Scritta da: Rosita Matera

Paesaggio d'inverno

Foglio di carta il cielo,
dove il sole disegna le case
con la sua penna d'oro e di neve.
Sulle montagne sorride
e si frantuma in gocce d'acqua,
ognuna diversa e con un'anima di ghiaccio,
cristalli rilucenti sugli aghi fitti degli abeti.
Nel bianco candore, il cuore della terra
arde e si copre per sua timida fattezza,
e corre, va giù, per ritrovare ristoro e
poter scorrere nelle vene lignee e tumultuose degli ulivi.
E corre, va su, come giuliva fonte d'acqua per respirare ancora, libera ed impetuosa,
nel bacio d'oro del sole
che soffia appena, alitando cerchi
sul filo azzurro del lago addormentato.
Rosita Matera
Composta giovedì 7 dicembre 2017
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    Scritta da: Rosita Matera

    Gesù, Luce del mondo

    D'un tratto una Luce
    trafigge la notte,
    incendia le stelle
    e ne fa una sola.
    Il silenzio scende come manna dal cielo
    e si stende su tutta la Terra.
    Ora l'occhio del mondo è limpido, non piange più,
    perché dalla sua pupilla è sgorgata una Luce,
    da cui nasce un giorno che tramonto non ha.
    Rosita Matera
    Composta sabato 2 dicembre 2017
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      Scritta da: Rosita Matera

      "Mi è nata una rosa nel cuore" disse la Terra

      "Mi è nata una rosa nel cuore" disse la Terra
      mentre la osservava incredula e assorta.
      Le sbocciò all'improvviso
      quando sembrava che tutto appassisse,
      persino la sua prodiga mano,
      ora inafferabile, fragile e tremula.
      "Mi è nata una rosa nel cuore"
      ripetè la Terra
      mentre cercava di capirne il motivo
      ed annaspava tra nebbie autunnali
      come un viandante che cerca la strada.
      "Mi è nata una rosa nel cuore"
      mormorò la Terra al Cielo,
      con la sua voce
      ormai flebile e stanca.
      E il Cielo comprese
      che quella rosa era sbocciata
      perché la Terra di lui s'era innamorata.
      Così il Cielo
      versò se stesso in quella rosa
      che si tinse di albe e di tramonti,
      e di quell'Amore
      che rende tutto immortale,
      persino la Terra,
      con la sua caduca mano,
      fra le fitte nebbie
      di un gelido autunno.
      Rosita Matera
      Composta mercoledì 29 novembre 2017
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        Scritta da: Rosita Matera

        Sapemmo solo tenerci per mano

        Persi non fummo,
        perché siamo foglie al vento
        dello stesso ramo,
        sale sparso
        sulla spiaggia bianca,
        scintille
        di un'unica stella...

        persi non fummo,
        come quelle pagine
        che tu strappasti
        e ricomponesti
        nel libro che ci vide scrivere al buio
        parole eterne

        persi non fummo,
        come fuochi di paglia
        che si disperdono nel vento
        e si confondono col crepuscolo
        senza lasciare traccia tra le pieghe della terra

        persi non fummo mai,
        perché sapemmo perdonarci i limiti
        i fremiti, le parole dette e non dette
        rimaste a metà tra le mani,
        e per questo fanno rumore

        persi non fummo,
        perché ci sapemmo incrociare,
        come quei rami che toccano il cielo
        fiorendosi accanto senza mai appassire

        persi non fummo,
        e come dadi gettati per caso
        cademmo sempre nel modo giusto

        persi non fummo
        perché tra la fretta convulsa del mondo
        sapemmo solo tenerci per mano.
        Rosita Matera
        Composta sabato 25 novembre 2017
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