Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Michele Gentile

Un Giorno

Accoglierai, un giorno
la saggezza delle Vette,
capirai i quesiti degli Oceani
la dolcezza delle Tempeste.
Rispetterai il Vento
e ogni sudicio fiore,
manterrai i segreti
di ogni Fiume.
Non sarai più in grado
di sfamare la Rabbia
dissetare Vendetta,
aiuterai il Cielo a navigare
gli errori a naufragare...
lo vorrai un giorno e
quel giorno
ti chiamerò Uomo!
Michele Gentile
Composta mercoledì 24 ottobre 2012
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    Scritta da: Michele Gentile

    Fragile

    Non ti accorgi, non sai
    quanta poesia indossano i tuoi sguardi.
    Quando corteggi i vasti orizzonti
    che s'inchinano al tempo,
    lembi d'azzurro derisi dal vespro
    null'altro che misera grandezza.
    Non vedi, non puoi
    comprendere quanti giorni
    doni al mio passato
    quando plani sul cristallo della sera
    e dipingi la perfetta traiettoria
    in direzione dei miei abissi.
    Tu,
    maestosa vela
    spiegata verso il rimpianto,
    non sai, non ti accorgi
    di come io sia,
    senza il tuo amore,
    la più fragile delle notti.
    Michele Gentile
    Composta martedì 14 maggio 2013
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      Scritta da: Michele Gentile

      Nel vento

      E giungesti a me
      come di brezze un capriccio,
      arrendevole sorriso
      quando ti donai una rosa.
      Rossa
      come i vespri
      come sangue...
      il cuore mio.
      Accettasti le mie promesse
      fremente di vita,
      all'ombra di un abbraccio
      le tue labbra si schiusero.
      Nel vento, ora
      come petali
      le tue carezze volan via
      e quella rosa
      rossa
      come i vespri
      come sangue
      a nessuna mai
      più donerò.
      Michele Gentile
      Composta giovedì 18 luglio 2013
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        Scritta da: Michele Gentile

        Via capo soprano

        Non si cresce senza lacrime
        non si sceglie il cielo
        sotto cui sbagliare.
        Sopravvissuti
        al giorno
        qui
        cavando gli occhi al cuore
        quando la promessa delle onde
        si vendeva al peggiore offerente.
        C'era poco da fare,
        molto da sapere
        memorie di un passato,
        dolore presente.
        Forse l'abisso
        a riempire il vuoto
        di un fiore
        partito per l'inverno
        senza fiatare.
        Eravamo noi, vite improvvisate,
        ricchezza depredata
        ai confini della sera,
        accampata alla bene e meglio
        sul ciglio della strada,
        impossibili,
        difettosi,
        noi
        scortati da un sole amaro
        già andati chissà dove
        gli ultimi,
        le ombre
        di via capo soprano.
        Michele Gentile
        Composta lunedì 25 novembre 2013
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          Scritta da: Michele Gentile

          Pensiero

          Qui ricordo te
          fra le cose più semplici.
          Nelle carezze che la sera
          dedica alla fatica,
          nelle parole che il vento
          insegna al mare.
          Qui mi vieni in mente
          distante da gioie indiscrete,
          riflesso d'ombre
          che spaventa il mattino,
          ferita inferta
          per lacrimare in eterno.
          Qui torni a trovarmi
          tra le cose più belle
          quei giorni
          dove non sono più.
          Michele Gentile
          Composta domenica 1 dicembre 2013
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            Scritta da: Alessandro Mancini

            Minimocomunemultiplo

            Minimo,
            nato a Multiplo,
            Comune di...
            Non ricordo con precisione,
            in una stalla o in un castello
            in mezzo al mare
            tra cenere di bivacchi.
            Amnesia temporanea,
            desiderio di dimenticare?
            Troppo semplice così
            senza impegno.
            In pegno un'esecrabile socialità,
            falsa attitudine al servilismo.
            Minimo,
            residente a Multiplo
            poco comune di...
            Michele Gentile
            Composta giovedì 27 dicembre 2012
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              Scritta da: Michele Gentile

              Santa inquisizione

              Chiedo perdono,
              umilmente
              come solo un peccatore
              della mia specie
              può fare.
              Ho inciso questa vita nelle carni
              in profondità,
              sorridendo quand'ero in me
              scrivendo rabbia nei giorni offesi.
              Chiedo perdono
              per aver ucciso la speranza e
              averla seppellita ancora viva.
              Chiedo perdono per aver reciso giovani fiori
              per averli dipinti di nero
              e cuciti sul mio drappo.
              Quale misera umanità rappresento
              quanti errori,
              nei vostri letti sarei stato il benvenuto
              tra il piacere
              e il dovere
              di raccontarvi un uomo nudo...
              chiedo perdono
              chiedo perdono.
              Michele Gentile
              Composta domenica 8 dicembre 2013
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                Scritta da: Michele Gentile

                Avanti

                Le gemme della memoria
                incontrano la mia carezza.
                Soave
                germoglia nel vento
                brezza di pace,
                quiete che la marea
                sussurra alla foce.
                Avanti mio vecchio cuore!
                L'inverno ti sorride.
                Giorni di pioggia
                ti appartengono,
                bruma straniera di vita
                danza intorno al tuo fuoco.
                Avanti allora, sino all'oro
                su rotte di un tempo corsaro
                governando nuove burrasche
                con redini d'argilla.
                Non temere mai la scorza del cielo,
                perditi
                in questa terra nuova di speranza.
                Michele Gentile
                Composta giovedì 2 gennaio 2014
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                  Scritta da: Michele Gentile

                  Maledizione

                  Trovai scampo
                  sulle tue labbra
                  tacendo i giorni
                  della colpa,
                  spogliandomi
                  d'ogni ragione.
                  Morivo
                  ad ogni tuo addio,
                  lontana dal mio sguardo
                  persino Iddio
                  tremava
                  al mio pianto.
                  La tua pelle di notte
                  le porte del sogno,
                  senza pietà
                  come radice
                  nella terra di cui ha bisogno
                  dolce rovina tra le tue braccia.
                  Dove sei dolce maledizione,
                  infinita pazzia?
                  Un uomo senza onore
                  brama il tuo sapore...
                  come un cane
                  il suo padrone.
                  Michele Gentile
                  Composta giovedì 2 gennaio 2014
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