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Scritta da: Rosita Matera

Storia di una foglia

Groviglio di terra che ha preso fuoco,
la foglia sull'albero prepotente rosseggia.

Pagina accartocciata
su cui si legge ancora
un brivido caldo rubato all'estate.

"È vecchia la foglia" mormora il cielo,
ma ha ancora tanta vita da raccontare alla terra
che si nutre delle sue storie
ed ascoltandole
si fonde in un abbraccio e se ne innamora all'istante
fino a generare
un seme da germogliare.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    Con gli occhi di un cane

    Al bordo di una strada sono venuto al mondo,
    come un bel fiore che sboccia fresco all'improvviso,
    mentre i passanti guardavano la scena
    masticando la rabbia che mi offrono ogni giorno.
    Sono stato baciato solo da un raggio di sole,
    mentre cercavo poche briciole d'amore...
    i calci che ho preso me li ricordo tutti
    ma li sciolgo nell'acqua della compassione.
    Compassione per l'uomo, crudele con se stesso
    perché non sa guardare oltre le apparenze.
    Se sapesse farlo,
    leggerebbe il mio cuore come un libro colorato,
    soffermandosi sul foglio dell'amico abbandonato
    che implora solo un po' di pace e di calore
    dopo giorni di cammino
    e di pioggia assai pungente
    sulla schiena cigolante
    che sta in piedi solo a stento.
    Se potessi, almeno un giorno,
    mostrarvi il mondo coi miei occhi
    capireste che la vita è un miracolo grande
    fatto di piccoli e semplici gesti
    ma che hanno il potere
    di cambiare l'esistenza:
    di una carezza in un giorno andato storto,
    di un sorriso che sa dare un fuoco di speranza,
    di rispetto per ogni vita che respira sotto il cielo.
    Se l'uomo
    sapesse avere maggior rispetto
    soprattutto per se stesso
    ribalterebbe la vita intera
    con la coscienza che grida ancora,
    e finalmente vedrebbe il mondo
    con gli occhi miei, quelli di un cane,
    che pur nascendo sul marciapiedi vive soltanto per amare.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Parole per te

      Perché mi chiedi cosa sia l'amore?

      L'amore sei tu mentre mi chiami,
      sono io nel momento in cui ci credo.
      ... È la tua voce schietta che sa di vento,
      è nel mistero di un fiore che si schiude piano.

      Perché mi chiedi cos'è l'amore, amore mio?
      L'amore sei tu quando mi guardi,
      sono io mentre sento il tuo respiro...
      L'amore è l'aria, le stagioni, il tempo,
      è nella parola ispirata che scrivo,
      nella sinfonia segreta degli angeli
      che il cuore sente solo se vola.

      Ora dormi, amore mio
      e sogna di me
      e dell'amore che non potrei mai definire,
      perché esso è Tutto, non lo puoi contenere
      in una parola, neppure in quella più dolce.

      Sogna amore mio
      perché l'amore
      è il sogno più bello che tu possa fare
      ma la meraviglia che posso svelarti
      è che si tratta di un sogno che ora si avvera.
      Rosita Matera
      Composta giovedì 1 dicembre 2011
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        Scritta da: Rosita Matera

        Se non ora, quando?

        Se non posso giocare ora, quando potrò farlo? chiede il bambino alla propria madre.

        Se non posso amare ora, quando potrò farlo? si chiede il giovane infelice

        Se non posso vedere i fiorii, quando potrò farlo? si chiede il giardiniere impaziente.

        Non c'è un tempo per le cose se non le sappiamo attendere
        tutto cresce nel silenzio e nel cuore del Creatore;
        nelle mani c'è l'azione e la nostra volontà
        ma la trepidazione non mette petali al Pensiero.

        Il sole al mattino cresce dal ventre della notte
        ed il frutto non si affanna per dar colore alla sua buccia
        ... l'amore è forse il frutto più prezioso nel giardino
        nasce e cresce nel mistero con più lune sulla faccia,
        la sua luce è la pazienza del suo seme sul sentiero,
        e senza i lacci della fretta il tuo cuore avrà le ali.
        Rosita Matera
        Composta domenica 20 novembre 2011
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          Scritta da: Rosita Matera

          In prima pagina

          D'un tratto,
          sentieri
          s'aprono a schiere
          e prepotenti colorano l'aria,
          facendo promesse di liete corolle,
          parlando animosi coi giorni a venire.

          "D'un botto, oggi è scoppiata la pace!"
          Scrivono i fiori in prima pagina.

