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Scritta da: Rosita Matera

Goccia d'Autunno

Vidi nel breve respiro del fiore
il suo affanno silente sciogliersi in pioggia,
e nella foglia bruna si frantuma la voce

... cade nella terra brulla
che racchiude nel ventre suo
il tumultuoso gorgoglio della vita

scorre rompendo gli argini al tempo,
affonda l'impronta nell'uggia del vento

un ciuffo d'erba prepotente s'avvinghia
alla zolla di terra, madre affranta e infinita.

Negli occhi grevi del cielo, le foglie
disegnano scie, di corallo, scomposte
e il volto del giorno si va stemperando
nella pozza che dorme sulla strada di casa.

Odore acre, di legna arsa e increspata
si fonda col cielo in una goccia di autunno.
Rosita Matera
Composta venerdì 7 novembre 2014
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    Scritta da: Rosita Matera

    Storia di una foglia

    Groviglio di terra che ha preso fuoco,
    la foglia sull'albero prepotente rosseggia.

    Pagina accartocciata
    su cui si legge ancora
    un brivido caldo rubato all'estate.

    "È vecchia la foglia" mormora il cielo,
    ma ha ancora tanta vita da raccontare alla terra
    che si nutre delle sue storie
    ed ascoltandole
    si fonde in un abbraccio e se ne innamora all'istante
    fino a generare
    un seme da germogliare.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Con gli occhi di un cane

      Al bordo di una strada sono venuto al mondo,
      come un bel fiore che sboccia fresco all'improvviso,
      mentre i passanti guardavano la scena
      masticando la rabbia che mi offrono ogni giorno.
      Sono stato baciato solo da un raggio di sole,
      mentre cercavo poche briciole d'amore...
      i calci che ho preso me li ricordo tutti
      ma li sciolgo nell'acqua della compassione.
      Compassione per l'uomo, crudele con se stesso
      perché non sa guardare oltre le apparenze.
      Se sapesse farlo,
      leggerebbe il mio cuore come un libro colorato,
      soffermandosi sul foglio dell'amico abbandonato
      che implora solo un po' di pace e di calore
      dopo giorni di cammino
      e di pioggia assai pungente
      sulla schiena cigolante
      che sta in piedi solo a stento.
      Se potessi, almeno un giorno,
      mostrarvi il mondo coi miei occhi
      capireste che la vita è un miracolo grande
      fatto di piccoli e semplici gesti
      ma che hanno il potere
      di cambiare l'esistenza:
      di una carezza in un giorno andato storto,
      di un sorriso che sa dare un fuoco di speranza,
      di rispetto per ogni vita che respira sotto il cielo.
      Se l'uomo
      sapesse avere maggior rispetto
      soprattutto per se stesso
      ribalterebbe la vita intera
      con la coscienza che grida ancora,
      e finalmente vedrebbe il mondo
      con gli occhi miei, quelli di un cane,
      che pur nascendo sul marciapiedi vive soltanto per amare.
      Rosita Matera
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        Scritta da: Rosita Matera

        Parole per te

        Perché mi chiedi cosa sia l'amore?

        L'amore sei tu mentre mi chiami,
        sono io nel momento in cui ci credo.
        ... È la tua voce schietta che sa di vento,
        è nel mistero di un fiore che si schiude piano.

        Perché mi chiedi cos'è l'amore, amore mio?
        L'amore sei tu quando mi guardi,
        sono io mentre sento il tuo respiro...
        L'amore è l'aria, le stagioni, il tempo,
        è nella parola ispirata che scrivo,
        nella sinfonia segreta degli angeli
        che il cuore sente solo se vola.

        Ora dormi, amore mio
        e sogna di me
        e dell'amore che non potrei mai definire,
        perché esso è Tutto, non lo puoi contenere
        in una parola, neppure in quella più dolce.

        Sogna amore mio
        perché l'amore
        è il sogno più bello che tu possa fare
        ma la meraviglia che posso svelarti
        è che si tratta di un sogno che ora si avvera.
        Rosita Matera
        Composta giovedì 1 dicembre 2011
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          Scritta da: Rosita Matera

          Se non ora, quando?

          Se non posso giocare ora, quando potrò farlo? chiede il bambino alla propria madre.

          Se non posso amare ora, quando potrò farlo? si chiede il giovane infelice

          Se non posso vedere i fiorii, quando potrò farlo? si chiede il giardiniere impaziente.

