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Scritta da: Rosita Matera

Lassù c'è un cuore indecifrabile

Come voler contare le stelle del firmamento per racchiuderle in un barattolo,
come voler trattenere tutti i granelli di sabbia nella mano stretta a pugno,
come il viaggiatore errante che percorre tutte le strade, palmo a palmo, senza mai sentirsi a casa,
come un giocatore che ha dimenticato lui per primo le regole del gioco,
e le cerca invano, in qualche sperduto angolo di mondo...
come quell'angelo che ha dimenticato il profumo del Paradiso,
e per questo non sa più come spiccare il volo,
come l'indovino che crede di vedere tutto
senza conoscere niente della propria anima,
come qualsiasi uomo che voglia possedere ogni cosa sotto questo cielo
senza aver mai conosciuto la bellezza di un cuore innamorato,
così è chi vuole governare la Vita e le sue regole, quadrando il cerchio che sul foglio non riesce.

La vita è lieve abbandono,
un volo verso la corrente cieca
di un vento sconosciuto
che non ha volto, non ha occhi,
ma lassù ha un cuore indecifrabile.
Rosita Matera
Composta venerdì 23 marzo 2018
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    Scritta da: Rosita Matera

    Il discorso della neve

    Mi conosci, sai chi sono,
    vivo solo per amore
    per la vita, per la terra,
    per il cielo che mi spira,
    e che m'ispira
    per bellezza,
    per freschezza,
    per la luce che rifletto,
    per il bianco della luna con cui
    m'hanno dipinta.

    Io non vivo per me stessa
    ma per pura emanazione
    dell'eterno che fluisce sulla fronte mia che brucia,
    mi frantumo e mi compongo,
    mi dispongo come coltre
    e mi sciolgo per amore
    della terra che risorge.
    Rosita Matera
    Composta martedì 27 febbraio 2018
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      Scritta da: Rosita Matera

      Ad un poeta

      ll tuo labbro mormora parole
      che riportano nel cuore
      quel sole
      con cui vesti le pareti
      dei miei giorni che
      vorticosi vanno.
      Con le mani
      che tu muovi
      come se fossi grato
      anche all'aria che respiri,
      mi riporti a quella quiete di giardino silenzioso
      che nasconde nelle foglie ogni attimo del tempo.
      E tra le tue dita, la Bellezza
      di un briciolo d'estate...

      Poeta, tu sei il cantore
      della Vita
      che ti scorre
      nel petto
      come sabbia che s'aduna
      sotto il mare dei pensieri

      tu vivi, tu descrivi,
      t'emozioni per un cielo,
      per il volo dell'airone
      che non si arrende e sfida il vento

      ... uomo antico e sempre nuovo,
      amico mio, tu scrivi il tempo
      lo trattieni sul tuo volto
      e nell'inchiostro di un tuo un verso.
      Rosita Matera
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        Scritta da: Rosita Matera

        Libertà è saper rinascere

        Rami in fiore, è primavera
        ... la libertà è saper rinascere come un soldato che torna a casa
        dopo la guerra, finita e vinta,
        e tra le labbra un sapore antico,
        sapore autentico di libertà.
        Anche il sole s'è già levato,
        ed il prigioniero ha cancellato
        tutte le sbarre dal suo pensiero,
        pensiero alto che può volare,
        pensiero intenso di libertà.

        Il bambino, stanco e chino
        che nei campi lavorava,
        di nascosto guardava il cielo
        per far volare il suo pensiero,
        pensiero schietto di cose buone
        e di una speranza che non muore,
        di quel sogno chiamato ancora
        da tutti gli uomini "libertà"
        ... perché il pensiero ha mille spazi
        come il cielo che ognuno ha negli occhi.
        La donna, un dì piegata
        dalla sorte e pane amaro,
        s'è sfilata giù dalla testa
        le sue memorie ed ora canta...
        canta a Dio ed al domani
        perché ora ha nuove ali
        e spiagge bianche senza confini,
        dove ognuno può urlare al mondo
        il suo grido di Libertà.
        Rosita Matera
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          Scritta da: Rosita Matera

          Rinascita

          La voce del vento
          s'increspa sull'acqua
          ed urlando furiosa
          ferisce la terra.
          E la terra paziente,
          muore e risorge
          in una piccola gemma che sgorga dal tronco.
          Nel silenzio d'un cielo bianco
          il passero
          compone il nido come fa il tessitore
          e disegna in volo un
          cerchio di luce
          dove racchiude gli echi del tempo.
          Luce di brina, pura bellezza
          che scorre nel petto dell'albero spoglio
          ... e già ricoperto di tremule gemme
          avvinte dal freddo che impetuoso infierisce.

          Nel crepitio d'un impulso improvviso
          l'inverno sente
          un fremito in petto,
          vita che palpita nella vena del tronco
          che schiude i rami per abbracciare la luce.

