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Scritta da: Rosita Matera

Stelletraledita

Tu,
sorso d'acqua dopo secca di deserto
tu,
fuoco acceso sulla strada che s'abbuia,
tu,
domenica di suono di campane,
tu,
prato sciolto da una pioggia di colori.

Mi hai colta come un fiore
che cresce sull'asfalto
per poggiarmi sull'occhiello
della tua anima sincera.
E nella mano stringi una fiammella,
luce in equilibrio sul filo della Vita,
accende la lanterna della stanza dei sogni
che continuano a scorrerci come stelle tra le dita.
Rosita Matera
Composta giovedì 5 novembre 2015
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    Scritta da: Rosita Matera

    La vita e le sue storie

    Nel respiro del vento,
    nel mistero del tempo,
    in un treno avvolto dalla malinconia
    nell'uomo ricurvo a catturar la nostalgia.

    Nel sapore di un bacio
    o nella lacrima del cielo,
    nella ruga di un ricordo
    che sa di struggimento

    nella porta spalancata e aperta sul domani,
    nel segreto abbraccio del giorno con la notte,

    nel volteggiare della foglia
    nell'abbraccio della madre
    e nei nostri desideri,
    stelle impresse sulla pelle

    l'amore ha mille fiumi
    che finiscono nel mare
    dell'eterno fluire della vita e le sue storie.
    Rosita Matera
    Composta giovedì 5 novembre 2015
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      Scritta da: Rosita Matera

      Il profumo dell'estate

      Passo dopo passo
      la terra sgretola il suo volto,
      mutevole metallo che si forgia con le foglie.
      Dalla lente fissa del cielo
      il sole guarda dal suo occhio d'ambra,
      mormora parole con l'ardore di un amante.

      L'anta cigolante sul muro caldo della casa
      soffia l'ultima manciata di stelle e desideri
      che s'adunano in fila sotto il lenzuolo della sera.

      Passo dopo passo
      s'allungano le ombre sui profili degli odorosi rami
      e il tramonto non vibra più,
      si posa stanco sugli gli intrecci delle ceste cariche d'uva
      e sulle mie ciglia
      che racchiudono ancora tutto il profumo dell'estate.
      Rosita Matera
      Composta lunedì 17 agosto 2015
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        Scritta da: Rosita Matera

        Prendi un foglio e traccia una linea

        Prendi un foglio e traccia una linea
        e fai danzare su di esso la penna,
        falla scorrere lentamente sul rigo
        dando tempo e spazio all'inchiostro.
        Poi, dai ritmo alla creazione
        spostando il foglio verso una direzione
        e con la mano dona armonia
        seguendo un'idea o la tua fantasia.
        E quando la penna
        sarà stanca di ruotare,
        di ballare e di disegnare,
        apri la cassetta del cuore che vibra
        e prendi i colori che senti più veri.
        Con quelli traccia
        sentieri fiorati,
        soldati armati,
        bastioni di castelli e animali colorati,
        barche, cieli e un leone che dorme
        sulla nuvola rosa che ha mille forme.

        Perché aprendo la porta all'immaginazione
        tutto ciò che sogniamo prende forma e dimensione
        dando corpo ai tuoi sogni più belli
        da colorare con matite e pastelli.

        Ma la tua inventiva
        diventerà reale
        solo se ci metterai ali per volare,
        perché la fantasia
        è come un vulcano,
        può esplodere
        ora, domani o in un tempo lontano,
        basta afferrare un foglio tra le mani
        e tracciare una linea con la tua penna
        per farla danzare finché ne avrà voglia
        disegnando i tuoi mondi su una pagina spoglia.
        Rosita Matera
        Composta domenica 17 maggio 2015
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          Scritta da: Rosita Matera

          Può una poesia asciugare una lacrima?

          Può una semplice poesia
          asciugare una lacrima,
          spazzare al vento
          cieli di paglia,
          aprire orizzonti alla speranza,
          dare spazio e voce al silenzio?
          Può, una manciata di sole parole,
          riempire le pagine di giorni vuoti,
          spezzar le catene di antiche prigioni,
          metter le ali al pensiero in frantumi,
          accender di luce la notte più scura?

          Ci sono parole sospese a mezz'aria
          che come stelle accendono il buio
          finché non rischiarono il firmamento
          fino a mutare la notte in giorno.

          Esistono semplici frasi
          che scendono in fondo sciogliendo la neve,
          e i fiumi di ghiaccio che c'erano ieri
          diventano acqua per nutrire i pensieri.

          Parole che estirpano dal campo le erbacce
          facendo sbocciare fiori di luce,
          riducono a un'attimo anni infiniti
          perché li cancellano con un colpo d'ali.

