Scritta da: Rosita Matera

Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi

C'è l'impronta di ognuno
in ogni azione che cresce,
c'è l'impronta di ognuno
nel mistero che nasce.

In ogni respiro,
in ogni pensiero,
nei tratti del volto di un uomo qualunque,
nella pioggia che scende
e che ti fa compagnia,
col suo suono d'argento sul tuo capo assorto
c'è l'impronta di qualcosa di grande,
di un disegno enigmatico di cui ognuno fa parte.

Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi
c'è una scelta che nasce da un pensiero più grande,
un pensiero fatto di mille colori, le cui sfumature sono le nostre emozioni.

Nelle cose che lasci, nelle cose che trovi
vi leggi le pagine della tua vera storia,
c'è il tuo odore, la mente, le parole, i tuoi sogni
che lasciano scie sulle strade del mondo:
potrà essere anche una piccola briciola
che un piccolo passero andrà a becchettare,
potrà essere anche solo un sorriso
che un vecchio solo vorrà ricordare.
Rosita Matera
Composta lunedì 16 febbraio 2015
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    Scritta da: Rosita Matera

    Un bacio sulla sabbia

    Silenzi densi e pieni
    tra dita che si intrecciano
    per un impeto nel petto
    prepotente come un'onda
    che non sa più trattenere il suo bacio sulla sabbia.

    Io e te, sul treno per il cielo,
    cogliemmo nuvole per farne voli da esplorare,
    senza funi e senza voglia di tornare a camminare
    ... perché nel volo dell'Amore
    non c'è più niente da volere,
    c'è solo luce che suggella l'immenso che ti scioglie
    in un fiume che si fonde dentro il mare del mistero.
    Mistero cieco e schietto che ci tiene assieme, stretti
    che non cerco di spiegarmi o di coglierne i confini,
    esso parla quando il cuore nel tumulto canta in due,
    lo trattengo tra le dita che si intrecciano in un volo.
    Rosita Matera
    Composta sabato 14 febbraio 2015
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      Scritta da: Rosita Matera

      Mi presento: son Carnevale

      Ho un sorriso frizzante,
      lo sguardo un po' acceso
      esco dal quadro dei giorni
      facendo capriole.
      Ognuno può essere quello che vuole
      al suono giocoso del mio berretto a sonagli.
      Mi vesto di sogni,
      e di mille volti
      ma nessuna maschera può afferrare la mia essenza.
      Son sempre libero d'esser chiunque,
      comunque vada e in un luogo qualunque.
      Con la mano destra allegramente coloro,
      e con la sinistra beffeggio la sorte.
      Dalla mia tasca sporge un mazzo di carte
      con cui mi trastullo con i mesi dell'anno.
      Malandrino sono per mia natura
      ma possiedo sempre un asso di cuori,
      prendo sul serio solo il sorriso,
      così le mie lacrime si sono fatte coriandoli
      perché io, Carnevale, trasformo le cose
      e dal mio cilindro le estraggo migliori...
      persino il dolore, preso dallo sconforto
      storce la bocca, e non può più parlare.
      Dentro il mio occhio c'è l'estro del gioco
      perché son l'Allegria, e scusate se è poco.
      Rosita Matera
      Composta lunedì 9 febbraio 2015
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        Scritta da: Rosita Matera

        Un uomo raccoglie

        Non crederci
        se ti diranno
        che ogni giusta azione
        è una manciata di polvere al vento,
        che ogni sorriso è un fiore strappato
        dal grande prato dell'indifferenza.

        Tu non credere se ti diranno
        che chi compie il proprio dovere
        è solo schiavo della propria coscienza,
        e arriva lontano solamente
        chi riesce abilmente a ingannare.

        Non credere mai a chi ti dirà
        che chi corre veloce batte perfino il tempo
        e lo possiede perché lo mastica subito
        senza nemmeno sentirne il sapore.

        Non credere mai che l'impegno non conti
        e che il sudore non crei vera fortezza
        perché è proprio lo sforzo che impieghi
        che crea l'uomo o il malfattore.

        Non credere mai che nella vita
        conti solo la forma esteriore,
        persino il fiore, seppure bello, deve allungar la radice per bere.

        e la fortuna, umorale chimera,
        a volte decide di esserti accanto,
        ma a volte tradisce più di un amico
        che dice di amarti e poi si vende per niente.

        Tutto ritorna a chi compie un'azione
        come goccia che scorre in una grotta profonda
        in cui defluisce solo l'acqua che ha dentro,
        in un'eco antica che racconta la storia
        di un uomo che raccoglie solo ciò che ha donato
        perché sa che dal cielo piove sempre
        solo l'acqua che lui ha versato.
        Rosita Matera
        Composta giovedì 5 febbraio 2015
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          Scritta da: Rosita Matera

          Un prato di margherite

          Anna, nei tuoi occhi
          ho visto finestre
          da cui uscivano i sogni di una piccola donna
          che prepara il caffè mentre canta la radio,
          che scrive parole mentre pensa all'amore,
          che sorride alle amiche col nuovo cappello,
          che passeggia intonando un allegro canto.
          ... sogni di sole, di vento, di strade
          di piccole cose
          odorose di vita.

          Sul tuo volto
          danzava un prato di margherite,
          calde di gioia da dire e da dare.
          Ma in quegli occhi profondi, di cielo sereno,
          d'un tratto
          le margherite son state strappate
          ... gettate nel vento
          in un grido infinito
          un urlo che sento
          che s'è fatto silenzio.
          Ma quel silenzio, Anna
          è rotto per sempre
          dalla bellezza delle tue parole,
          semi di vita
          strappati e gettati
          a cui la terra ha fatto giustizia,
          perché accarezzandoli li ha fatti fiorire
          in un prato infinito di margherite
          che ora nessuno potrà più strappare
          perché ora sono libere di cantare
          un canto nuovo, un canto di Vita
          che vola più in alto dei fili spinati
          e della follia dei fucili puntati.
          Rosita Matera
          Composta martedì 27 gennaio 2015
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