Scritta da: Rosita Matera

Ad un poeta

ll tuo labbro mormora parole
che riportano nel cuore
quel sole
con cui vesti le pareti
dei miei giorni che
vorticosi vanno.
Con le mani
che tu muovi
come se fossi grato
anche all'aria che respiri,
mi riporti a quella quiete di giardino silenzioso
che nasconde nelle foglie ogni attimo del tempo.
E tra le tue dita, la Bellezza
di un briciolo d'estate...

Poeta, tu sei il cantore
della Vita
che ti scorre
nel petto
come sabbia che s'aduna
sotto il mare dei pensieri

tu vivi, tu descrivi,
t'emozioni per un cielo,
per il volo dell'airone
che non si arrende e sfida il vento

... uomo antico e sempre nuovo,
amico mio, tu scrivi il tempo
lo trattieni sul tuo volto
e nell'inchiostro di un tuo un verso.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    Libertà è saper rinascere

    Rami in fiore, è primavera
    ... la libertà è saper rinascere come un soldato che torna a casa
    dopo la guerra, finita e vinta,
    e tra le labbra un sapore antico,
    sapore autentico di libertà.
    Anche il sole s'è già levato,
    ed il prigioniero ha cancellato
    tutte le sbarre dal suo pensiero,
    pensiero alto che può volare,
    pensiero intenso di libertà.

    Il bambino, stanco e chino
    che nei campi lavorava,
    di nascosto guardava il cielo
    per far volare il suo pensiero,
    pensiero schietto di cose buone
    e di una speranza che non muore,
    di quel sogno chiamato ancora
    da tutti gli uomini "libertà"
    ... perché il pensiero ha mille spazi
    come il cielo che ognuno ha negli occhi.
    La donna, un dì piegata
    dalla sorte e pane amaro,
    s'è sfilata giù dalla testa
    le sue memorie ed ora canta...
    canta a Dio ed al domani
    perché ora ha nuove ali
    e spiagge bianche senza confini,
    dove ognuno può urlare al mondo
    il suo grido di Libertà.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Rinascita

      La voce del vento
      s'increspa sull'acqua
      ed urlando furiosa
      ferisce la terra.
      E la terra paziente,
      muore e risorge
      in una piccola gemma che sgorga dal tronco.
      Nel silenzio d'un cielo bianco
      il passero
      compone il nido come fa il tessitore
      e disegna in volo un
      cerchio di luce
      dove racchiude gli echi del tempo.
      Luce di brina, pura bellezza
      che scorre nel petto dell'albero spoglio
      ... e già ricoperto di tremule gemme
      avvinte dal freddo che impetuoso infierisce.

      Nel crepitio d'un impulso improvviso
      l'inverno sente
      un fremito in petto,
      vita che palpita nella vena del tronco
      che schiude i rami per abbracciare la luce.

      Il freddo sbrina il cuore
      per la fiamma che arde
      scorrendo dai rami
      e giù per il tronco
      per fluire fra i petali
      del tutto che nasce.
      Rosita Matera
      Composta venerdì 12 gennaio 2018
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        Scritta da: Rosita Matera

        Costellazioni

        Le foglie portarono nel petto
        quello strano fuoco che le arse,
        e come piccole fiammelle
        non smisero di illuminare
        la strada buia del viandante
        che le vide tramutarsi
        in costellazioni ambrate
        da cui echeggiano
        le voci degli avi, dei miti
        e di quegli uomini
        che portarono nel petto quello strano fuoco
        che brilla su per il cielo
        dove respirano ancora
        in infinite costellazioni.
        Rosita Matera
        Composta martedì 9 gennaio 2018
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          Scritta da: Rosita Matera

          Vuoi catturare le nuvole?

          Oggi i rami
          confabulano storie
          e trattengono le nuvole
          tra i loro sottili pensieri.
          Non vogliono più
          lasciarle andare
          quelle bianche e sospese barche
          che sembrano trattenute da ancore invisibili.
          "Ma le nuvole appartengono a me"
          sembra mormorare il cielo
          al ramo che le trattiene con tutte le sue forze,
          bizzoso bambino che non vuole saperne.
          E il vento, incurante,
          trascina le nuvole dove vuole,
          su e giù, per le onde di un cielo invernale.
          Così le nuvole, libere, riprendono il loro viaggio,
          poiché nulla, qui in terra, potrà mai trattenere
          ciò che per natura
          non gli può appartenere.
          Rosita Matera
          Composta martedì 9 gennaio 2018
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