Poesie personali


Scritta da: logos probus
in Poesie (Poesie personali)

Il crepuscolo

L'ardore dell'orizzonte infocato,
Il vuoto angolare di una vela
che spezza il cielo,
il verso singolare diretto
ovunque:

sono immagini
di un'era che sfiora
la fine,
è l'orma dell'ombra
la striscia di nebbia
che vela l'onda turbo-lenta;

proprio tempo la propria ora,
gli approdi distinti:
l'oltre crea una terza via.
Composta mercoledì 19 giugno 2013
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    Scritta da: Fragolosa67
    in Poesie (Poesie personali)

    Tributo a Iseo Ilari

    Piccolo papillon adorna un pagliaccio col doppio petto.
    Mi correggo: non è un pagliaccio ma un gran maestro!
    Visse di canto come un menestrello.
    Portò il cappello e tanto tanto genio.

    Sol la si do che gran temperamento!
    affascinò il mondo e
    fa dimenticar odio e tormento.

    Vinse la guerra a colpi di voce
    e, da buon tenore cantò in ogni situazione.
    Conobbe il mondo e tutte le persone.

    Non ha confini ma in cuor l'Italia e Roma porta
    e ogni gente abbraccia sui palchi e nelle piazze.
    Infatti si sentono scroscii ma non piove
    son tanti applausi per un gran signore.
    Composta mercoledì 19 giugno 2013
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      in Poesie (Poesie personali)

      Una persona ed un chissà

      Hanno visto la mata abbracciare qualcuno,
      appoggiargli la testa al petto,
      le braccia strette alla sua vita.
      Sono tutti rimasti in piedi a guardare,
      da dietro i vetri,
      dagli angoli bui.
      Nessuno vuole passare di lì
      per non dare noia
      per non non fare rumore.
      Sono rimasti
      lungo il canale
      accanto a quel marmo che fa da panchina,
      mentre Venezia li lascia fare,
      è sempre amica dell'amore.
      Hanno visto la mata allontanarsi piano,
      quando era già tardi.
      L'ultimo buio prima del mattino,
      lasciando solo una figura in piedi.
      Lui,
      l'hanno visto restare lì,
      fermo
      in silenzio.
      Solo al mattino si sono accorti
      che c'era un albero al posto suo,
      ma c'è qualcuno che continua a giurare
      che lì da sempre c'è stata una pianta.
      Composta mercoledì 19 giugno 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Cercasi compagnia

        Ho il mio biglietto per il non so dove,
        me lo hanno dato con i buoni pasto,
        di quella mensa per chi ha fame
        ma arriva sempre troppo in ritardo.
        Ho un ombrello da condividere
        con chi incontro quando piove
        ma sono mesi che c'è sole
        o forse piove quando dormo.
        Ho sassi in tasca da regalare
        a chi vuole tirarli addosso al potere,
        cosa che non ho saputo fare.
        Per essere certo della loro efficacia
        li ho fatti pure benedire
        da un prete saggio
        che da tempo
        ha cancellato colori e bandiere
        dal proprio credo e dal miserere.
        Ho un bel biglietto per il circo equestre
        quello che ha
        i pagliacci assassini
        e i domatori di cittadini.
        Ho pure una scheda elettorale
        e una matita per siglare,
        fare una croce che sta lì storta
        o buttare tutto nel posto adatto,
        di certo opto per il cestino
        anche se dicono che non si può fare...
        ed ho due biglietti per il vaffanculo,
        me li hanno dati col certificato,
        era la dote quando son nato,
        sono biglietti di sola andata
        e percorrenza illimitata,
        tutto spesato, nessun inganno
        c'è solamente da trovare qualcuno
        che sia disposto ad accompagnarmi.
        Ma sono anni che sto qui a cercare,
        nemmeno quelli che piangono sempre
        ed urlano contro l'amaro destino
        forse hanno voglia di svegliarsi un mattino
        e senza valigie
        in mia compagnia
        sfruttare il biglietto e venire via.
        Composta mercoledì 19 giugno 2013
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          Scritta da: Salvatore Coppola
          in Poesie (Poesie personali)

          Io continuerò ad amarti

          Amare te
          va oltre l'amore,
          oltre ogni ostacolo,
          oltre il dolore,
          oltre le paure,
          oltre me stesso.
          Ho imparato ad amarti
          perché solo amandoti
          la mia vita avrà un senso.
          Ti amerò
          fino al giorno in cui
          la furia del mare
          non smetterà
          di abbattersi sulla sabbia.
          È se in questa notte
          l'ultima stella si spegnerà,
          io continuerò ad amarti.
          Ecco amore mio.
          Un giorno il mio tempo
          andrà oltre la vita terrena,
          e quando la mia anima
          si concederà
          ai freddi confini dell'eternità,
          il mio cuore continuerà ad amarti.
          Composta martedì 18 giugno 2013
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            Scritta da: Ada Roggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Amore strano

            Basta ti lascio, non ti voglio più.
            Non voglio più saperne niente di te, mi fai schifo.
            Amore finito. No.
            Amore strano.
            Come stai? ci vediamo?
            Si ricomincia la tiritera, restiamo amici!
            Amore strano.
            Dove vai? con chi sei? cosa fai?
            Ma non vi eravate lasciati?
            Amore strano.
            Insieme con lui non ci voglio stare.
            Restiamo amici. vabbè!.
            Legando la persona a te.
            Tra la speranza e la ripresa.
            Amore strano.
            Poi l'insicurezza, ammettere a se stessi che è solo dolore.
            Decisione definitiva, adesso basta ha deciso.
            Pianti, sofferenze, vorresti ritornare.
            Ma non eri tu che non volevi saperne più?
            Amore strano
            Se questo lo chiami amore!
            Adesso cammina con i suoi passi.
            La sua mente fa da padrona.
            Il suo cuore ha trovato la forza di continuare a sorridere.
            Il tempo è il vero padrone dell'amore.
            Composta mercoledì 19 giugno 2013
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              Scritta da: Davide Capelli
              in Poesie (Poesie personali)

              Gezi Park

              Eran ragazze, uomini, eroi,
              un pianoforte suonavan per noi.
              Eran quegli alberi, forse seicento,
              in quella città di grigio cemento.

              Erano uomini, donne, ragazze,
              la musica nuova riempiva le piazze.
              Il mondo distratto ancor non capiva,
              che in quel parco la vita spariva.

              Erano uomini, donne ed eroi,
              stavan lottando proprio per noi.
              Noi pochi alberi, stanchi di tutto,
              di questo mondo ormai così brutto.
              (Davide Capelli)
              Composta mercoledì 19 giugno 2013
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                Scritta da: Fragolosa67
                in Poesie (Poesie personali)

                Dove ci porta il cuore

                Soffio,
                respiro dolce.
                Sguardo ammiccante,
                umide labbra.

                Un bacio che unisce
                ed è primavera in un cuore
                che ama come prima,
                quando sbocciavano i fiori
                e dalle crisalidi spuntavano bianche ali.

                Volo lontano,
                al confine del sogno
                che romba in groppa ad una moto
                per sfrecciare insieme a lui
                dove ci porta il cuore.
                Composta martedì 18 giugno 2013
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