          Il freddo sbrina il cuore
          per la fiamma che arde
          scorrendo dai rami
          e giù per il tronco
          per fluire fra i petali
          del tutto che nasce.
          Rosita Matera
          Composta venerdì 12 gennaio 2018
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            Scritta da: Rosita Matera

            Costellazioni

            Le foglie portarono nel petto
            quello strano fuoco che le arse,
            e come piccole fiammelle
            non smisero di illuminare
            la strada buia del viandante
            che le vide tramutarsi
            in costellazioni ambrate
            da cui echeggiano
            le voci degli avi, dei miti
            e di quegli uomini
            che portarono nel petto quello strano fuoco
            che brilla su per il cielo
            dove respirano ancora
            in infinite costellazioni.
            Rosita Matera
            Composta martedì 9 gennaio 2018
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              Scritta da: Rosita Matera

              Vuoi catturare le nuvole?

              Oggi i rami
              confabulano storie
              e trattengono le nuvole
              tra i loro sottili pensieri.
              Non vogliono più
              lasciarle andare
              quelle bianche e sospese barche
              che sembrano trattenute da ancore invisibili.
              "Ma le nuvole appartengono a me"
              sembra mormorare il cielo
              al ramo che le trattiene con tutte le sue forze,
              bizzoso bambino che non vuole saperne.
              E il vento, incurante,
              trascina le nuvole dove vuole,
              su e giù, per le onde di un cielo invernale.
              Così le nuvole, libere, riprendono il loro viaggio,
              poiché nulla, qui in terra, potrà mai trattenere
              ciò che per natura
              non gli può appartenere.
              Rosita Matera
              Composta martedì 9 gennaio 2018
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                Scritta da: Rosita Matera

                Bianco

                Bianco,
                come nuvole
                che si confondono coi miei pensieri,
                onde mutevoli
                sul piano del cielo.

                Bianco,
                come la pace
                nel frullo schietto della colomba,
                che seppe osare oltre i confini
                che tu costruisti
                col filo spinato della tua rabbia.

                Bianco,
                come il fiore di loto
                che emerge dal fango delle avversità
                più forte del vento che spira contrario,
                tenace perché profuma di vita.

                Bianco,
                come il marmo
                su cui ho scritto solo ciò
                che ho scolpito col fuoco sacro dei sogni.

                Bianco,
                come ali
                che non ho voluto perdere,
                quelle e a cui tu non credesti
                solo perché non potevi vederle.

                Bianco,
                come il foglio su cui
                non si disegna, né si scrive lasciando a Dio
                opera e parola.

                Bianco,
                come neve
                che si scioglie pian piano
                sulle colline delle mia ferite
                da cui ora fluisce
                un fiume bianco.
                Rosita Matera
                Composta giovedì 28 dicembre 2017
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  La più grande ricchezza

                  Mi chiedi, bambino, perché esiste la pioggia...
                  perché anche il cielo ha diritto di piangere,
                  come fai tu
                  ogni volta che stringi il fazzoletto dei tuoi capricci.

                  Mi chiedi, bambino, perché esiste la notte...
                  perché anche il giorno ha diritto al riposo,
                  come fai tu
                  ogni volta che ti addormenti teneramente
                  tra le mie braccia.

                  Mi chiedi, bambino, perché esiste vento e tempesta...

                  perché anche il tempo ha diritto
                  ai suoi malumori,
                  come fai tu
                  con le tue grida vivaci
                  ogni volta che vuoi esser cullato.

                  Mi chiedi ragazzo perché esiste la guerra, la tristezza, il dolore, la disuguaglianza...
                  forse perché ogni uomo ha il diritto
                  di scegliere tra il Bene e il Male:
                  questa è la tua più grande ricchezza.
                  Anche tu dovrai scegliere,
                  ogni giorno che viene
                  perché questo mondo è tuo,
                  ti appartiene.
                  Rosita Matera
                  Composta sabato 19 agosto 2017
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    La peonia

                    La peonia nel vaso d'ambra
                    scioglie il vermiglio in miscellanee forme
                    acquerellate in rossi diversi,
                    il ciliegia, il borgogna, il porpora intenso
                    persino l'arancio col suo artiglio fugace
                    ma è il rosso rubino
                    che squilla più vivo
                    come è vivo,
                    e ancora vibrante,
                    il giovane spirito del fiore reciso.

                    E nel vetro in cui s'adagia come una sposa
                    l'acqua l'avvolge,
                    ne avviluppa la forma, lo spirito, il profumo e il colore,
                    e ne sostiene il cuore, caduco e fragile
                    perché nel suo trionfale splendore
                    la peonia già si sfa
                    nelle luci del meriggio
                    in questo silenzioso ed eterno cascame,
                    ma tornerà di nuovo
                    ad adornare la primavera
                    quando l'acqua nel vaso d'ambra
                    palpiterà d'attesa.
                    Rosita Matera
                    Composta sabato 9 dicembre 2017
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