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Scritta da: Rosita Matera

Con gli occhi di un cane

Al bordo di una strada sono venuto al mondo,
come un bel fiore che sboccia fresco all'improvviso,
mentre i passanti guardavano la scena
masticando la rabbia che mi offrono ogni giorno.
Sono stato baciato solo da un raggio di sole,
mentre cercavo poche briciole d'amore...
i calci che ho preso me li ricordo tutti
ma li sciolgo nell'acqua della compassione.
Compassione per l'uomo, crudele con se stesso
perché non sa guardare oltre le apparenze.
Se sapesse farlo,
leggerebbe il mio cuore come un libro colorato,
soffermandosi sul foglio dell'amico abbandonato
che implora solo un po' di pace e di calore
dopo giorni di cammino
e di pioggia assai pungente
sulla schiena cigolante
che sta in piedi solo a stento.
Se potessi, almeno un giorno,
mostrarvi il mondo coi miei occhi
capireste che la vita è un miracolo grande
fatto di piccoli e semplici gesti
ma che hanno il potere
di cambiare l'esistenza:
di una carezza in un giorno andato storto,
di un sorriso che sa dare un fuoco di speranza,
di rispetto per ogni vita che respira sotto il cielo.
Se l'uomo
sapesse avere maggior rispetto
soprattutto per se stesso
ribalterebbe la vita intera
con la coscienza che grida ancora,
e finalmente vedrebbe il mondo
con gli occhi miei, quelli di un cane,
che pur nascendo sul marciapiedi vive soltanto per amare.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    Parole per te

    Perché mi chiedi cosa sia l'amore?

    L'amore sei tu mentre mi chiami,
    sono io nel momento in cui ci credo.
    ... È la tua voce schietta che sa di vento,
    è nel mistero di un fiore che si schiude piano.

    Perché mi chiedi cos'è l'amore, amore mio?
    L'amore sei tu quando mi guardi,
    sono io mentre sento il tuo respiro...
    L'amore è l'aria, le stagioni, il tempo,
    è nella parola ispirata che scrivo,
    nella sinfonia segreta degli angeli
    che il cuore sente solo se vola.

    Ora dormi, amore mio
    e sogna di me
    e dell'amore che non potrei mai definire,
    perché esso è Tutto, non lo puoi contenere
    in una parola, neppure in quella più dolce.

    Sogna amore mio
    perché l'amore
    è il sogno più bello che tu possa fare
    ma la meraviglia che posso svelarti
    è che si tratta di un sogno che ora si avvera.
    Rosita Matera
    Composta giovedì 1 dicembre 2011
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      Scritta da: Rosita Matera

      Se non ora, quando?

      Se non posso giocare ora, quando potrò farlo? chiede il bambino alla propria madre.

      Se non posso amare ora, quando potrò farlo? si chiede il giovane infelice

      Se non posso vedere i fiorii, quando potrò farlo? si chiede il giardiniere impaziente.

      Non c'è un tempo per le cose se non le sappiamo attendere
      tutto cresce nel silenzio e nel cuore del Creatore;
      nelle mani c'è l'azione e la nostra volontà
      ma la trepidazione non mette petali al Pensiero.

      Il sole al mattino cresce dal ventre della notte
      ed il frutto non si affanna per dar colore alla sua buccia
      ... l'amore è forse il frutto più prezioso nel giardino
      nasce e cresce nel mistero con più lune sulla faccia,
      la sua luce è la pazienza del suo seme sul sentiero,
      e senza i lacci della fretta il tuo cuore avrà le ali.
      Rosita Matera
      Composta domenica 20 novembre 2011
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        Scritta da: Rosita Matera

        In prima pagina

        D'un tratto,
        sentieri
        s'aprono a schiere
        e prepotenti colorano l'aria,
        facendo promesse di liete corolle,
        parlando animosi coi giorni a venire.

        "D'un botto, oggi è scoppiata la pace!"
        Scrivono i fiori in prima pagina.

        Stamane,
        non ci crederete,
        ha bussato ad un vetro della finestra sospesa,
        un ramo di pesco, ormai troppo cresciuto
        che voleva giocare col raggio di sole,
        e con la mia mano, che trema ancora
        per il verso scivolato da quei petali rosa...
        e tra le parole, volando s'intrecciano, ad acquerelli dipinti nel cielo.
        Rosita Matera
        Composta venerdì 12 marzo 2010
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          Scritta da: Rosita Matera

          Ladra del mio tempo

          Col nastro del Pensiero
          io catturo ciò che sono
          per sentieri di campagna
          che s'aprono a ventaglio.

