Poesie personali


Scritta da: Elio Lupini
in Poesie (Poesie personali)

L'amico

L'amico
fiele nel cuore
assente è l'amore,
duole il rancore,
un dolore assordante,
un brusio di gente,
un passo felpato,
lontano un latrato silente
un cane morente
un amico sincero
gli tendo la mano
carezze leggere
uno sguardo profondo
i sui occhi di pianto
dal lungo tormento
si asciugano piano
lenisce il dolore
si alza in un guizzo
penzolando si avvia
in una vita più dolce
lasciando il passato
e senza girarci
mano per mano
seguendo la strada
insieme ce ne andiamo.
Composta domenica 29 marzo 2020
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)

    Coronavirus

    Cosa succede all'umanità terrestre
    che improvvisamente muore
    per una nuova peste?

    Chiusi nelle case tutto il giorno
    mentre il sole cammina
    e la luna dorme.

    In pochi mesi la gente di oggi
    viene uccisa da invisibili coronavirus
    che viaggiano silenziosi
    senza rimorsi.

    La scienza umana matura in laboratori
    ma spesso invisibili creature mortali
    passeggiano di nascosto
    burlando scienziati, dottori
    e microscopi.

    La natura è savia e gentile
    invia messaggi ai suoi ospiti
    ma spesso ci sentiamo padroni
    della vita e della morte.

    Per fortuna esiste gente buona
    che aiuta, ama e ristora.
    Solo la scienza non cura l'uomo
    se i suoi pilastri non hanno cuore.

    Alcuni momenti tristi della storia umana
    sorgono per noi cambiare strada.
    La nostra vita è appesa a un filo
    e chi lo muove è solo Dio.

    Diamo una grande sterzata alla vita
    se non vogliamo morire soli
    andando al camposanto
    senza familiari
    e lacrime amare.
    Composta sabato 28 marzo 2020
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)
      Un minuscolo virus mette in ginocchio
      l'umanità intera rinchiusa nelle sue tane.
      Si chiude nei suoi misteri pieni di paura
      in solitudine e i suoi sogni distrutti.

      Pensiamo di essere padroni e signori
      di questo grande mondo che ci accoglie
      invece stiamo ancora leggendo il titolo
      di questa nostra enciclopedia storica.

      Siamo umili servitori della filosofia divina
      che ci parla nel silenzio del cuore umano
      aprendoci spiragli di luce e di saggezza:
      la vita è dono e la morte certezza.

      Ogni tanto un morso alla nostra scienza
      basta per capire che da soli siamo niente.
      L'umiltà è la grande stampella della vita
      apprendiamo dalla semplicità divina.
      Composta sabato 14 marzo 2020
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Un invisibile virus chiuso in una goccia
        diventa corona visibile della nostra fine
        che ci allontana dalle case dei cari vivi
        prima ancora che pensassimo di morire.

        La scienza umana spesso vive in trappole
        di uomini e donne che studiano la materia
        viva o morta che sia con un certo rispetto
        pur sapendo che la vita è appesa a un filo.

        Basta uno starnuto o un solo colpo di tosse
        mani sporche, un abbraccio o stretta di mano
        per trovarci chiusi in ospedali o in quarantena
        perché il virus previene la scienza e la pena.

        Spesso dietro i virus c'è la sporca mano dell'uomo
        che nei laboratori studiano la nuova guerra fredda
        nata dalla testa di demoni umani su troni di potere
        senza scrupoli e con delicati fiori di cimiteri.
        Composta giovedì 20 febbraio 2020
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          in Poesie (Poesie personali)

          Silenzio d'amore

          L'amore ti cambia
          riempie di gioia
          alimenta l'ardore
          ti accende i colori.
          L'amore guarisce
          emozioni represse,
          allenta le corde
          di un cuore indurito,
          trasforma il sogno
          in vera realtà,
          voli più in alto,
          per te, in cielo le Stelle coglierà.
          L'amore è silenzio
          e vita ti dà.
          Il frastuono dell'odio
          ti cancellerà.
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            Scritta da: Guido Rojetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Rinascita

            Dopo aver chiuso la porta alle mie spalle
            e lasciato dentro il buio
            che a lungo mi ha tenuto prigioniero;
            riprendo a respirare il mondo intero
            e la sua aria che sento più pulita
            E guardo il vorticare della gente
            e presto attenzione
            ad ogni palpito di vita.
            Oh sole nascente
            a ridestare il mondo,
            che da Oriente ad Occidente
            ci ruoti intorno
            in sempiterno girotondo interstellare,
            rischiara coi tuoi raggi
            la mia fronte,
            portami il tuo saluto,
            illuminami il cammino;
            nel nuovo mondo
            restami vicino.
            Composta domenica 12 aprile 2020
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              Scritta da: Paolo Delladio
              in Poesie (Poesie personali)

              SOFFI

              Ritrovo in soffitta un tempo passato
              un soffio di luce sfiora una culla
              soffice scopro di piume un cuscino
              soffoco lacrime nel ricordo del mare

              Il profumo lieve di un semplice soffritto
              nel cuore un soffio che ora non sento
              soffermo lo sguardo al soffitto dipinto
              luci soffuse in una strada silente

              un soffio di vento apre finestre
              lieta lettura su un comodo sofà
              apprezzo l'aroma del riso soffiato
              rinasce la vita tutta in un soffio.
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                Scritta da: Sara Zanon
                in Poesie (Poesie personali)

                Il soffitto che non cede

                Vedo quello che non vedono tutti
                un privilegio dallo sguardo animale
                a volte un tarlo mi rende felice
                talvolta spalanco la porta alla tristezza
                non è esatto come un calcolo numerico
                ma mi spinge ad ascoltare i sensi
                con gli anni la capacità di "salvare con nome"
                questa fragilità, mi è maturata dentro.
                Non potendo avere sempre ciò che chiedevo al mondo, ho cambiato:
                scollando la mente dal corpo.
                Ci è proprio ciò che con le nostre mani restituiamo alla luce, magari in corrispondenza ad un'ombra.
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                  Scritta da: Sara Zanon
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Edera nell’inconscio

                  Verrà un giorno in cui il
                  dolore del mondo guarirà,
                  da queste ferite rimarginate
                  dipenderà il corso delle stelle.
                  Ruberemo immagini al cielo,
                  mentre la gravità preme.
                  Segni nella resistenza dell'aria.
                  Tutto è negato ad uno sguardo superficiale.
                  Le nuove generazioni chiederanno il perché
                  di tanto declino, di tanta edera nell'inconscio.
                  Non sapremo, forse, dar loro risposte
                  come nel finale di una serie televisiva.
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