          Eppure è facile trovar le parole
          per far volare di nuovo il pensiero
          e farlo giungere al cuore del vero
          superando l'inverno che trattiene il fiato.

          La giusta frase o la parole che cerchi
          sono perle di pura luce,
          le riconosci da un tuffo nel petto,
          non scivoleranno mai più dal tuo cuore.

          Sono stelle che troverai lungo il cammino
          tu catturale finché non sarà mattino,

          illumineranno per sempre il tuo domani,
          non stancarti mai di stringerle tra le mani.

          E se,
          asciugandoti la lacrima, le cercherai
          tra gli scaffali
          di una vecchia libreria,
          le troverai scritte in questa semplice poesia.
          Rosita Matera
          Composta sabato 16 maggio 2015
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            Scritta da: Rosita Matera

            Il gioco della vita

            Come pioggia dal cielo giungeranno i sogni
            che con passi silenziosi coloreranno i pensieri,
            goccia a goccia riempirai il tuo cuore
            come un vaso di luce che trabocca di gioia.

            Tuttavia ci saranno giornate cambiate
            da una nota stonata scritta in contropiede
            una nota strozzata che vorresti annullare
            ma trattenuta dal foglio che non vuole saperne.

            La luce nel vaso che trabocca di gioia
            a volte non basta a cancellare
            quel che la vita vuole cambiare.

            Io lo so che in quelle giornate
            guarderai solamente la pioggia che batte
            ma sappi che anche la fredda pioggia
            serve a far nascere un fiore dal fango.

            Forse in quei giorni penserai
            che la vita è un gioco senza regole
            e la porta del cuore tu chiuderai,
            ma io ti sarò accanto e ti spiegherò
            che il caso o la vita vuole aver la ragione
            senza curarsi della tua opinione.
            Ma ognuno di noi ha un potere assai grande
            che brilla ogni volta che dobbiamo lottare:
            è capire che il caso non va contrastato
            perché è come un vento che va assecondato,
            attendendo che muti la sua direzione
            che prima o poi sarà a tuo favore
            affinché nasca un fiore dal fango,
            un fiore forte che sfida il vento
            perché ha radici di cielo e cemento.

            Su cento tentativi avrai una sola certezza
            finché i palmi delle mani non avranno durezza.

            Di mille parole, tu fanne una preghiera
            che giunge a Dio
            prima che faccia sera.

            E infine sappi che tu sei speciale
            e mai lo dovrai dimenticare
            perché imparerai che il vento si stanca
            e abbatte sé stesso in una calma bianca
            e quel fiore robusto nella sua perfezione
            sei tu che brilli di vita
            nella benedizione.
            Rosita Matera
            Composta mercoledì 13 maggio 2015
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              Scritta da: Rosita Matera

              Abbi cura

              Abbi cura dell'oggi e non del domani
              perché se coltiverai bene il terreno
              del tuo tempo che vivi al presente,
              nascerà una pianta robusta
              che fiorirà solo grazie al tuo amore.

              Abbi cura di ogni cosa
              che il destino vorrà regalarti,
              anche se piccola o malandata,
              tu guardala col cuore,
              non darla mai per scontata:
              la sedia bianca vecchia e scrostata
              con la sua storia tracciata nel legno,
              il gatto randagio di cui nessuno si accorge
              che ha un mondo da poterti donare,
              dell'esile stelo che regge il papavero,
              se tu lo bagnassi crescerebbe più fiero

              ... perché sarà la tua dedizione, la tua cura, il tuo tempo
              a dare un valore persino al vento che soffia.

              Porterai energia e persino la vita
              a tutto ciò, che stringendo al petto,
              amerai con tutto te stesso:
              al tempo, ai ricordi, alla ruga sul viso,
              alla luna che parla regalandoci sogni.

              Abbi cura di ogni piccola cosa,
              che sia anche un pugno di terra
              perché da una piccola zolla incolta,
              se tu saprai averne cura,
              potrà nascere, a sorpresa, una rosa
              che diffondendo il suo profumo
              farà nascere in te un pensiero d'amore,
              e quel pensiero, invadendo il tuo cuore
              ti renderà un uomo migliore.
              Rosita Matera
              Composta lunedì 27 aprile 2015
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                Scritta da: Rosita Matera

                Ogni uomo sta al mondo

                Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia,
                ripiegato sui propri pensieri quotidiani
                stringe al petto la giacca dei ricordi,
                guardando in basso per paura di cadere.

                Lumeggiano bianche le pietre scoscese,
                ci passeggiano ragazze
                raccogliendo i loro sogni,
                parlano sottovoce ed affidano al domani
                i loro batticuori presi a caso dalla calca.

                Il vecchio s'appoggia al suo segreto affanno
                e in ogni ruga vi è il racconto della vita.