          Non c'è un tempo per le cose se non le sappiamo attendere
          tutto cresce nel silenzio e nel cuore del Creatore;
          nelle mani c'è l'azione e la nostra volontà
          ma la trepidazione non mette petali al Pensiero.

          Il sole al mattino cresce dal ventre della notte
          ed il frutto non si affanna per dar colore alla sua buccia
          ... l'amore è forse il frutto più prezioso nel giardino
          nasce e cresce nel mistero con più lune sulla faccia,
          la sua luce è la pazienza del suo seme sul sentiero,
          e senza i lacci della fretta il tuo cuore avrà le ali.
          Rosita Matera
          Composta domenica 20 novembre 2011
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            Scritta da: Rosita Matera

            In prima pagina

            D'un tratto,
            sentieri
            s'aprono a schiere
            e prepotenti colorano l'aria,
            facendo promesse di liete corolle,
            parlando animosi coi giorni a venire.

            "D'un botto, oggi è scoppiata la pace!"
            Scrivono i fiori in prima pagina.

            Stamane,
            non ci crederete,
            ha bussato ad un vetro della finestra sospesa,
            un ramo di pesco, ormai troppo cresciuto
            che voleva giocare col raggio di sole,
            e con la mia mano, che trema ancora
            per il verso scivolato da quei petali rosa...
            e tra le parole, volando s'intrecciano, ad acquerelli dipinti nel cielo.
            Rosita Matera
            Composta venerdì 12 marzo 2010
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              Scritta da: Rosita Matera

              Ladra del mio tempo

              Col nastro del Pensiero
              io catturo ciò che sono
              per sentieri di campagna
              che s'aprono a ventaglio.

              Fra i rumori della vita,
              osservo tra le rose
              le pieghe del mistero,
              prospettive del mio tempo.

              Raccolgo fra le mani l'essenza d'un bagliore
              e rubo con un balzo un frammento di Bellezza.
              E sono ladra,
              ladra del mio tempo
              ... racconto di nascosto
              sotto gli angoli riposti
              delle pagine dei libri,
              tutto il tempo e meraviglie
              che io ascolto dalla Voce
              del narrante che mi detta
              la beltà che si nasconde
              sotto il volto e nelle cose
              della quotidianità.
              Rosita Matera
              Composta mercoledì 3 febbraio 2010
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                Scritta da: Rosita Matera

                Arlecchino si colora

                Nel cuore del mattino
                batte un sole che s'accende,
                d'improvviso
                fiamma ardente di colori.

                S'imbeve nell'aurora
                bagna il viso di splendore

                il polso già gli freme,
                nuove scene ha da riempire
                con pennellate e luce,
                col vento spettina il fogliame.

                Sul cuscino vi è l'impronta
                di Speranza che si desta
                e racchiude nella mano
                una pioggia di scintille...

                le ha raccolto dalle stelle
                che promettono sorrisi,
                io li leggo e li riporto
                nel disegno di domani,
                linee rette e linee curve
                tra le attese, sul foglio bianco...
                arlecchino si colora,
                prende vita il nuovo anno.
                Rosita Matera
                Composta sabato 2 gennaio 2010
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  Il canto della vita

                  Non chiederti il perché delle cose che vedi,
                  gli occhi sono finestre
                  che filtrano nel cuore
                  solo le cose che è giusto far restare.

                  Costruiamo girotondi di mattoni o di illusioni
                  per mano del destino o del discorso che facciamo.

                  Non volli mai dettare legge all'uomo cieco
                  ma dirgli solamente quello che ora vedo:
                  non c'è peggior nemico del condizionamento,
                  ognuno nasce libero
                  e può morire tale
                  se tiene fra le labbra una bianca margherita,
                  se sa far barchette con l'ala del tramonto,
                  se sa parlare agli angeli come amici di percorso,
                  e trattiene nel suo cuore solo il canto della vita.
                  Rosita Matera
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    Passeggia il vento

                    Bianchi meriggi sulle panchine,
                    passeggia il Vento tra le strade, a tentoni.

                    Impetuoso, è memore della pioggia di ieri
                    ... scrive i suoi versi sui marciapiedi

                    Bizzarro messaggio,
                    lo leggo al Giorno
                    che ha già dispiegato la vela alla Sera.

                    Son già le sette e la Sera strimpella
                    la serenata con le stelle che imprime.

                    Il Vento, sommesso, ha smesso di fare
                    capricci e capriole che sanno d'infante,
                    e col carretto colmo di giochi
                    torna a dormire
                    sulla panchina dei sogni.
                    Rosita Matera
                    Composta sabato 3 ottobre 2009
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