        nella psiche irragionevole
        il suo veleno
        a conquistare misura
        di abnorme magrezza...
        Convince specchio
        a riflettere ogni volta disarmonia
        di membra,
        troppo massicce annuncia,
        e di fianchi,
        rotondità troppo imponenti
        notifica,
        e di cosce, troppo informi
        assicura, come gonfi lunghi
        galleggianti.
        E obbliga peso
        al controllo ossessivo
        sui grammi persi,
        che non sono persi proclama,
        anzi recuperati in più.
        La mente così
        registra continua disperazione,
        il cibo è solenne rifiuto,
        la vita, maldestro contenitore
        d'infelicità di fisiche dimensioni
        ingiuste.
        Orrendo è quindi il viaggio
        dei giorni, delle ore,
        dei minuti mentre uno scheletro
        nenia l'insoddisfazione di sé...
        Ma ora che la bestia pare solo vincere,
        ecco improvvisa consapevolezza tornare
        nel cuore che vuole invece rivivere
        ascoltando illuminata intenzione
        in che modo sconfiggere angoscia
        curando con determinazione
        proprio lo sguardo della mente
        che era meramente, totalmente
        infermo e testardo di irrazionalità!
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          Scritta da: A. Cora
          in Poesie (Poesie personali)

          Ora, vado

          Finisce qui
          quel'rincorso, amato
          colore, che la vita scorrendo
          ci ha dato, come un regalo sgradito
          Come una stella caduta, dagl'occhi, dai
          sensi, da mente, dal cuore
          Tra nembi d'oscuri colori, tante parole incomprese
          tante chiassose risate, abbracci, baci, arditi momenti
          di densa gioia, buttati
          Come carta stracciata, come un panno, dal troppo uso
          già liso, scucito, strappato, che non si può
          rammendare, perché sarebbe tempo sprecato
          Quando innanzi, l'incrocio s'incontra, quando
          nelle vallate del cuore, l'ultimo raggio di
          sole, avvolto da bruma, scompare
          E quel sottile orizzonte rimasto, scolora
          Quando il dir delle bocche, diventa
          più avaro
          L'ultima frase udita, come dal
          vento spazzata, rimane
          Ora vado.
          Composta venerdì 8 agosto 2008
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            Scritta da: Susan
            in Poesie (Poesie personali)

            Riscoprirò

            Riscoprirò
            l'azzurro del cielo,
            ritroverò quell'angolo
            di cielo
            che mi appartiene,
            la mia sofferenza
            volerà oltre
            il limite di quel cielo
            quasi grigio,
            ed io
            ritroverò l'azzurro
            in quell'angolo di cielo
            che mia appartiene.
            sì sorvolerò oltre
            l'infinito,
            e nessuna notte
            mi farà più
            paura,
            e se nulla e
            se solo
            una scintilla
            di speranza brillerà
            in quell'azzurro cielo,
            che sia di felicità o
            disperazione,
            ritroverò quell'angolo di cielo
            che mi appartiene!
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              Scritta da: A. Cora
              in Poesie (Poesie personali)

              L'ultimo sole

              Quel tempo
              dei giovani anni
              Fatto di giorni allungati
              d'orizzonti azzurrati, d'orme di
              corpi lasciati, su spiagge di sabbia
              bagnata
              D'abbracci, di baci rubati, da notti
              di stelle cadute, da un cerchio bugiardo di luna
              che un cielo dal volto gentile, fino al'alba vagava
              Dal cigolar di lampare, da quel discosto lumino, che
              poi nel buio spariva, nei flutti più scuri del mare, dove
              l'occhio perduto, mancava
              Oggi lo scorgo fuggire, come un ladro braccato, come
              d'un vento folata, che passa e scuote le siepi, tra
              queste foglie ingiallite, di questi sentieri oscurati
              Fra qualche confuso ricordo rimasto a colorare
              pensieri, nelle mattine già sera, che la mente
              insonne divora
              Senza badare al cuore, senza badare le
              ore, senza badare un solo pensiero
              Tra questi giorni già mesi
              fino al calare, del'ultimo
              raggio di sole.
              Composta giovedì 2 maggio 2013
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                Scritta da: Susan
                in Poesie (Poesie personali)

                Silenzioso tu

                Resta,
                resta in silenzio,
                non parlare,
                lascia che questi attimi
                siano,
                siano infiniti,
                resta, e resta silenzioso,
                non voglio ascoltare
                parole,
                resta silenzioso
                e lascia,
                lasciami respirare
                il tuo amore,
                lasci la tua anima libera
                libera, di tutto
                e tu resta in silenzio e lasciami
                respirare,
                che sia solo un attimo infinito,
                lascia che io respiri il tuo amore
                e tu,
                resta,
                ma resta in silenzio!
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