Scritta da: Rosita Matera

Il Pensiero dell'uomo (il funambolo)

Il Pensiero dell'uomo è libera interpretazione,
la somma cosciente di azioni e decisioni.

Non ha copioni, non vuole padroni,
né ruoli da recitare a soggetto
a seconda del pubblico che guarda plaudente.

Il pensiero è libero di essere libero
di comporsi, di ricomporsi,
di spargersi come polvere al vento
per poter giungere all'Anima del mondo.

Fa giri su se stesso, si inerpica danzando,
scrive con l'inchiostro i titoli alla Storia,
si adagia sulle forme, sui punti e sulle linee, sulle lettere minuscole dell'elzeviro di fondo,
sui giochi di parole di un concetto astratto rimanendo intatto nell'enigmatico dipinto.
Il pensiero viaggia, si dilata verso il cuore
superando forzature, limiti e apparenze,
compie voli verso il cielo, parabole di luce,
scivolando sul corrimano della scala dei colori.
Va su e giù, sull'altalena dei ricordi,
raccoglie conchiglie sulla spiaggia del Tempo,
lascia impronte che non si cancelleranno
perché parti dell'Eterno divenire.
Poi siede per un poco sul davanzale del presente
ma già si proietta sulle corde del futuro,
veleggiando nuove mete senza volto,
incosciente funambolo sul pentagramma dei sogni.
Rosita Matera
Composta martedì 8 maggio 2018
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    Scritta da: Rosita Matera

    Lavori in corso

    Stamane ho visto, nel giro di un istante
    un campo di papaveri ad onde, tra le case.

    Eppure ieri son passata
    dalla strada che ora è in fiamme,
    presa com'è a dipingersi di rosso...

    Ad un tratto m'accorgo e sento
    che anche il cuore ha preso fuoco,
    forse per colpa di quei papaveri
    che innamorati della terra
    si sono accesi così, come fiammiferi.
    Io sto dentro al quadro e alla cornice
    del Pittore che spennella solitario,
    m'ha dipinta nel bel mezzo del campo dei papaveri
    con indosso un vestito a fiori.

    Io non guardo se il dipinto ha le forme che volevo,
    né se gli cola il colore sopra i bordi,
    m'abbandono soltanto fra questa bellezza
    che oggi è così forte da togliere pure il fiato.
    E non penso più al mio ieri, al mio domani, alle prossime stagioni,
    ai sogni che ho in sospeso e che si disperdono nel vento.
    Sto col vezzo della nuvola che va senza pensieri
    che muta la forma tra i suoi lavori in corso.
    Rosita Matera
    Composta venerdì 6 aprile 2018
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      Scritta da: Rosita Matera

      Lassù c'è un cuore indecifrabile

      Come voler contare le stelle del firmamento per racchiuderle in un barattolo,
      come voler trattenere tutti i granelli di sabbia nella mano stretta a pugno,
      come il viaggiatore errante che percorre tutte le strade, palmo a palmo, senza mai sentirsi a casa,
      come un giocatore che ha dimenticato lui per primo le regole del gioco,
      e le cerca invano, in qualche sperduto angolo di mondo...
      come quell'angelo che ha dimenticato il profumo del Paradiso,
      e per questo non sa più come spiccare il volo,
      come l'indovino che crede di vedere tutto
      senza conoscere niente della propria anima,
      come qualsiasi uomo che voglia possedere ogni cosa sotto questo cielo
      senza aver mai conosciuto la bellezza di un cuore innamorato,
      così è chi vuole governare la Vita e le sue regole, quadrando il cerchio che sul foglio non riesce.

      La vita è lieve abbandono,
      un volo verso la corrente cieca
      di un vento sconosciuto
      che non ha volto, non ha occhi,
      ma lassù ha un cuore indecifrabile.
      Rosita Matera
      Composta venerdì 23 marzo 2018
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        Scritta da: Rosita Matera

        Il discorso della neve

        Mi conosci, sai chi sono,
        vivo solo per amore
        per la vita, per la terra,
        per il cielo che mi spira,
        e che m'ispira
        per bellezza,
        per freschezza,
        per la luce che rifletto,
        per il bianco della luna con cui
        m'hanno dipinta.

        Io non vivo per me stessa
        ma per pura emanazione
        dell'eterno che fluisce sulla fronte mia che brucia,
        mi frantumo e mi compongo,
        mi dispongo come coltre
        e mi sciolgo per amore
        della terra che risorge.
        Rosita Matera
        Composta martedì 27 febbraio 2018
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