Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Come la nebbia

Ci racconteranno
come si raccontano
inverni
di piene e di risvegli,
di carezze in riva al fuoco.
Torneranno ad amarci
come si ama quel sole
che non si mostra.
Quando
come la nebbia,
sulle sponde del giorno
ci poseremo
e ci abbandoneremo
alla pietra in tumulto,
accarezzeranno la chioma
di parole mai nate.
Ogni istante sarà
già
istinto di memoria,
sulle spente labbra
di un tempo che non perdona.
Michele Gentile
Composta mercoledì 11 giugno 2014
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    Scritta da: bbenry

    In fondo al mare

    Quante creature strane,
    particolari
    nel ventre del mare.
    Una
    più di tante altre
    mantiene un vivido colore
    una sostanza oramai
    assuefatta alla mancanza di luce,
    alla prepotente pressione
    che deve patire.
    Senza lisca, squamato
    ancorato agli abissi...
    laggiù riposa il cuore mio
    da quando l'hai lasciato.
    Michele Gentile
    Composta giovedì 18 luglio 2013
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      Scritta da: Alessandro Mancini

      io

      In corso d'opera
      un ponte progettato per sfidare il tempo
      ameno
      che unisca terra e cielo
      come una foto in bianco e nero.
      Sospeso... io
      sui crepacci del giudizio
      equilibrista autodidatta
      senza rete di protezione,
      in bilico tra istinto e una morale
      tra il giusto e il minor male.
      Io... pavido e indeciso
      avvezzo al rio gioco
      strucco il mio bel viso
      scherzando con il fuoco.
      Forse uno dei tanti
      in un mondo di pochi
      ad un passo dal diluvio universale
      comunque distante
      da ciò che può sembrare,
      forse un referente
      in lizza per un oscar
      nell'odio alla mortale gente
      Io... o... Dio!
      Michele Gentile
      Composta mercoledì 5 dicembre 2012
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        Scritta da: bbenry

        Capricci

        Tu sola conosci la via
        i gesti, le parole
        per spegnere quest'inferno.
        E se faccio resistenza...
        guardami come guardi un bimbo, un moccioso
        che reclama pochi, assurdi diritti.
        Dovrai aver pazienza
        tenacia
        un dio in più.
        Cosa vuoi farci
        qui dentro fa davvero freddo
        e per scaldarmi
        non basta la fiamma di una candela.
        Michele Gentile
        Composta sabato 10 agosto 2013
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