Poesie personali


Scritta da: Santo Costantino
in Poesie (Poesie personali)

E mi rimase solo il suo silenzio

Era tutta la mia vita.
Me ne innamorai fin da bambino.
La sua bellezza.
La favola.
La leggenda.
La sirena.
La cercai sempre, ogni qual volta avevo il mare vicino, sussurrando anche alle conchiglie di lei.
Ma la ricerca fu vana.
Quando diventai adulto, il pensiero fisso mi prese così tanto, che comprai una piccola barca.
Andai alla ricerca di un sogno.
Del mio sogno...
Estate.
In un mare bellissimo, di colori entusiasmanti, andai al largo.
Lontano dai denti di rocce nell'acqua.
Tramonto.
Un dipinto del cuore.
Mi appisolai...
Ma d'un tratto venni svegliato da un canto.
Sì!
Un canto che mi prendeva la testa e il cuore.
Una sensazione meravigliosa.
Mi alzai curioso.
... e la notai.
In lontananza...
Su uno spunto di roccia.
I capelli ramati, ricci, lunghi.
Il viso dolce e forte.
Sinuosa.
Piccoli seni chiari.
E l'acqua che schizzava sullo scoglio agitata dalla sua coda.
Mi tuffai.
Il cuore mi scoppiava in gola.
Arrivai da lei.
Mi guardava.
Io mi avvicinai e la baciai.
Paradisiaco.
... d'un tratto... si tuffò in acqua...
La seguii...
Era scomparsa...
Dove sei?
Dove seiiiiii?
Un urlo lacerò l'aria.
Ora mi ritrovo qui.
in questa stanza asettica.
Bianca.
In silenzio, in un angolo.
Con le braccia conserte e le ginocchia in alto.
E... non voglio più sentire nulla...
... se non solo il suo canto.
Composta domenica 1 maggio 1994
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    in Poesie (Poesie personali)
    Prima di passar lo straccio,
    stendo all'aria le lenzuola
    coi racconti del Boccaccio
    e i romanzi di Cassola,
    stendo poi i panni lavati
    col deserto di Buzzati...

    Se la fame poi m'assale
    rileggendo il buon Montale,
    mangio un po' di Camembert
    ingollando Grignolino
    con i versi di Prevert,
    e le storie di Calvino...

    Alle tre inforno la torta
    col dialet di Carlo Porta,
    con i più lievi pensieri
    mi divoro Camilleri
    e se mi coglie l'ignavia
    mi ritempro con Moravia...

    Alla sera torna lei
    e le parlo di Hemingway;
    ci lasciamo alle effusioni
    con gli sposi di Manzoni,
    poi a passeggio fino a tardi:
    c'è la luna di Leopardi.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Bacio con profumo di mela

      Stanotte, se mi senti, suono per te una melodia
      strana come me, un po' cupa e piena di malinconia.
      L'ho fatta per te, adesso a mezzanotte
      sfiorando ad occhi chiusi il vecchio pianoforte.
      Ascoltala adesso, domani me la scordo:
      come dimentico le rime, mi perdo anche l'accordo.
      Ti ho arricchito il baule di perle e segreti,
      di frasi belli e falsi, a volte desueti.
      E ci mancava dentro un diamante nero:
      l'ho messo io e se me l'ho concedi
      ti leggo anche il pensiero.
      Adesso ascolta la musica e lasciati portare
      immagina le frasi che scrivo sulla pelle
      e fammi cambiare i verbi di ferro
      in carezze, brividi mai sentiti e fantasie belle.
      Il pianoforte continua a suonar anche da solo
      e già le mie dita ti scrivono sul collo
      parole inventate a luce di candela,
      baci di strega strana, profumo di una Mela.
      E se mi sognerai, non son una chimera.
      Composta giovedì 30 aprile 2020
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        Scritta da: Mauro Lo Sole
        in Poesie (Poesie personali)

        La speranza

        Ciao; sono la speranza.
        dammi la mano e ci conosceremo;
        dammi la mano ci saluteremo;
        dammi la mano ci sfioreremo;
        dammi la mano ci accarezzeremo;
        dammi la mano ci ameremo;
        dammi la mano ci abbracceremo;
        dammi la mano cammineremo;
        dammi la mano danzeremo;
        dammi la mano vivremo...
        Sono la speranza,
        la voglia di stringere te.
        Composta sabato 18 aprile 2020
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          in Poesie (Poesie personali)

          22 Aprile 2020

          Auspico all'umanità smarrita,
          (nell'affrontare questa pandemia),
          il Passaggio consapevole del conscio
          che ha in sé: Il rispetto degli ecosistemi
          sanificare l'equilibrio nella Roccia Vivente
          godersi il respiro risanato nella Creazione –
          L'intimo desio dell'umano cuore a manifestare
          tenerezza e rispetto reciproco senza distinzioni
          di appartenenza (razza, cultura, religione, ecc.)
          Come la generosità d'animo di Medici-Infermieri
          che mettono a repentaglio la propria salute/vita
          nell'accudire umani infettati senza i distinguo.

          Rinnovando l'auspicio del consapevole
          Passaggio cosciente nell'Umanità verso la Madre Terra
          Vivificante Pasqua della Roccia Vivente.
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            Scritta da: Luigi Vannini
            in Poesie (Poesie personali)

            Un metro

            Un metro
            di distanza, un metro
            ma è solo polvere
            un angolo di vita.
            Sguardi muti
            germogliano nell'aria
            e dall'asfalto esalano
            pensieri monocordi
            ma è solo nebbia
            un foro nel cielo
            Nessuno ha voglia
            di ridere di piangere
            saracinesche arrese
            sulle nostre vite
            non sono vere
            non sono mai esistite.
            Oggi i fiori governano la terra
            ma non lo sanno
            non lo sanno ancora.
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              in Poesie (Poesie personali)
              Tutti i giorni quando vado a piedi nudi
              per svegliar con l'acqua fredda gli occhi ancor socchiusi
              ritrovo quadri, bambole di stoffa e altre meraviglie
              pazzi ricordi, gioia, nostalgia
              Alcuni sono i miei,
              altri sono dalle famiglie dei sogni
              che si attaccano di notte al soffitto.
              E. la mattina non saprei che è mattina
              se qualche voce della casa
              non scapperebbe sulle labbra
              un bel "buongiorno".
              Allora mando a dormire il sogno.
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                in Poesie (Poesie personali)
                Incredibile vita,
                fino a ieri smarrita
                in labirinti oscuri
                limitati da alti muri …
                Incredibile vita,
                con sorpresa gradita
                oggi bussi al mio uscio
                fuoriuscendo dal guscio
                come lieto pulcino
                e poi fai capolino
                più splendente d’un fiore
                nei giardini del cuore.
                Incredibile vita
                oggi ti ho tra le dita
                e ti gusto e ti lecco
                come un dolce gelato
                e conservo lo stecco
                nulla infatti è buttato
                del tuo grande tesoro
                più brillante dell’oro
                perché non ci son scarti
                per chi sempre sa amarti …
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                  in Poesie (Poesie personali)
                  Gioia è il fiore non colto
                  per amore del creato,
                  accarezzarti il volto
                  dopo un futile litigio,
                  è aspettare il boato
                  quando il cielo si fa grigio,
                  è la pioggia con il sole
                  quando scema la tempesta
                  e sto lì senza parole;
                  l'ombra nera delle nubi
                  che percorre la foresta
                  è saper che non deludi
                  e non lasci la partita
                  anche quando il gioco è amaro...
                  è il prodigio della vita,
                  ineffabile regalo.
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