          Fra i rumori della vita,
          osservo tra le rose
          le pieghe del mistero,
          prospettive del mio tempo.

          Raccolgo fra le mani l'essenza d'un bagliore
          e rubo con un balzo un frammento di Bellezza.
          E sono ladra,
          ladra del mio tempo
          ... racconto di nascosto
          sotto gli angoli riposti
          delle pagine dei libri,
          tutto il tempo e meraviglie
          che io ascolto dalla Voce
          del narrante che mi detta
          la beltà che si nasconde
          sotto il volto e nelle cose
          della quotidianità.
          Rosita Matera
          Composta mercoledì 3 febbraio 2010
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            Scritta da: Rosita Matera

            Arlecchino si colora

            Nel cuore del mattino
            batte un sole che s'accende,
            d'improvviso
            fiamma ardente di colori.

            S'imbeve nell'aurora
            bagna il viso di splendore

            il polso già gli freme,
            nuove scene ha da riempire
            con pennellate e luce,
            col vento spettina il fogliame.

            Sul cuscino vi è l'impronta
            di Speranza che si desta
            e racchiude nella mano
            una pioggia di scintille...

            le ha raccolto dalle stelle
            che promettono sorrisi,
            io li leggo e li riporto
            nel disegno di domani,
            linee rette e linee curve
            tra le attese, sul foglio bianco...
            arlecchino si colora,
            prende vita il nuovo anno.
            Rosita Matera
            Composta sabato 2 gennaio 2010
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              Scritta da: Rosita Matera

              Il canto della vita

              Non chiederti il perché delle cose che vedi,
              gli occhi sono finestre
              che filtrano nel cuore
              solo le cose che è giusto far restare.

              Costruiamo girotondi di mattoni o di illusioni
              per mano del destino o del discorso che facciamo.

              Non volli mai dettare legge all'uomo cieco
              ma dirgli solamente quello che ora vedo:
              non c'è peggior nemico del condizionamento,
              ognuno nasce libero
              e può morire tale
              se tiene fra le labbra una bianca margherita,
              se sa far barchette con l'ala del tramonto,
              se sa parlare agli angeli come amici di percorso,
              e trattiene nel suo cuore solo il canto della vita.
              Rosita Matera
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                Scritta da: Rosita Matera

                Passeggia il vento

                Bianchi meriggi sulle panchine,
                passeggia il Vento tra le strade, a tentoni.

                Impetuoso, è memore della pioggia di ieri
                ... scrive i suoi versi sui marciapiedi

                Bizzarro messaggio,
                lo leggo al Giorno
                che ha già dispiegato la vela alla Sera.

                Son già le sette e la Sera strimpella
                la serenata con le stelle che imprime.

                Il Vento, sommesso, ha smesso di fare
                capricci e capriole che sanno d'infante,
                e col carretto colmo di giochi
                torna a dormire
                sulla panchina dei sogni.
                Rosita Matera
                Composta sabato 3 ottobre 2009
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  Pallido sole

                  Pallido sole
                  trafigge il sentiero
                  e bagna di fango
                  il sorriso incerto del cielo.

                  Capriole di vento
                  fra foglie infinite
                  ... nessuno le coglie,
                  solo io col mio cuore.

                  Ogni cosa si spegne lenta al tramonto,
                  pezzo di puzzle che compone la storia.

                  Non ebbe rimpianti la foglia che visse
                  la colgo nel sacco delle cose infinite.

                  La porto nel cielo dove tutto risorge
                  memore ancora dell'ovale perfetto
                  della foglia imbevuta d'azzurro
                  mentre nasceva dal ramo increspato,
                  catapultandosi a fatica nel mondo

                  la colgo e la porto tra le cose infinite
                  dove il cielo stanco, ricomincia il suo canto.
                  Rosita Matera
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    Autunno, mite abbandono

                    Le foglie rossastre si bagnano ad onde
                    nell'ocra piovana del pallido sole
                    mormorano alle nuvole i sussurri del vento,
                    Voce che echeggia tra le orecchie del Tempo.

                    Il violino gemente del vecchio acquitrino
                    suona col sole la sua struggente canzone.

                    Autunno,
                    mite abbandono tra le braccia del sole
                    che danza perpetuo sul filo del cielo.

                    Declina il suo piede come ebbro viandante
                    che sa di dover dormire una notte
                    ma il fuoco già avvampa
                    rosseggiando il camino
                    e s'addormenta senza fare rumore.
                    Rosita Matera
                    Composta mercoledì 4 novembre 2009
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