Poesie personali


Scritta da: A. Cora
in Poesie (Poesie personali)

Oscuro destino

Se quel sole
d'un tratto calato
fra le pieghe assonate del cuore
Mentre lenta vagava la notte, tra le
ciglia, d'un'alba a colori
Avesse atteso ancora
Forse, avrei raccolto ancor fiori, fra l'ombra
che oscura le siepi, tra l'erba ingiallita dei prati
O nel tondo di quel'aiuola, che segna
il confine col mare
Sulle ali di sogni perduti, sulle orme di dolci
sorrisi, che la sera vanno a pregare
perché risorga l'aurora
Ma il cielo ove essa dimora, è troppo
distante dal cuore, e quando
la notte straripa, tingendo
di scuro il cammino
Storce la strada
al destino.
Composta lunedì 20 ottobre 2008
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    Scritta da: A. Cora
    in Poesie (Poesie personali)

    Avere le ali

    Non
    è del vento
    il soffiare, a riportare
    quel'amato sapore, d'un tempo
    Nel tempo, disperso lungo la
    fragile strada
    Né il rumore del mare, a farti la notte
    dai sogni, più arditi
    svegliare
    O della pioggia il calare, a farti il
    cuscino, più forte
    abbracciare
    È quando l'azzurro del cielo, più
    forte lo sguardo t'avvolge
    Che voreresti avere
    le ali.
    Composta venerdì 14 giugno 2013
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      Scritta da: Fragolosa67
      in Poesie (Poesie personali)

      Delusione

      Funesta tempesta uragano
      di discordia tutto si porta
      ed entra in ogni alcova.
      Spazza ogni onor
      e rompe ciò che trova.

      Sembra vendetta ma
      è solo cattiveria
      oppure serratia
      che si annida e
      ti condanna.

      Bestia funesta
      che tutti sgomenta.
      Vorremmo fuggire.
      Potremmo mai tradire
      falsa gloria e aspettative?

      Calmo è il vento
      se la nave parte
      alzate le vele qualcuno è al timone!
      Issate l'ancora per un'altra illusione!
      Composta venerdì 14 giugno 2013
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        Scritta da: Fragolosa67
        in Poesie (Poesie personali)

        Pace

        Rinasco all'alba quando tutto tace.
        Volteggio e coloro l'aurora.
        Sprizzo di gioia
        e attendo il tuo risveglio.
        Sei natura viva!

        Cielo e terra sospesa sull'Alto monte,
        mio rifugio e dolce alcova tra daini e cerbiatti
        che saltano fra i ciottoli che scivolano
        e rimbombano nella mia pace.

        Vorrei restare qui per sempre,
        nell'infinito spazio,
        cercando la stella più bella,
        bianco fiore proibito.
        Aspetto che qualcuno
        lo raccolga e me lo porga.

        Sogno altri giorni come questi,
        meravigliosi ed eterni.
        Io, sola con Dio e il mio destino.
        Composta giovedì 13 giugno 2013
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          in Poesie (Poesie personali)

          Crepuscolo

          Di pochi tratti cambiano giorni e anni
          si stinge e si scurisce il tempo
          che fluisce e sfiocca speranze e sogni
          non abbaglio oggi balena all'orizzonte
          così lontano e intriso di inganni;
          l'avvenire è un moribondo
          e dell'accadere poco più gli riguarda.
          In un lampo, breve, tutto è passato:
          il verde è bruciato, i castelli di sabbia
          son crollati, ali da urti stroncate
          giacciono inerte al volo,
          nel buio o nelle ceneri del fuoco
          che ci bruciò nulla più brilla
          il cuor per evitare addii e nostalgie
          oltre un no o un si non si sgola.
          Il prodigio di non sapere,
          che si materializza
          nell'ignoranza o nel culto di vanità,
          per tanti avverato, resta tuttora
          la nostra invidia insoddisfatta.
          Un fiocco rosa o celeste... un necrologio
          affisso al muro e infine la vita si sfascia:
          l'estinzione, il peggio visibile
          o intuito è la conclusione del vivente!
          Basta fissare un vecchio o un morto
          per capire l'ineluttabile verità
          che alla quiete dell'abisso ci consegna.
          Nuovo tempo acre per un sentire acerbo
          scandisce l'attesa - lunga o breve che sia -
          di vedere il tutto compiuto;
          senza sonnifero e ad occhi aperti
          perscrutiamo il nulla che sta incubando:
          pensiamo alle fandonie in cui abbiamo creduto
          all'illusione di altri mondi mai veduti
          alla marea perenne di morti e vivi
          alla folla né allegra né triste delle vie
          alla sostanza che si scompone e cade al vento.
          Nel sopire dei ricordi, un nonnulla
          di cui non siamo né autori né arbitri,
          si compone e ci inquieta;
          prossimi a una tappa senza seguito,
          indisposti al riso, restiamo a fumare
          il resto di vita che ci è dato.
          Oh bellezza e amore
          perituri conforti fugaci ai lutti umani
          propiziati dall'opera insensata
          di un materia canaglia e immortale
          così banalmente vulnerabile
          nei suoi aggregati e nelle sue forme!
          Composta martedì 11 giugno 2013
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            Scritta da: A. Cora
            in Poesie (Poesie personali)

            Il mio sogno

            Tu chiudi
            gl'occhi, amore
            Ti rapirò col pensiero
            ti spoglierà il mio sguardo
            Ti lascerò sulla pelle, un segno di
            labbra conciso e piccole, gocce d'amore
            Come si fà con un fiore
            Quel'indecente pensiero, che t'ha la mente confuso
            come sconvolge un mistero
            Sarà un soffio leggero, che piacerà alla pelle
            come ventata di brezza, come lieve
            carezza
            Tu non ti svegliare stanotte, continua
            a dormire serena
            Dormiente, rimani il mio sogno
            sveglia, saresti il mio vero
            Fuggiresti come l'aurora
            quand'è dal sole
            sorpresa.
            Composta venerdì 14 settembre 2012
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              Scritta da: A. Cora
              in Poesie (Poesie personali)

              L'uomo che vale

              Cercammo
              la felicità, in
              quegl'anni, il benessere
              ovunque diffuso, per sentirci
              del mondo, trasparenti eroi immortali
              Tra gente normale, confusi, che indossano
              il coraggio, d'osare
              Messaggeri di pace, uguaglianza e
              d'amore, illusi di possedere le ali
              Ma l'oltre, che mostra il
              migliore
              L'essenza del'uomo che vale
              Non siamo riusciti
              a sfiorare.
              Composta sabato 6 aprile 2002
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                Scritta da: A. Cora
                in Poesie (Poesie personali)

                Attore d'un sogno

                Quando
                un giorno di sole
                Agl'occhi, pare un disegno
                a colori
                I dipinti che vedi sul muro, paiono
                quadri d'autore
                Quando il più scuro pensiero, che la mente divora
                il suo contorno, di rosso e d'azzurro
                colora
                Ti scopri un poco poeta, un poco, pittore
                In un mondo disperso, da ogni
                banale valore
                Mentre, avvolto dal vento, che a
                tratti scompare, dal suolo
                Nel'avanzo sottile di strada
                che rimane ancora
                Ti scopri, attore
                reale d'un
                sogno.
                Composta mercoledì 12 giugno 2013
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