Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Michele Gentile

Come la nebbia

Ci racconteranno
come si raccontano
inverni
di piene e di risvegli,
di carezze in riva al fuoco.
Torneranno ad amarci
come si ama quel sole
che non si mostra.
Quando
come la nebbia,
sulle sponde del giorno
ci poseremo
e ci abbandoneremo
alla pietra in tumulto,
accarezzeranno la chioma
di parole mai nate.
Ogni istante sarà
già
istinto di memoria,
sulle spente labbra
di un tempo che non perdona.
Michele Gentile
Composta mercoledì 11 giugno 2014
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    Scritta da: Michele Gentile

    In viaggio

    Poche parole in viaggio,
    un sogno, inchiostro
    per tracciarne i contorni e
    qualche addio
    che ti ricordi la strada.
    Capita di perdersi e non tornare
    succede a volte...
    di crescere nella notte
    di dover attendere,
    ammirare un paesaggio
    che sta lì per caso.
    In riva al Fiume hanno acceso i fuochi
    hai imparato
    e cantato la stessa canzone
    non prestando attenzione al pubblico,
    agli assenti.
    Gli applausi?
    Magra consolazione!
    Michele Gentile
    Composta martedì 16 ottobre 2012
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      Scritta da: Michele Gentile

      Un Giorno

      Accoglierai, un giorno
      la saggezza delle Vette,
      capirai i quesiti degli Oceani
      la dolcezza delle Tempeste.
      Rispetterai il Vento
      e ogni sudicio fiore,
      manterrai i segreti
      di ogni Fiume.
      Non sarai più in grado
      di sfamare la Rabbia
      dissetare Vendetta,
      aiuterai il Cielo a navigare
      gli errori a naufragare...
      lo vorrai un giorno e
      quel giorno
      ti chiamerò Uomo!
      Michele Gentile
      Composta mercoledì 24 ottobre 2012
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        Scritta da: Alessandro Mancini

        Mi manchi

        Ora che sei lontano
        che non trovo più lo sguardo tuo
        nel freddo che hai lasciato dentro me
        cerco tepore nell'abbraccio di un ricordo.
        Lascio correre le ore,
        pesanti come pietre
        taglienti come lame
        mi guardo allo specchio
        e accarezzo il tatuaggio del tuo nome.
        Bacio la tua foto
        e mi allontano,
        l'urlo del nulla nel cuore.
        Conto questi miei passi stanchi...
        mi manchi.
        Michele Gentile
        Composta venerdì 30 novembre 2012
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          Scritta da: Michele Gentile

          Pietà per noi

          Oggi che la notte migra
          in cerca di altari fedeli
          la mia incerta anima
          non riconosce il proprio cuore.
          Più di domani
          rinascere tra i tuoi sospiri
          non potrò fare,
          accuserò forse
          un'alba inaspettata povera di risvegli
          ma
          la voce del mare
          sempre
          giurerà eterno amore
          al pescatore di sogni.
          Michele Gentile
          Composta domenica 23 dicembre 2012
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            Scritta da: Michele Gentile

            Fragile

            Non ti accorgi, non sai
            quanta poesia indossano i tuoi sguardi.
            Quando corteggi i vasti orizzonti
            che s'inchinano al tempo,
            lembi d'azzurro derisi dal vespro
            null'altro che misera grandezza.
            Non vedi, non puoi
            comprendere quanti giorni
            doni al mio passato
            quando plani sul cristallo della sera
            e dipingi la perfetta traiettoria
            in direzione dei miei abissi.
            Tu,
            maestosa vela
            spiegata verso il rimpianto,
            non sai, non ti accorgi
            di come io sia,
            senza il tuo amore,
            la più fragile delle notti.
            Michele Gentile
            Composta martedì 14 maggio 2013
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              Scritta da: Michele Gentile

              Nel vento

              E giungesti a me
              come di brezze un capriccio,
              arrendevole sorriso
              quando ti donai una rosa.
              Rossa
              come i vespri
              come sangue...
              il cuore mio.
              Accettasti le mie promesse
              fremente di vita,
              all'ombra di un abbraccio
              le tue labbra si schiusero.
              Nel vento, ora
              come petali
              le tue carezze volan via
              e quella rosa
              rossa
              come i vespri
              come sangue
              a nessuna mai
              più donerò.
              Michele Gentile
              Composta giovedì 18 luglio 2013
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                Scritta da: Michele Gentile

                Via capo soprano

                Non si cresce senza lacrime
                non si sceglie il cielo
                sotto cui sbagliare.
                Sopravvissuti
                al giorno
                qui
                cavando gli occhi al cuore
                quando la promessa delle onde
                si vendeva al peggiore offerente.
                C'era poco da fare,
                molto da sapere
                memorie di un passato,
                dolore presente.
                Forse l'abisso
                a riempire il vuoto
                di un fiore
                partito per l'inverno
                senza fiatare.
                Eravamo noi, vite improvvisate,
                ricchezza depredata
                ai confini della sera,
                accampata alla bene e meglio
                sul ciglio della strada,
                impossibili,
                difettosi,
                noi
                scortati da un sole amaro
                già andati chissà dove
                gli ultimi,
                le ombre
                di via capo soprano.
                Michele Gentile
                Composta lunedì 25 novembre 2013
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                  Scritta da: Michele Gentile

                  Pensiero

                  Qui ricordo te
                  fra le cose più semplici.
                  Nelle carezze che la sera
                  dedica alla fatica,
                  nelle parole che il vento
                  insegna al mare.
                  Qui mi vieni in mente
                  distante da gioie indiscrete,
                  riflesso d'ombre
                  che spaventa il mattino,
                  ferita inferta
                  per lacrimare in eterno.
                  Qui torni a trovarmi
                  tra le cose più belle
                  quei giorni
                  dove non sono più.
                  Michele Gentile
                  Composta domenica 1 dicembre 2013
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