Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Magnifici fiori

Nel giardino dell'uomo ambizioso
il prato è curato scrupolosamente,
pare un soffice tappeto portato dal lontano oriente,
per far affondare i piedi nel dolce ozio.
Ma il prato incolto bianco di margherite,
che sembra neve d'estate,
è ancor più bello quando si piena di graziosi fiori
carichi di colore,
che la natura dona a questo mondo
incapace di amare,
rispettare, sognare,
e così anche gli alberi e cespugli mutilati,
dandoli forme pazzesche per stupire i stupidi,
e i carri di fiori per festeggiare i fiori,
che a veder mi mette in tristezza,
quanti sono a gustare quel massacro
dei magnifici fiori d'una bellezza inaudita,
preziosi che brillano così belli,
che solo pittori, poeti ed anime sensibili
possono ammirarli e rispettarli
con cuore sincero.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 24 gennaio 2017
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    Mamma,
    Sono inguaribile fragilità,
    non la sopporto la tua mancanza,
    ovunque ti cerco,
    "sei qui?"
    "mamma, ci sei?"
    l'alito del silenzio tace,
    silenzio muto, silenzio, che odo,

    sono inguaribile fragilità,
    mai sentita cosi sola nel mezzo delle genti allegri
    tra le braccia della sorte,

    sono inguaribile fragilità,
    mi si spezza il cuore ogni volta penso a te,
    a me,
    che ci abito nello strazio
    senza voler cambiare,

    sono una dannata anima irrequieta,
    che versa ogni sua lacrima amara
    nelle righe della poesia,

    sono inguaribile,
    dannata
    poeta.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta lunedì 13 giugno 2011
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      Morte!
      odi i lamenti che risuonano dolenti nella cella della mia vita,
      dove sconto la pena della Sorte,
      che sopprime la poeta in me,
      apri le sbarre e lasciami libera
      ed io vo a cercare i miei sogni perduti nella solitudine del carcere.
      Non sono contenta di me,
      non di altri, veri, consapevoli genti,
      indosso tutta la colpa di non vedere chiaro lontano,
      so solo sognare, rincorrere illusioni impossibili,
      che brillano sublime lontano dall'opaca realtà.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta mercoledì 23 marzo 2011
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        Dove finisce il cielo

        Il Tempo non si prende nella mano,
        non si può fermarlo, mandare avanti o dietro,
        solo starci dentro,
        nella sua misura
        fatta per noi.
        Solo il cielo non ha Tempo, esteso sereno nell'infinito,
        ed avvolge d'azzurro tutti gli astri.
        Giovane o vecchio,
        quante porte ha per oltrepassarle e trovare l'ultimo cielo?
        Ma dove porta la via celeste,
        dove vanno dormire gli angeli,
        vorrei chiederli,
        di raccontarmi prima che si sbriciola il mio Tempo,
        dove finisce il cielo.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta domenica 1 febbraio 2009
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