Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Alla luna nuova di marzo

Ancora la luna a governare il cielo,
due piccoli fari illuminano il campo deserto,
un trattore va avanti e dietro,
e solca un pezzo di terra grassa, fertile e bella,
e le zolle si ristorano dalla rugiada della notte,
e sono pronte alla sementa.

Che seminano alla luna nuova di marzo?
E già verdeggia lieto il grano
e cresce ad ogni battito d'ali,
è tutto un brulicare di vita,
ed oltre il pane, cos'altro ci da il vecchio campo
in quest'anno?

Si è fatto giorno,
e il trattore è allontanato,
ed io e il mio cane si rincasa,
respirando a pieni polmoni il profumo
della terra fresca.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta lunedì 3 aprile 2017
Vota la poesia: Commenta

    Mille color di fiori profumati

    Ho bisogno di un abbraccino
    un po' di tenerezza dalla tua bontà d'animo
    l'angoscia mi ha assalita, mi duole il cuore.
    Una volta dicevi "sono la donna della tua vita"
    il dolce profumo della primavera
    polline dorato nei tuoi desideri
    un sorso d'acqua pura dalla sorgente della passione
    amarmi fino al nostro crepuscolo,
    quando con le mani uniti
    attraversiamo il rosso orizzonte nell'eternità.
    Ho bisogno di un abbraccino
    per sentire il calore della vita
    ancora splendere il sole illuminando nei occhi i ricordi di
    noi
    quando camminavamo insieme strettamente
    sui sentieri nei nostri sogni.
    Ho bisogno di un abbraccino
    a chetare la burrasca nel cuor dolente
    che ancora sono la donna della tua vita
    la beltà d'animo nel pensiero tuo
    e respirare insieme l'intenso profumo della Vita.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta domenica 4 luglio 2010
    Vota la poesia: Commenta

      Lacrime di stelle

      Nella notte bianca di gennaio
      nel mezzo di fiori di ghiaccio
      scende tintinnando un luminoso carro di stelle,
      crepita il gelo della guizzante ombra
      che scompare nel fondo del carro,
      e sale frettoloso nel cielo
      lasciando un nuvolo di polvere di stelle
      che poco a poco copre di eterni luci la croce
      appena impiantata sul sepolcro,
      dove inciso un nome,
      il più bel nome di mio piccolo mondo
      dove inginocchio sul ghiaccio che si fora dalle lacrime,
      dove ritornerò in tanto in tanto
      cercando di riempire il profondo vuoto,
      con il suo dolce ricordo.
      Addio mamma!
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta martedì 1 febbraio 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di