Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Nel frattempo esisto

Nel frattempo esisto
e disto anni luce
dalla verità.
Giro intorno al problema
senza risolvermi
ostaggio di un falso io
che sequestra anche i vostri intenti.
Istanti di sopravvivenza
o canto disarticolato,
in avanzato stato di costernazione
eleggo il prossimo messia.
In regia un villano di nome profitto
nei cassetti il sogno di un altro conflitto.
Gravitano intorno al problema
senza risponderne
retaggio di un falso dio
che ci ammaestra da fin troppi lustri.
Precocemente estinto,
cerebralmente avvinto
della teoria di Thomas
ne esercito l'effetto in ogni mio difetto,
svilendo forme di vita indipendenti
delegando novelli Vashna
a fare chiarezza al posto mio.
Michele Gentile
Composta lunedì 19 ottobre 2015
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    Scritta da: bbenry

    Una poesia

    Ti dedico una poesia figlio mio
    il tramonto.
    Ti dedico una casa
    che odora di primavera,
    il mare e mille stelle
    al risveglio del cielo.
    Ti dedico fiori di campo
    un sorriso sempre.
    Ti mostro un sentiero
    per non perdere altro tempo
    ti svelo la notte
    per non temere il giorno.
    Ti dedico una poesia
    prima di andare,
    i giorni, la bruma
    il pesco e le vette.
    Ti auguro sogni, canzoni
    un nome da pensare
    ogni carezza di felicità.
    Michele Gentile
    Composta venerdì 24 luglio 2015
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      Scritta da: bbenry

      Ai poeti

      Ai poeti dico di non tornare
      di insistere, di trovare
      altri silenzi da raccontare.
      Ai poeti auguro di non svegliarsi
      di non attenersi alle regole,
      di non lasciare mai un tramonto
      in balia del proprio cielo.
      Auguro un mare, un deserto,
      una lacrima in più da attraversare.
      Ai poeti dico di non disperare
      quando stillano solitudini,
      di camminare anche al buio
      perché una carezza di luna
      farebbe più male.
      Ai poeti dico di sorridere
      quando il vento della notte
      li trascina via lontano
      perché quando tutto è perduto
      nuove ali e nuove parole
      una volta ancora
      offriranno loro
      la malinconia di vivere.
      Michele Gentile
      Composta giovedì 18 agosto 2016
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        Scritta da: bbenry

        Il rumore bianco

        Sono tornato
        nel cuore della notte
        attraversando parole in declino.
        Zuppo di solitudine,
        fuori da una disperata evidenza
        ho strisciato.
        Non si rassegna il destino,
        spietati abissi germogliano
        sulle creste dell'inquietudine.
        Eppure cresce la quiete
        il rumore bianco delle onde.
        Si avventa sull'oscura nube,
        varca l'amaro sentire
        con pietosa eco di mare.
        Sfuma il canto di morte
        oltre gli argini di questo giaciglio
        si perde.
        Michele Gentile
        Composta martedì 5 aprile 2016
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