Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Michele Gentile

Il figlio della luna

Riemergo dal silenzio
dei giorni a venire
come Atlantide dagli abissi
con quelle verità
che vi possono guarire.
Idolatro il sentiero
che mi scelse da bambino,
le sue ferite ancora aperte
l'inchiostro sulla pelle,
l'amaro in gola
per infettarmi il sangue
con la rabbia della parola.
Il passo è lento ma
non conosce riposo.
Si muove nel vento
feroce, vigoroso.
Lascia impronte profonde
sul mare in tempesta
sono isole feconde
che coltivo nella testa.
Mille volte sono crollato
scosso da una lacrima,
mille volte mi sono rialzato
con indosso quella lacrima,
ogni giorno più forte e disperato di ieri
un misantropo Pierrot che resta ancora in piedi.
E oggi che l'età si compie
oltre il corso della vita mia
non c'è ragione
che io cambi idea
sulla malinconia.
Nessuna obbedienza, nessuna pietà
per chi non dimora la poesia,
nessuna alleanza, nessun aldilà
per chi vuole vietare la fantasia.
Io sono il perdono
che non merita questa realtà
sono la grazia
che non è concessa
a sua maestà.
Sono la tua preghiera
sono la mia bandiera,
sono uno che non ha paura
sono solo un poeta,
il figlio della luna.
Michele Gentile
Composta mercoledì 25 marzo 2020
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    Scritta da: Michele Gentile

    Padre mio

    Nessuna compassione padre,
    nessun perdono.
    Mi hai lasciato sull'orlo della notte
    e ho imparato
    a camminare nelle tenebre.
    Hai spento tutte le stelle
    e ho preso a viaggiare solo
    e senza orizzonte.
    Hai strappato le mie radici
    facendole avvizzire nelle lacrime
    e ora sono vene
    che mi nutrono di rabbia
    e d'amore.
    Hai cancellato ogni impronta
    che ho lasciato per non perdermi
    ma ho continuato a cercarmi
    fino a ritrovarmi nell'inquietudine del mare.
    Mai sarò male
    che genera altro male
    ma tu, padre
    tu non ci sarai.
    Sei oramai l'eco lontana di un sole
    che si perde dietro le cime,
    sei il libro delle favole
    che ho riposto in fondo
    al cassetto dei ricordi.
    Michele Gentile
    Composta giovedì 14 gennaio 2021
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      Scritta da: Michele Gentile

      RapSodico

      Senso unico
      senso di colpa
      senso di abbandono
      quando chiudi quella porta,
      nel bel mezzo d'una storia
      che finisce senza gloria
      mi ritrovo a riscoprire
      come odiare la memoria.

      Tempo andato
      tempo perso
      tempo di rancori senza senso,
      mentre lascio respirare questo verso
      realizzando che non c'è nulla di diverso
      nel trovarmi in questo mare
      ancora solo
      nel sapermi nuovamente
      ucciso in volo,
      sillabando goffamente
      un cielo azzurro
      andato in pezzi
      come l'eco di un sussurro.

      "Quindi?"

      Come stai
      come sto
      come e quando siamo stati
      già sfiniti e terminati
      ritornati e mai partiti
      per quel tempo andato a male
      con l'autunno da imparare
      di un inverno senza cuore
      e un domani...
      ... "così non vale!"
      Michele Gentile
      Composta mercoledì 1 ottobre 2014
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        Scritta da: Michele Gentile

        Felicità

        Da irriverenti sguardi derisa
        e chiassose istanze,
        non sorridi più.
        Maledici il giorno
        ad ogni rintocco di malinconia.
        Eppure
        all'eco di quelle perdute stagioni
        inaspettatamente sorgi,
        dal petto come acqua di fonte
        sgorghi.
        D'improvviso accenni passi di primavera
        ridicoli inchini
        m'inviti a danzare,
        per un momento
        sembri dimenticare.
        Ma, giunta la sera
        muta e sorda alla vita
        inciampi sui tuoi passi,
        imprechi alla luna
        indolente
        torni a morire.
        Michele Gentile
        Composta martedì 18 ottobre 2016
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          Scritta da: Michele Gentile

          Le voci del vento

          C'è ancora tanta strada
          per arrivare al fiume,
          una valle di sogni e parole
          su onde argentate.
          Così bella da far invidia alla luna
          così sola sotto questo cielo.
          C'è ancora tanta vita
          per giungere al mare,
          senza timore di perdersi
          fra stelle pagane
          rinchiusa in un fiore
          che sboccia solo nelle tenebre.
          Le voci del vento
          danzano tra le vette,
          intorno al fuoco
          cantano le ombre.
          Sovrana è la notte;
          c'è ancora tanta strada...
          Michele Gentile
          Composta mercoledì 19 agosto 2015
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            Scritta da: Michele Gentile

            Alle radici del vuoto

            Se veramente siamo
            se veramente non ci abituiamo
            nessuno verrà a cercarci.
            Nessuno ci chiederà un po' del nostro tempo
            per tradire le attese.
            Gli occhi contano
            le assenze che ci restano,
            gli inverni svitano la memoria
            fino a farne colare i ricordi
            sulle labbra del precipizio.
            Cadiamo in rovina
            uno alla volta
            pronunciando l'estasi del silenzio;
            qui nessuno ha paura del buio.
            Michele Gentile
            Composta lunedì 10 maggio 2021
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