Poesie personali


Scritta da: logos probus
in Poesie (Poesie personali)

Catena di montaggio

La lontananza cittadina
Si perde con la volontà
di andare là dove sono soldi e frutti
del lavoro d'altri,
di continuo sostituiti.

Là c'è più e meno vita di qua,
c'è lavoro...
La distanza è minore
Più il tempo scorre,
e i polverosi fumaioli tentano
di tirare a sé il luogo solitario
immerso da coltivi immensi.

Là pare arricchire,
Altrove la povertà...

Infine non c'è più distanza,
affari e pagamenti sono pure qui
perché tutti siamo entrati
nel macchinoso congegno,
ingegnoso vivere d'affari,
che come in una catena di montaggio
tutto è più semplice,
ma più estenuante e insalutare.
Composta martedì 1 dicembre 2009
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    Scritta da: Stefano Loddo
    in Poesie (Poesie personali)

    Al di là dell'apparenza

    Tutto ciò è apparenza,
    e schiavizza la sua lenza.
    Non la doma la ragione,
    non la doma la coerenza.
    Viso dolce da bambina
    aria innocente, divina.
    Eppur, dietro a ogni Venere
    vi è un santuario di cenere,
    Se dolcezza e viso ameno
    son dei bassifondi il seno!
    Composta lunedì 24 giugno 2013
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      Scritta da: Gianluca Ambrosino
      in Poesie (Poesie personali)

      Il canto della luna

      Farfalle
      corteggiavano il sole
      con un volo tubolare,

      (rientranza poetica di una scia di profumo)

      riflesso di inebrianti notti
      e scogli,
      acre volo di sale.

      Brucia la gola dei canti,
      i liquidi oscuri
      e i nostri corpi,
      incantesimo trasportato
      da un rigagnolo d'acqua.

      Erano lontane le valli
      erano enormi le montagne,
      sotto petali di indifferenza
      passava l'organo del maestro.
      Ricordi
      la sua musica, era
      la nostra culla.

      Alcune note stonate
      ma, le sue fanfare.
      Come erano
      rombanti, le sue fanfare,
      erano i raggi del sole!

      Oggi,
      le farfalle
      corteggiano il sole
      con un volo tubolare

      e, la Luna canta davanti al loro volare!
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        Scritta da: A. Cora
        in Poesie (Poesie personali)

        Donna

        Come si
        fa, con un fiore
        quando piano lo cogli
        E lieto ne gusti il profumo
        mentre gl'occhi ti colma
        di gioia
        Codesto giorno di festa, che sfoglia
        dai libri il tuo nome, "Donna" ti porgo
        gli auguri migliori, tinti di rosso e di rosa
        Dipinti da un dolce pensiero, che nella mente
        dimora
        Avvolto d'affetto e d'amore, d'un cuore, ch'ancora
        il tuo profumo respira, come nel tempo
        d'allora
        Che sia di campane il suono, di corde di violini tese
        Di braccia aperte e pensieri, per quella musica dolce
        che nel parlare possiedi
        Che sia d'azzurro il tuo cielo, quel cielo che tutto
        d'azzurro colora, come san fare i tuoi occhi
        Quando vogliono dire
        qualcosa
        Che sia d'esultanza davvero, e il tuo cuore
        sorrida, perché d'amore sia fatto
        ogni tuo giorno che vivi
        Dentro i tuoi sogni in volo
        In quelli caduti
        ancor vivi.
        Composta martedì 8 marzo 2005
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          Scritta da: Ciro Orsi
          in Poesie (Poesie personali)

          Antenne

          Lieve corre lo sguardo
          sui campi di grano dorati
          ondeggianti alla brezza
          che muove dal mare,
          sulle case poderali
          tessute con crete
          di terre d'antico
          colore di ruggine
          che il sole scolora
          aspettando la semina
          della luna che verrà.
          Svettano tra le case
          i campanili stretti
          dei borghi di maremma
          come antenne sovrane,
          vibrano sui tetti
          i dolci rintocchi
          di campane fuse nel bronzo
          a connettere l'anima
          con l'etere in un istante
          mentre è silenzio intorno
          tra le padelle
          di latta digitali
          questi segnali
          non sono pervenuti.
          Composta sabato 6 luglio 2013
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            Scritta da: Edoardo Breda
            in Poesie (Poesie personali)

            Novo crepuscolo

            Lieve brezza, d'origine estiva
            di caldo sapore romano
            arrivi, arrivi in quei momenti indispensabili
            ove mancanza tua regna trionfante.

            O ricordo mio ormai aspro e forte,
            si fatto voto ad opulente voglia,
            già pesante vita e libertaria morte
            desiderio si fatto riscatto.

            l'ebrezza mortale che nome tuo porta,
            e desiderio mio deluso dall'umano fato.

            O ardor lungi dal ricordarmi
            vitali gioie e dolori miei,
            lacrime adesso scendete
            tempo vostro s'è fatto novo
            ab honorem della mia real disfatta.
            Composta sabato 6 luglio 2013
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              Scritta da: A. Cora
              in Poesie (Poesie personali)

              Il confine

              Quel
              tempo che avevo
              negl'occhi, ch'e m'usciva
              dal palmo di mano
              Pareva cosa infinita, senza badare
              confini, come il sole nel cielo al mattino
              d' un giorno che mai si fa sera
              Di quei colori, raccolti lungo strade e sentieri
              tra queste Langhe e il mare
              S'è quasi tutto sprecato, negl'anni lasciati al passato
              nei bagliori rubati al'aurore, nei rossi tramonti del sole
              Dentro notti di stelle cadute, nei cuori di amori
              perduti, nelle frequenti cadute
              Nei troppi errori incompresi, nei giorni distanti
              dal vero, in sguardi rivolti al'altrove
              Nelle notti senza le ore, che fanno
              sottile il mattino
              Se osservo il futuro cammino
              se conto il tempo tra le
              dita, rimasto rinchiuso
              Pare assai fino
              il confine.
              Composta venerdì 5 luglio 2013
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