          Stamane,
          non ci crederete,
          ha bussato ad un vetro della finestra sospesa,
          un ramo di pesco, ormai troppo cresciuto
          che voleva giocare col raggio di sole,
          e con la mia mano, che trema ancora
          per il verso scivolato da quei petali rosa...
          e tra le parole, volando s'intrecciano, ad acquerelli dipinti nel cielo.
          Rosita Matera
          Composta venerdì 12 marzo 2010
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            Scritta da: Rosita Matera

            Ladra del mio tempo

            Col nastro del Pensiero
            io catturo ciò che sono
            per sentieri di campagna
            che s'aprono a ventaglio.

            Fra i rumori della vita,
            osservo tra le rose
            le pieghe del mistero,
            prospettive del mio tempo.

            Raccolgo fra le mani l'essenza d'un bagliore
            e rubo con un balzo un frammento di Bellezza.
            E sono ladra,
            ladra del mio tempo
            ... racconto di nascosto
            sotto gli angoli riposti
            delle pagine dei libri,
            tutto il tempo e meraviglie
            che io ascolto dalla Voce
            del narrante che mi detta
            la beltà che si nasconde
            sotto il volto e nelle cose
            della quotidianità.
            Rosita Matera
            Composta mercoledì 3 febbraio 2010
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              Scritta da: Rosita Matera

              Arlecchino si colora

              Nel cuore del mattino
              batte un sole che s'accende,
              d'improvviso
              fiamma ardente di colori.

              S'imbeve nell'aurora
              bagna il viso di splendore

              il polso già gli freme,
              nuove scene ha da riempire
              con pennellate e luce,
              col vento spettina il fogliame.

              Sul cuscino vi è l'impronta
              di Speranza che si desta
              e racchiude nella mano
              una pioggia di scintille...

              le ha raccolto dalle stelle
              che promettono sorrisi,
              io li leggo e li riporto
              nel disegno di domani,
              linee rette e linee curve
              tra le attese, sul foglio bianco...
              arlecchino si colora,
              prende vita il nuovo anno.
              Rosita Matera
              Composta sabato 2 gennaio 2010
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                Scritta da: Rosita Matera

                Il canto della vita

                Non chiederti il perché delle cose che vedi,
                gli occhi sono finestre
                che filtrano nel cuore
                solo le cose che è giusto far restare.

                Costruiamo girotondi di mattoni o di illusioni
                per mano del destino o del discorso che facciamo.

                Non volli mai dettare legge all'uomo cieco
                ma dirgli solamente quello che ora vedo:
                non c'è peggior nemico del condizionamento,
                ognuno nasce libero
                e può morire tale
                se tiene fra le labbra una bianca margherita,
                se sa far barchette con l'ala del tramonto,
                se sa parlare agli angeli come amici di percorso,
                e trattiene nel suo cuore solo il canto della vita.
                Rosita Matera
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  Passeggia il vento

                  Bianchi meriggi sulle panchine,
                  passeggia il Vento tra le strade, a tentoni.

                  Impetuoso, è memore della pioggia di ieri
                  ... scrive i suoi versi sui marciapiedi

                  Bizzarro messaggio,
                  lo leggo al Giorno
                  che ha già dispiegato la vela alla Sera.

                  Son già le sette e la Sera strimpella
                  la serenata con le stelle che imprime.

                  Il Vento, sommesso, ha smesso di fare
                  capricci e capriole che sanno d'infante,
                  e col carretto colmo di giochi
                  torna a dormire
                  sulla panchina dei sogni.
                  Rosita Matera
                  Composta sabato 3 ottobre 2009
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    Pallido sole

                    Pallido sole
                    trafigge il sentiero
                    e bagna di fango
                    il sorriso incerto del cielo.

                    Capriole di vento
                    fra foglie infinite
                    ... nessuno le coglie,
                    solo io col mio cuore.

                    Ogni cosa si spegne lenta al tramonto,
                    pezzo di puzzle che compone la storia.

                    Non ebbe rimpianti la foglia che visse
                    la colgo nel sacco delle cose infinite.

                    La porto nel cielo dove tutto risorge
                    memore ancora dell'ovale perfetto
                    della foglia imbevuta d'azzurro
                    mentre nasceva dal ramo increspato,
                    catapultandosi a fatica nel mondo

                    la colgo e la porto tra le cose infinite
                    dove il cielo stanco, ricomincia il suo canto.
                    Rosita Matera
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