Scritta da: Rosita Matera

Sapemmo solo tenerci per mano

Persi non fummo,
perché siamo foglie al vento
dello stesso ramo,
sale sparso
sulla spiaggia bianca,
scintille
di un'unica stella...

persi non fummo,
come quelle pagine
che tu strappasti
e ricomponesti
nel libro che ci vide scrivere al buio
parole eterne

persi non fummo,
come fuochi di paglia
che si disperdono nel vento
e si confondono col crepuscolo
senza lasciare traccia tra le pieghe della terra

persi non fummo mai,
perché sapemmo perdonarci i limiti
i fremiti, le parole dette e non dette
rimaste a metà tra le mani,
e per questo fanno rumore

persi non fummo,
perché ci sapemmo incrociare,
come quei rami che toccano il cielo
fiorendosi accanto senza mai appassire

persi non fummo,
e come dadi gettati per caso
cademmo sempre nel modo giusto

persi non fummo
perché tra la fretta convulsa del mondo
sapemmo solo tenerci per mano.
Rosita Matera
Composta sabato 25 novembre 2017
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    Scritta da: Rosita Matera

    Come le rose

    Il perché delle cose è scritto nel vento,
    in un fugace e impreciso presentimento,
    nella sabbia che ti sfugge dalle mani,
    e mentre ne afferri il senso pensi già al domani.

    Domani è un breve fotogramma in moviola
    che non segue il tuo pensiero
    né la tua parola

    non ama essere preso, semmai solo sfiorato
    o dalla tua mente soltanto immaginato...

    La bellezza del domani consiste proprio in questo:
    non accetta consiglio, né pensiero, né pretesto,
    vive in quello spazio che divaga a metà
    tra i nostri sogni e la realtà.

    "Vedi" disse un giorno il padre al figlio,
    "è giusto che ti dia per la vita un consiglio:
    non cercare d'afferrare il domani o la fortuna
    perché son mutevoli come la luna,
    e neanche di cercare il perché delle cose
    che in infondo sono folli o meravigliose
    perché amano il caso e sono capricciose

    non svelano mai le carte, neanche per poco
    perché senza regole fanno il loro gioco."

    Da allora non cercai più d'afferrare il domani
    e di far progetti che fuggono dalle mani,
    né di cercare il perché delle cose
    perché fanno il loro corso proprio come fan le rose.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Nel verso del poeta

      Ad una ad una
      le foglie cadono
      senza un valido motivo
      che abbia potuto scuoterne
      il margine e lo stelo,
      intrise di fiamma e di mistero.

      Forse il vento, col suo tuono,
      ha spirato forte stamattina
      fino a stordirne il nerbo...
      ma in fondo il vento non è reo
      del loro viaggio inesorabile.

      Ora si sciolgono fra ombre fragili
      di rami intenti ad imbiancare.

      Ultima speme,
      come lacrime
      scendono tra le braccia della terra
      che le raccoglie, pietosa e martire,
      nel grande libro dell'esistenza,
      dove nulla va mai perduto
      persino il suono d'una farfalla,
      per vederle poi rinascere
      nel verso eterno del poeta.
      Rosita Matera
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        Scritta da: Rosita Matera

        Attese

        Linee verso il cielo le attese,
        fanno giochi d'equlibrio sulla fune dei pensieri,
        cadono radendo il suolo
        ma fanno piroette
        senza infrangersi nel fango.

        Feriscono ma non muiono
        le attese,
        le ritrovi in fondo ai pensieri di ritorno,
        le trovi fra le mani che si sfiorano per caso,
        le vedi prepotenti ricomporsi
        tra le lacrime che tu non meritasti,
        tra i tragitti di quelle navi
        che salpano ogni giorno
        e tra queste parole
        che hanno il sapore antico di verdi montagne
        dove riposano ed echeggiano le immortali attese del nostro domani.
        Rosita Matera
        Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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