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Scritta da: Rosita Matera

Autunno, mite abbandono

Le foglie rossastre si bagnano ad onde
nell'ocra piovana del pallido sole
mormorano alle nuvole i sussurri del vento,
Voce che echeggia tra le orecchie del Tempo.

Il violino gemente del vecchio acquitrino
suona col sole la sua struggente canzone.

Autunno,
mite abbandono tra le braccia del sole
che danza perpetuo sul filo del cielo.

Declina il suo piede come ebbro viandante
che sa di dover dormire una notte
ma il fuoco già avvampa
rosseggiando il camino
e s'addormenta senza fare rumore.
Rosita Matera
Composta mercoledì 4 novembre 2009
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