                Ogni uomo sta al mondo col suo carico di storia
                e nessun indovino potrà mai capire appieno
                le infinite sfumature che si celano nei versi
                che ognuno porta raccolti nel suo cuore.
                Rosita Matera
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  L'uomo che sei

                  C'erano semi da seminare. "Ci penserà il vento" pensò il contadino.
                  Ma il vento, quel giorno, non giunse puntuale
                  e i semi caddero nell'indifferenza.

                  C'erano braccia da afferrare nella stazione dei dimenticati.
                  "Ci penserà il prossimo che passa per caso" pensò il viandante.
                  Ma il prossimo, quel giorno, non giunse puntuale
                  e le braccia caddero nella miseria.

                  C'era un cuore di donna da riempire, di gioia, d'amore, di vita vera.
                  "Ci penserà un altro, non io" pensò il vigliacco.
                  Ma l'altro uomo, quel giorno, non giunse puntuale
                  e la donna cadde in una lacrima immensa.

                  C'erano un bambino da educare,
                  da forgiare bene come vaso d'argilla.
                  "Ci penserà il maestro che incontra" pensò l'egoista che aveva da fare.
                  Ma il maestro non giunse puntuale e il bambino divenne un uomo brutale.

                  Ma un giorno, un uomo vide i semi da seminare.
                  "Ci penserò io" disse a se stesso
                  alzando subito la manica al cuore.

                  E quel giorno giunse puntuale
                  e i semi crebbero all'infinito.
                  Poi quell'uomo, soddisfatto di questo,
                  afferrò le braccia dei dimenticati.
                  "Ci penserò io che passo per caso" pensò aprendo la propria mano.

                  E quel giorno giunse puntuale,
                  e quelle braccia crebbero e costruirono il mondo.
                  Poi quell'uomo incontrò la donna
                  caduta sola nella sua lacrima.
                  "Ci penserò io che amo senza chiedere nulla".
                  E quel giorno giunse puntuale,
                  e la donna fiorì nel suo sogno d'amore.
                  Quell'uomo incontrò il bambino
                  da forgiare come vaso d'argilla.
                  "Ci penserò io", affermò sorridendo,
                  e il bambino diventò un uomo vero.

                  Quell'uomo ora non è lontano
                  ed è a un passo tra il cielo e il cuore,
                  si muove in silenzio senza farsi notare,
                  è in ognuno di noi quando decide di amare.
                  Rosita Matera
                  Composta lunedì 23 marzo 2015
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    A quelli che pensano

                    A quelli che pensano
                    che leggere sia tempo perso
                    perché hanno troppa fretta di arrivare,
                    che le parole non abbiano valore,
                    perché sulla bilancia non pesano nulla.
                    A quelli che ritengono
                    gli uomini di un tempo ormai superati,
                    perché non possiedono il giusto metro
                    per poter misurare lo spessore dell'oggi,
                    a quelli che darebbero schiaffi anche alle nuvole
                    per interrompere il loro inutile pianto.
                    A quelli che vorrebbero riempire il silenzio
                    perché è un insopportabile taglio nel suono.
                    A quelli che trovando un sasso, anche il più piccolo,
                    che d'improvviso gli sbarra la strada
                    lo scaraventano giù nel dirupo
                    senza fermarsi un poco a pensare.
                    A tutti quelli che pensano
                    che una donna
                    sia solo una pagina nel libro dell'uomo,
                    che i bambini coi loro sogni a colori
                    in fondo fanno solo rumore,
                    che nella tasca dell'uomo canuto
                    non sia rimasta più fantasia,
                    e che un fiore nasca per poi morire
                    senza un vero e proprio motivo.

                    A queste persone rispondo
                    che i mattoni di cui è fatto il mondo
                    sono stati costruiti attraverso il Pensiero,
                    riportato sui libri che ancor oggi ci parlano,
                    che le parole hanno grande valore
                    perché hanno cambiato il volto alla storia,
                    che gli uomini di un tempo hanno saputo lottare
                    e con la pazienza misurano l'oggi.
                    Che la terra, senza le nuvole
                    morirebbe subito d'arida assenza,
                    e che il silenzio è benedizione
                    perché fa nascere pensieri più freschi.
                    Che sotto il sasso, se sai guardare
                    cresce l'erba di un'idea per cambiare.
                    Che le donne hanno un'anima grande
                    che contiene tutto il sapere,
                    che i bambini fanno rumore
                    per insegnarti che la Vita è splendore,
                    che l'uomo canuto inventa ogni giorno
                    un modo nuovo di vivere il Tempo
                    e che il fiore vive e poi muore
                    per esprimere il suo canto al Signore.
                    Rosita Matera
                    Composta venerdì 24 gennaio 2014
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