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Scritta da: Rosita Matera

Gesù, Luce del mondo

D'un tratto una Luce
trafigge la notte,
incendia le stelle
e ne fa una sola.
Il silenzio scende come manna dal cielo
e si stende su tutta la Terra.
Ora l'occhio del mondo è limpido, non piange più,
perché dalla sua pupilla è sgorgata una Luce,
da cui nasce un giorno che tramonto non ha.
Rosita Matera
Composta sabato 2 dicembre 2017
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    Scritta da: Rosita Matera

    "Mi è nata una rosa nel cuore" disse la Terra

    "Mi è nata una rosa nel cuore" disse la Terra
    mentre la osservava incredula e assorta.
    Le sbocciò all'improvviso
    quando sembrava che tutto appassisse,
    persino la sua prodiga mano,
    ora inafferabile, fragile e tremula.
    "Mi è nata una rosa nel cuore"
    ripetè la Terra
    mentre cercava di capirne il motivo
    ed annaspava tra nebbie autunnali
    come un viandante che cerca la strada.
    "Mi è nata una rosa nel cuore"
    mormorò la Terra al Cielo,
    con la sua voce
    ormai flebile e stanca.
    E il Cielo comprese
    che quella rosa era sbocciata
    perché la Terra di lui s'era innamorata.
    Così il Cielo
    versò se stesso in quella rosa
    che si tinse di albe e di tramonti,
    e di quell'Amore
    che rende tutto immortale,
    persino la Terra,
    con la sua caduca mano,
    fra le fitte nebbie
    di un gelido autunno.
    Rosita Matera
    Composta mercoledì 29 novembre 2017
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      Scritta da: Rosita Matera

      Sapemmo solo tenerci per mano

      Persi non fummo,
      perché siamo foglie al vento
      dello stesso ramo,
      sale sparso
      sulla spiaggia bianca,
      scintille
      di un'unica stella...

      persi non fummo,
      come quelle pagine
      che tu strappasti
      e ricomponesti
      nel libro che ci vide scrivere al buio
      parole eterne

      persi non fummo,
      come fuochi di paglia
      che si disperdono nel vento
      e si confondono col crepuscolo
      senza lasciare traccia tra le pieghe della terra

      persi non fummo mai,
      perché sapemmo perdonarci i limiti
      i fremiti, le parole dette e non dette
      rimaste a metà tra le mani,
      e per questo fanno rumore

      persi non fummo,
      perché ci sapemmo incrociare,
      come quei rami che toccano il cielo
      fiorendosi accanto senza mai appassire

      persi non fummo,
      e come dadi gettati per caso
      cademmo sempre nel modo giusto

      persi non fummo
      perché tra la fretta convulsa del mondo
      sapemmo solo tenerci per mano.
      Rosita Matera
      Composta sabato 25 novembre 2017
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        Scritta da: Rosita Matera

        Come le rose

        Il perché delle cose è scritto nel vento,
        in un fugace e impreciso presentimento,
        nella sabbia che ti sfugge dalle mani,
        e mentre ne afferri il senso pensi già al domani.

        Domani è un breve fotogramma in moviola
        che non segue il tuo pensiero
        né la tua parola

        non ama essere preso, semmai solo sfiorato
        o dalla tua mente soltanto immaginato...

        La bellezza del domani consiste proprio in questo:
        non accetta consiglio, né pensiero, né pretesto,
        vive in quello spazio che divaga a metà
        tra i nostri sogni e la realtà.

        "Vedi" disse un giorno il padre al figlio,
        "è giusto che ti dia per la vita un consiglio:
        non cercare d'afferrare il domani o la fortuna
        perché son mutevoli come la luna,
        e neanche di cercare il perché delle cose
        che in infondo sono folli o meravigliose
        perché amano il caso e sono capricciose

        non svelano mai le carte, neanche per poco
        perché senza regole fanno il loro gioco."

        Da allora non cercai più d'afferrare il domani
        e di far progetti che fuggono dalle mani,
        né di cercare il perché delle cose
        perché fanno il loro corso proprio come fan le rose.
        Rosita Matera
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          Scritta da: Rosita Matera

          Nel verso del poeta

          Ad una ad una
          le foglie cadono
          senza un valido motivo
          che abbia potuto scuoterne
          il margine e lo stelo,
          intrise di fiamma e di mistero.

          Forse il vento, col suo tuono,
          ha spirato forte stamattina
          fino a stordirne il nerbo...
          ma in fondo il vento non è reo
          del loro viaggio inesorabile.

          Ora si sciolgono fra ombre fragili
          di rami intenti ad imbiancare.

          Ultima speme,
          come lacrime
          scendono tra le braccia della terra
          che le raccoglie, pietosa e martire,
          nel grande libro dell'esistenza,
          dove nulla va mai perduto
          persino il suono d'una farfalla,
          per vederle poi rinascere
          nel verso eterno del poeta.
          Rosita Matera
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            Scritta da: Rosita Matera

            Attese

            Linee verso il cielo le attese,
            fanno giochi d'equlibrio sulla fune dei pensieri,
            cadono radendo il suolo
            ma fanno piroette
            senza infrangersi nel fango.

            Feriscono ma non muiono
            le attese,
            le ritrovi in fondo ai pensieri di ritorno,
            le trovi fra le mani che si sfiorano per caso,
            le vedi prepotenti ricomporsi
            tra le lacrime che tu non meritasti,
            tra i tragitti di quelle navi
            che salpano ogni giorno
            e tra queste parole
            che hanno il sapore antico di verdi montagne
            dove riposano ed echeggiano le immortali attese del nostro domani.
            Rosita Matera
            Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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              Scritta da: Rosita Matera

              Mattino

              Dall'occhio scuro della Notte
              sgorga il Mattino
              si stende sui viali come velo in controluce,
              ne sento i passi lievi sulle foglie intorpidite,
              m'appoggio sul suo fianco
              su cui s'appiana il mio pensiero.
              E sul suo foglio bianco
              le mie speranze caparbie
              si fondono coi germogli che mi nascono nel petto
              ogni volta che contemplo e mi confondo
              col suo volto denso
              di folle meraviglia.
              Rosita Matera
              Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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                Scritta da: Rosita Matera

                L'infinito in una foglia

                Sulla casa gialla, in fondo alla strada
                il tetto fa giochi di colore col cielo acceso.
                E non una nuvola nell'occhio suo sereno,
                oggi ha un cuore di limpida schiettezza.
                Sul fondo del bicchiere galleggia la foglia
                in un autunno che cade
                nel fango e poi rinasce.
                Tra i segni d'una foglia io vi leggo la vita
                e il suo romanzo fragile e tenace,
                la vita non finisce nel giro di un autunno ma sa rinascere dal suo cuore lieve ed immortale.
                Il viaggio della vita è una parabola in crescendo
                che il cielo trattiene nel suo occhio millenario,
                tra i rami si cela una sorgente
                perché oggi ho visto l'infinito in una foglia.
                Rosita Matera
                Composta lunedì 16 ottobre 2017
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