Poesie personali


Scritta da: FaceLess
in Poesie (Poesie personali)

(Tu)tti conta (no?)

Un treno in pieno volto
percorse ogni sua singola vertebra
risucchiando anche quel poco
di midollo rimasto,
fra le mille fantasie lì addensate
come acidi in una batteria
ricoperta d'ossido
gli si frantumò l'animo
con sua solita, fragile
natura composta,
un uomo che conta...
i giorni ancor da scontare.
Composta lunedì 1 gennaio 1900
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    Scritta da: Ada Roggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Siete la famiglia

    Non posso fare a meno di entrare in questa famiglia.
    Trovo la vita, l'amore, l'anima, il mio cuore.
    Trovo gli amici, leggo il loro cuore.
    Gli amici leggono il mio cuore.
    Ci scambiamo parole frasi d'amore per ogni occasione.
    Il modo migliore di avere un'opportunità, di stare in comunità assortita, con tanti stili di vita
    Ci scambiamo sorrisi, parole affettuose.
    Ci scambiamo opinioni, alla fine si traggono le conclusioni.
    Brutto, carino, bello, strepitoso.
    Il modo più semplice per dire mi piace, le stelline devi taggare.
    Se aggiungi le tue opinioni, risponderò con le mie conclusioni
    Come vedi questa è una bella famiglia
    Non ci si lascia, si piglia.
    Composta mercoledì 3 luglio 2013
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      Scritta da: Fragolosa67
      in Poesie (Poesie personali)

      Calura estiva

      Deserto, arida sabbia sotto la calura.
      Afa che sfianca per l'arsura.
      Poi, fresca acqua!
      Papille ghiacciate, ugola inondata.

      Immersa in un miraggio
      godo i piaceri della natura.
      Chiudo gli occhi per svegliare i sensi:
      Sento e mi disseto.

      Bagnati ho volto e capelli,
      gambe affondate nel gelido mare.
      Non ho più caldo,
      il sole mi bacia e mi ambra.

      Improvviso è il venticello
      che ninna e asciuga
      piccole gocce d'acqua
      di pelle affondata nella tiepida rina.

      Sono qui, sdraiata sulla spiaggia
      sino a quando l'ultimo ombrellone chiude
      e il sole cola a picco tracciando
      una strada arancio che conduce fino a me.
      Composta martedì 2 luglio 2013
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        in Poesie (Poesie personali)
        All'imbrunir m'assale
        la malinconia
        oh tediosa solitudine
        tu graffi l'anima
        e spezzi il cuore!
        Il manto oscuro della notte
        privo della luce delle stelle
        un oblio dei sensi
        disperso in un abisso,
        urlo il tuo nome
        e non rispondi!
        Tu muta e misteriosa
        fai del tuo silenzio
        frecce avvelenate
        ignori impietrita
        l'amor vissuto
        le tue labbra
        muta di serpente
        nella mia bocca
        miele fatto a fiele!
        Tu che di amor non vivi
        ma di amor morir fai
        non credi di mutar
        e diventare anima
        amata come donna
        priva d'ogni inganno?
        Ecco io son qui ad aspettarti
        la tua metamorfosi
        io aspetto
        con gran diletto!
        Composta lunedì 1 luglio 2013
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          Scritta da: A. Cora
          in Poesie (Poesie personali)

          A piedi scalzi

          Nel
          camminare le ore
          d'una passata giornata

          Dei tanti pensieri in memoria
          rimasti ancora da soli, senza
          risposte sincere

          Osservo nel mare specchiare, un viso
          di timida sera e un vento leggero aggirare
          i miei patiti tremori

          Pur se non porto calzari e a piedi scalzi, cammino
          tra scogli arsi dal sole, nei passi non sento
          alcun male

          Mi basta il rumore del mare, del silenzio il suo
          dire, e qualche vecchia
          lampara partire

          Come una stella
          oltre il confine del cielo
          cadere
          Composta venerdì 28 giugno 2013
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            Scritta da: Salvatore Coppola
            in Poesie (Poesie personali)

            Tu che per me

            Interminabili e aridi i giorni
            e le notti lontano da te.
            Non c'è abbraccio,
            nessun altro desiderio d'amore
            che potrà rendermi felicità
            se il tuo pensiero
            più non mi appartiene.
            Non c'è coro di stelle,
            o antiche divinità dell'universo
            che potranno consolarmi.
            Sono angosce nascoste le mie
            che perfino gli occhi
            versano fredde lacrime
            da quando hanno scoperto
            che la mia vita
            non avrebbe senso lontano da te.
            Amore!
            Tu che per me
            sei parola scolpita nel cielo.
            Amore!
            Tu che per me
            sei parola dal sapore inconfondibile.
            Amore!
            Tu che per me
            sei parola che respira aria di poesia.
            Amore sei tu...
            donna dal corpo armonioso,
            tu hai reso questo amore unico.
            Sei tu quel soffio di vento
            che mi sorregge,
            che nei momenti di difficoltà
            mi spinge
            oltre ogni inimmaginabile felicità.
            Sei tu l'amore,
            il senso di due mani che si toccano,
            il caldo contatto di due corpi,
            l'incontro indivisibile di due anime.
            È in te...
            che sei il mio angolo di paradiso
            cerco qualcosa
            che rapito dalle ombre delle notti
            un tempo abbandonò il mio cuore.
            È il tuo amore che voglio,
            che cerco di afferrarlo,
            di costringerlo a sostenermi,
            perché in te...
            che sei il mio unico appiglio,
            incatenerò al tuo cuore le mie speranze. ©
            (S. Coppola – scrittore)
            Composta venerdì 28 giugno 2013
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