Scritta da: Rosita Matera

Attese

Linee verso il cielo le attese,
fanno giochi d'equlibrio sulla fune dei pensieri,
cadono radendo il suolo
ma fanno piroette
senza infrangersi nel fango.

Feriscono ma non muiono
le attese,
le ritrovi in fondo ai pensieri di ritorno,
le trovi fra le mani che si sfiorano per caso,
le vedi prepotenti ricomporsi
tra le lacrime che tu non meritasti,
tra i tragitti di quelle navi
che salpano ogni giorno
e tra queste parole
che hanno il sapore antico di verdi montagne
dove riposano ed echeggiano le immortali attese del nostro domani.
Rosita Matera
Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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    Scritta da: Rosita Matera

    Mattino

    Dall'occhio scuro della Notte
    sgorga il Mattino
    si stende sui viali come velo in controluce,
    ne sento i passi lievi sulle foglie intorpidite,
    m'appoggio sul suo fianco
    su cui s'appiana il mio pensiero.
    E sul suo foglio bianco
    le mie speranze caparbie
    si fondono coi germogli che mi nascono nel petto
    ogni volta che contemplo e mi confondo
    col suo volto denso
    di folle meraviglia.
    Rosita Matera
    Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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      Scritta da: Rosita Matera

      L'infinito in una foglia

      Sulla casa gialla, in fondo alla strada
      il tetto fa giochi di colore col cielo acceso.
      E non una nuvola nell'occhio suo sereno,
      oggi ha un cuore di limpida schiettezza.
      Sul fondo del bicchiere galleggia la foglia
      in un autunno che cade
      nel fango e poi rinasce.
      Tra i segni d'una foglia io vi leggo la vita
      e il suo romanzo fragile e tenace,
      la vita non finisce nel giro di un autunno ma sa rinascere dal suo cuore lieve ed immortale.
      Il viaggio della vita è una parabola in crescendo
      che il cielo trattiene nel suo occhio millenario,
      tra i rami si cela una sorgente
      perché oggi ho visto l'infinito in una foglia.
      Rosita Matera
      Composta lunedì 16 ottobre 2017
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        Scritta da: Rosita Matera

        Migrazioni

        Sui sentieri battuti dal vento
        riposano le colline, sul fianco delle case,
        e sui sassi ghiandaie confondono le piume
        col cielo autunnale che si tinge come piombo.

        Scorrono a fiumi i colori dei campi, dal treno in corsa verso il meriggiare,
        si sciolgono come rombi d'aria attraverso il vetro,
        e all'orizzonte si fondono in un filo azzurro
        su cui si muovono punti neri di pennello
        stemperati sulla tela,
        sono gli uccelli che iniziano a migrare.

        E in questo rosseggiare,
        il sole brucia ancora
        sulle spalle dei tronchi addormentati.

        In mezzo ai granai s'ode lo stormire delle rondini,
        intente a rubare quell'ultimo fugace bacio dell'estate
        che s'addormenta stanca
        sulla schiena del maestrale.
        Rosita Matera
        Composta domenica 8 ottobre 2017
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