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Scritta da: Rosita Matera

Il discorso della neve

Mi conosci, sai chi sono,
vivo solo per amore
per la vita, per la terra,
per il cielo che mi spira,
e che m'ispira
per bellezza,
per freschezza,
per la luce che rifletto,
per il bianco della luna con cui
m'hanno dipinta.

Io non vivo per me stessa
ma per pura emanazione
dell'eterno che fluisce sulla fronte mia che brucia,
mi frantumo e mi compongo,
mi dispongo come coltre
e mi sciolgo per amore
della terra che risorge.
Rosita Matera
Composta martedì 27 febbraio 2018
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    Scritta da: Rosita Matera

    Ad un poeta

    ll tuo labbro mormora parole
    che riportano nel cuore
    quel sole
    con cui vesti le pareti
    dei miei giorni che
    vorticosi vanno.
    Con le mani
    che tu muovi
    come se fossi grato
    anche all'aria che respiri,
    mi riporti a quella quiete di giardino silenzioso
    che nasconde nelle foglie ogni attimo del tempo.
    E tra le tue dita, la Bellezza
    di un briciolo d'estate...

    Poeta, tu sei il cantore
    della Vita
    che ti scorre
    nel petto
    come sabbia che s'aduna
    sotto il mare dei pensieri

    tu vivi, tu descrivi,
    t'emozioni per un cielo,
    per il volo dell'airone
    che non si arrende e sfida il vento

    ... uomo antico e sempre nuovo,
    amico mio, tu scrivi il tempo
    lo trattieni sul tuo volto
    e nell'inchiostro di un tuo un verso.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Libertà è saper rinascere

      Rami in fiore, è primavera
      ... la libertà è saper rinascere come un soldato che torna a casa
      dopo la guerra, finita e vinta,
      e tra le labbra un sapore antico,
      sapore autentico di libertà.
      Anche il sole s'è già levato,
      ed il prigioniero ha cancellato
      tutte le sbarre dal suo pensiero,
      pensiero alto che può volare,
      pensiero intenso di libertà.

      Il bambino, stanco e chino
      che nei campi lavorava,
      di nascosto guardava il cielo
      per far volare il suo pensiero,
      pensiero schietto di cose buone
      e di una speranza che non muore,
      di quel sogno chiamato ancora
      da tutti gli uomini "libertà"
      ... perché il pensiero ha mille spazi
      come il cielo che ognuno ha negli occhi.
      La donna, un dì piegata
      dalla sorte e pane amaro,
      s'è sfilata giù dalla testa
      le sue memorie ed ora canta...
      canta a Dio ed al domani
      perché ora ha nuove ali
      e spiagge bianche senza confini,
      dove ognuno può urlare al mondo
      il suo grido di Libertà.
      Rosita Matera
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        Scritta da: Rosita Matera

        Rinascita

        La voce del vento
        s'increspa sull'acqua
        ed urlando furiosa
        ferisce la terra.
        E la terra paziente,
        muore e risorge
        in una piccola gemma che sgorga dal tronco.
        Nel silenzio d'un cielo bianco
        il passero
        compone il nido come fa il tessitore
        e disegna in volo un
        cerchio di luce
        dove racchiude gli echi del tempo.
        Luce di brina, pura bellezza
        che scorre nel petto dell'albero spoglio
        ... e già ricoperto di tremule gemme
        avvinte dal freddo che impetuoso infierisce.

        Nel crepitio d'un impulso improvviso
        l'inverno sente
        un fremito in petto,
        vita che palpita nella vena del tronco
        che schiude i rami per abbracciare la luce.

        Il freddo sbrina il cuore
        per la fiamma che arde
        scorrendo dai rami
        e giù per il tronco
        per fluire fra i petali
        del tutto che nasce.
        Rosita Matera
        Composta venerdì 12 gennaio 2018
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          Scritta da: Rosita Matera

          Costellazioni

          Le foglie portarono nel petto
          quello strano fuoco che le arse,
          e come piccole fiammelle
          non smisero di illuminare
          la strada buia del viandante
          che le vide tramutarsi
          in costellazioni ambrate
          da cui echeggiano
          le voci degli avi, dei miti
          e di quegli uomini
          che portarono nel petto quello strano fuoco
          che brilla su per il cielo
          dove respirano ancora
          in infinite costellazioni.
          Rosita Matera
          Composta martedì 9 gennaio 2018
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            Scritta da: Rosita Matera

            Vuoi catturare le nuvole?

            Oggi i rami
            confabulano storie
            e trattengono le nuvole
            tra i loro sottili pensieri.
            Non vogliono più
            lasciarle andare
            quelle bianche e sospese barche
            che sembrano trattenute da ancore invisibili.
            "Ma le nuvole appartengono a me"
            sembra mormorare il cielo
            al ramo che le trattiene con tutte le sue forze,
            bizzoso bambino che non vuole saperne.
            E il vento, incurante,
            trascina le nuvole dove vuole,
            su e giù, per le onde di un cielo invernale.
            Così le nuvole, libere, riprendono il loro viaggio,
            poiché nulla, qui in terra, potrà mai trattenere
            ciò che per natura
            non gli può appartenere.
            Rosita Matera
            Composta martedì 9 gennaio 2018
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              Scritta da: Rosita Matera

              Bianco

              Bianco,
              come nuvole
              che si confondono coi miei pensieri,
              onde mutevoli
              sul piano del cielo.

              Bianco,
              come la pace
              nel frullo schietto della colomba,
              che seppe osare oltre i confini
              che tu costruisti
              col filo spinato della tua rabbia.

              Bianco,
              come il fiore di loto
              che emerge dal fango delle avversità
              più forte del vento che spira contrario,
              tenace perché profuma di vita.

              Bianco,
              come il marmo
              su cui ho scritto solo ciò
              che ho scolpito col fuoco sacro dei sogni.

              Bianco,
              come ali
              che non ho voluto perdere,
              quelle e a cui tu non credesti
              solo perché non potevi vederle.

              Bianco,
              come il foglio su cui
              non si disegna, né si scrive lasciando a Dio
              opera e parola.

              Bianco,
              come neve
              che si scioglie pian piano
              sulle colline delle mia ferite
              da cui ora fluisce
              un fiume bianco.
              Rosita Matera
              Composta giovedì 28 dicembre 2017
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                Scritta da: Rosita Matera

                La più grande ricchezza

                Mi chiedi, bambino, perché esiste la pioggia...
                perché anche il cielo ha diritto di piangere,
                come fai tu
                ogni volta che stringi il fazzoletto dei tuoi capricci.

                Mi chiedi, bambino, perché esiste la notte...
                perché anche il giorno ha diritto al riposo,
                come fai tu
                ogni volta che ti addormenti teneramente
                tra le mie braccia.

                Mi chiedi, bambino, perché esiste vento e tempesta...

                perché anche il tempo ha diritto
                ai suoi malumori,
                come fai tu
                con le tue grida vivaci
                ogni volta che vuoi esser cullato.

                Mi chiedi ragazzo perché esiste la guerra, la tristezza, il dolore, la disuguaglianza...
                forse perché ogni uomo ha il diritto
                di scegliere tra il Bene e il Male:
                questa è la tua più grande ricchezza.
                Anche tu dovrai scegliere,
                ogni giorno che viene
                perché questo mondo è tuo,
                ti appartiene.
                Rosita Matera
                Composta sabato 19 agosto 2017
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  La peonia

                  La peonia nel vaso d'ambra
                  scioglie il vermiglio in miscellanee forme
                  acquerellate in rossi diversi,
                  il ciliegia, il borgogna, il porpora intenso
                  persino l'arancio col suo artiglio fugace
                  ma è il rosso rubino
                  che squilla più vivo
                  come è vivo,
                  e ancora vibrante,
                  il giovane spirito del fiore reciso.

                  E nel vetro in cui s'adagia come una sposa
                  l'acqua l'avvolge,
                  ne avviluppa la forma, lo spirito, il profumo e il colore,
                  e ne sostiene il cuore, caduco e fragile
                  perché nel suo trionfale splendore
                  la peonia già si sfa
                  nelle luci del meriggio
                  in questo silenzioso ed eterno cascame,
                  ma tornerà di nuovo
                  ad adornare la primavera
                  quando l'acqua nel vaso d'ambra
                  palpiterà d'attesa.
                  Rosita Matera
                  Composta sabato 9 dicembre 2017
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                    Scritta da: Rosita Matera

                    Paesaggio d'inverno

                    Foglio di carta il cielo,
                    dove il sole disegna le case
                    con la sua penna d'oro e di neve.
                    Sulle montagne sorride
                    e si frantuma in gocce d'acqua,
                    ognuna diversa e con un'anima di ghiaccio,
                    cristalli rilucenti sugli aghi fitti degli abeti.
                    Nel bianco candore, il cuore della terra
                    arde e si copre per sua timida fattezza,
                    e corre, va giù, per ritrovare ristoro e
                    poter scorrere nelle vene lignee e tumultuose degli ulivi.
                    E corre, va su, come giuliva fonte d'acqua per respirare ancora, libera ed impetuosa,
                    nel bacio d'oro del sole
                    che soffia appena, alitando cerchi
                    sul filo azzurro del lago addormentato.
                    Rosita Matera
                    Composta giovedì 7 dicembre 2017
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